Atac, assunzioni di personale sospette?

di Monia 1

Atac è un’azienda che ha lo scopo di assicurare a Roma le migliori soluzioni di trasporto e di mobilità. In questo periodo, è al centro della cronaca per vari episodi relative ad alcune assunzioni alquanto “sospette”.

In precedenza, infatti all’azienda era stata imputata l’accusa di aver scelto il personale (attraverso assunzione diretta) tra le mogli, i figli, i nipoti, ma anche esponenti stessi della politica. Adesso, le assunzioni riguardano le segretarie,  sia di politici che di sindacalisti. Tale sorte hanno avuto Loredana Adiutori, segretaria dell’assessore alla Mobilità Sergio Marchi e Francesca Rionate, segretaria di Alberto Chiricozzi, segretario della Fit Cisl Roma e Lazio.

La lista di persone collegate alla politica ed assunte all’interno dell’azienda non finisce qui (purtroppo non è il primo caso e non sarà l’ultimo). Si annoverano tra queste:

1)Emanuela Gentili, che è stata l’assistente parlamentare di Antonio Tajani, appartenente al Pdl.

2)Michela Martucci, ex assistente di Giorgio Simeoni, che è stato vicepresidente alla Pisana con Francesco Storace eletto nel 2008 alla Camera. Michela, tra l’altro, è stata candidata per il Pdl nel 2008.

In questo caso, Simeoni  prende le distanze da un’eventuale raccomandazione nei suoi riguardi e si limita a dichiarare:

ha lavorato per me una vita fa, è una persona seria e io certamente non ho dato alcuna indicazione sul suo nome, né l’ho segnalata.

La Procura ha aperto un’inchiesta per abuso d’ufficio, dopo aver notato la presenza di 854 assunzioni dirette negli ultimi due anni (in un periodo di forte crisi in Italia).

Mentre sono state numerose le assunzioni a chiamata  diretta dei funzionari, si sono ridotte quelle degli autisti. Nel 2010 ne sono stati assunti pochi, provocando in questo modo forti disagi a livello di trasporto e dovendo ricorrere a straordinari (per sopperire alla mancanza di personale).

Questo è ciò che emerge dai dati della terza trimestrale dell’azienda,  dove 2 sono state le assunzioni, contro le 123 cessazioni divise tra le pensioni e le varie uscite.  Un quadro davvero desolante.

Via|Corriere

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