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  • ott

Lavorare nell’hi-tech: le imprese chiedono più laureati

Di Filadelfio, in Lombardia, News, Titoli di Studio.

lavoro-hi-techIn Brianza, specie prima della crisi, ci sono state a livello occupazionale delle buone opportunità di lavoro nel settore dell’hi-tech, ma negli ultimi mesi, inesorabilmente, il saldo dell’occupazione è scivolato in rosso sebbene le imprese tecnologiche della Brianza specializzate nei servizi mostrino buoni segnali di tenuta. A rilevarlo, in particolare, è stata la Camera di Commercio di Monza e Brianza in base ad un’elaborazione da cui è emerso come per quest’anno il saldo occupazionale dovrebbe attestarsi a -1,4% per le imprese hi-tech dei servizi, ed a -3,1% per quelle del settore industriale. Nella Provincia, le assunzioni 2009 nel settore hi-tech saranno quasi 900, ovverosia il 15% del totale previsto nella Brianza; rispetto al passato, le imprese chiedono più laureati anche se in termini numerici sono sempre i diplomati le figure più richieste.


Di norma, la figura del diplomato viene richiesta in settori specifici quali quello commerciale ed amministrativo, mentre per i laureati si cercano soprattutto ingegneri; in particolare, si cercano laureati in ingegneria elettronica ed informatica. Ma visto che per ogni due ingegneri richiesti uno è difficile da reperire, il consiglio per chi è ingegnere elettronico o informatico è quello di inviare il curriculum alle aziende del settore che operano in Brianza. Rispetto alle altre imprese, la Camera di Commercio di Monza e Brianza ha rilevato come siano proprio le imprese che operano nel settore hi-tech a spendere di più nella formazione, con una su tre che quest’anno ha predisposto corsi di formazione riservati al personale, e quasi due su dieci che hanno ospitato personale, di norma molto giovane, per sostenere uno stage.

L’area delle Brianza più interessante per cercare lavoro è quella nel Comune di Vimercate dove, nonostante la crisi, le nuove assunzioni, per quanto riguarda proprio il distretto dell’elettronica, rimangono stabili rispetto allo scorso anno e che, di conseguenza, lasciano presagire per il prossimo anno, quello, si presume, della ripresa lenta dell’economia globale, un aumento delle richieste di assunzione con conseguenti opportunità di “sistemazione” per i giovani laureati in ingegneria.



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Commenti:

Sono stati scritti 2 commenti su "Lavorare nell’hi-tech: le imprese chiedono più laureati"

  1. Marco

    io sono un neolaureato in Ingegneria Informatica, ma nessuna azienda è disposta ad assumermi, è da 1 anno che faccio colloqui, ma non ti assumono mai. Comincio a sospettare che tutti annunci che ci sono in giro sono una presa in giro… Cercano, cercano, ma spesso non ti chiamano nemmeno al colloquio… eppure sono un ingegnere informatico!

  2. Ciao!

    sono molti i fattori che entrano in gioco quando si seleziona un candidato. Ci sono molte aziende che richiedono esperienza (anche minima); in questo caso per un neolaureato diventa difficile farsi notare.
    Non credo che gli annunci siano “una presa in giro”; probabilmente il numero di ingegneri che si candida è talmente elevato che le aziende non riescono a rispondere (e quindi anche a fare un colloquio) a tutti.
    Il consiglio che posso darti e che probabilmente ti suonerà banale è quello di continuare ad inviare il tuo cv e nel frattempo di cercare di specializzarti ulteriormente ad esempio attraverso corsi (in molte città puoi trovare corsi anche gratuiti).

    In bocca al lupo,

    Martina



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