Una laurea in farmacia e poi? Professione Informatore Scientifico del farmaco

di Martina 1

Oggi, anche per i giovani laureati è sempre più difficile riuscirsi ad inserire nel mercato saturo del lavoro. Prima di lamentarci o di fuggire all’estero (dove a quanto pare si riesce ancora a trovare il lavoro per cui si è studiato) dovremmo provare a rimboccarci le maniche e trovare un percorso “alternativo”.

Nessuno assicura facili guadagni, ma se non ampliamo i nostri orizzonti non andremo mai da nessuna parte.

Prendiamo ad esempio un laureato in farmacia. Dopo 5 anni di studio a meno che non si abbia una farmacia di famiglia ci si ritrova a fare i commessi con i relativi (bassi) guadagni che ne conseguono. Quindi?

L’alternativa proposta potrebbe essere quella di fare l’Informatore scientifico del farmaco (insomma il rappresentante che si reca dal medico di medina generale o dagli specialisti per proporre nuovi farmaci di una certa casa farmaceutica). Con un po’ di gavetta si può arrivare a fare l’area manager e a guadagnare anche cifre consistenti.

Certo dovrete passare gran parte della giornata in auto ma le soddisfazioni non mancheranno.

Si tratta di una professione dinamica in cui occorre anche pazienza, disponibilità e conoscenza del pc.

Questi sono alcuni siti web di case farmaceutiche. Inviate il vostro cv se desiderate cambiare lavoro e provare questa nuova professione (in alcuni casi vengono ricercati anche altri profili professionali)

novartis
sanofi aventis
Glaxo Smith Kline
Procter & Gamble
Merck & Co.
Bristol – Myers Squibb
pfizer

Oggigiorno anche con la nascita delle parafarmacie assistiamo a nuove occasioni di lavoro.

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