Occupazione e famiglia: lavorare come “mamma in prestito”
Nei momenti di difficoltà l’unione fa la forza, ed ora come non mai, ai tempi della crisi, c’è bisogno non solo all’interno della famiglia, ma anche tra le persone che ci circondano, grande coesione, spirito di solidarietà, disponibilità e spesso anche grande “inventiva“. Rispetto al passato, di fronte alle difficoltà, non è più solo il padre a portare i soldi a casa, mentre la madre di occupa della famiglia. Oramai è necessario sempre di più che in famiglia entrino due stipendi, e quindi per la madre/moglie è sempre più difficile conciliare il lavoro con la cura della famiglia. Ma per ogni cosa c’è quasi sempre una soluzione, e non a caso nel nostro Paese si sta diffondendo una nuova “professione“, quella della “mamma in prestito”, ovverosia una madre che, avendo già dei figli, si occupa anche di quelli di un’altra madre che lavora.
Secondo quanto riporta il canale “Donna” del Portale Tiscali, infatti, nel nostro Paese si sta registrando, in particolare in alcune Regioni, un vero e proprio boom per questa “mansione” per la quale la madre che lavora, a fronte di una “retta” mensile, lascia i figli da un’altra mamma, spesso residente nello stesso condominio o addirittura in corrispondenza dello stesso pianerottolo. E così, come tra l’altro emerge da una ricerca effettuata a Parma dall’Amministrazione comunale, aumentano a dismisura, specie in regioni come il Trentino Alto Adige, il Lazio, l’Emilia Romagna, il Veneto e la Calabria, le richieste, da parte delle mamme lavoratrici, di “madri babysitter“.
In questo modo, anziché portare i figli piccoli all’asilo, la madre lavoratrice li lascia dalla “mamma babysitter” potendo così conciliare il lavoro con la cura della famiglia, e lasciando tra l’altro i propri figli da una mamma della quale ci si può fidare e con la quale magari s’è già da parecchio tempo instaurata un’eterna amicizia. D’altronde, purtroppo, in molti comuni italiani l’offerta di asili nido scarseggia, o le rette sono troppo alte, ragion per cui l’asilo “in casa” è sia un vantaggio per la madre lavoratrice, sia una interessante opportunità di lavoro per la nuova figura della “madre babysitter”.




Commenta!



Commenti:
Commenta su "Occupazione e famiglia: lavorare come “mamma in prestito”"