Inps e i nuovi importi 2010 per integrazione salariale, mobilità e disoccupazione

 
Francesco Pentella
9 febbraio 2010
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488ef27eab14d zoom Inps e i nuovi importi 2010 per integrazione salariale, mobilità e disoccupazione L’Inps con la circolare n. 18 ha definito i nuovi importi massimi dei trattamenti di integrazione salariale, mobilità e disoccupazione nonché l’importo dell’assegno per attività socialmente utili in vigore dal 1° gennaio 2010.

In questo modo è stato recepito quanto prevede l’articolo 1 della legge n. 247 del 24 dicembre 2007.

Il trattamento di integrazione salariale e la retribuzione mensile di riferimento oltre la quale è possibile attribuire il massimale più alto è stabilito, come consueto, in due misure.

Con una retribuzione inferiore o uguale a euro 1.931,86 l’importo lordo del trattamento di integrazione salariale è fissato a 892,96 euro lordi, mentre con una retribuzione superiore a 1.931,86 euro il corrispondente trattamento di integrazione è pari a 1.073 euro lordi.

Il trattamento di mobilità è pari a 892,96 euro per una retribuzione inferiore o uguale a 1.931,86, mentre per una retribuzione superiore a 1.931,86 euro è stata fissata a 1.073,25 euro.

Per i lavoratori che hanno diritto al trattamento speciale di disoccupazione per l’edilizia, così come previsto dalla legge 223/1991 e 451/1994, trovano applicazione gli importi indicati dal trattamento di mobilità.

Per i lavoratori che hanno diritto al trattamento speciale di disoccupazione per l’edilizia di cui alla legge 427/1975 l’importo da corrispondere è fissato, per l’anno 2010, in euro 583,84 che, al netto della riduzione del 5,84 per cento, è pari ad euro 549,74.

L’importo mensile dell’assegno spettante ai lavoratori che svolgono attività socialmente utili è pari, dal 1° gennaio 2010, ad euro 533,12.

Inoltre, per quanto riguarda i lavori di pubblica utilità di cui al decreto legislativo 7 agosto 1997, n. 280, si precisa che per tale prestazione non operano né la rivalutazione annuale né l’aumento di cui all’articolo 45 della legge 17 maggio 1999 n. 144;  il relativo assegno resta pertanto fissato in euro 413,16 mensili.

L’istituto previdenziale ha anche fissato le aliquote contributive, circolare n. 13 del 2 febbraio 2010, dovute alla Gestione separata valide dal 1° gennaio 2010.

Le aliquote sono due. La prima del 26,72% (di cui 26% per aliquota IVS e 0,72% per quota aggiuntiva per maternità, assegni per il nucleo familiare, degenza ospedaliera e malattia) è dovuta per tutti che non sono assicurati presso altre forme di previdenza obbligatoria.

La seconda, del 17%, dovuta dai titolari di pensione e per gli iscritti ad altra forma di previdenza obbligatoria.

L’Inps ha inoltre ribadito che la ripartizione rimane a 1/3 per il collaboratore, mentre 2/3 per il committente, così come tra associante a associato.

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Commenti

  1. ania scrive:

    Salve cerco disperatamente una risposta sull’assegno della disoccupazione a requisitoridotti sono disoccupata da 3 mesi, ho fatto già la domanda da un mese e qualcosa aspetto solo i soldi, ma ho trovato qualche lavoretto e mi vogliono fare il contratto proprio in questi giorni, sai per caso se perdo il diritto di questo assegno dopo 3 mesi di disoccupazione e aver fatto già tutto, sono solo in attesa di questi soldi?.. ti ringrazerei tanto una risposta.

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