Ordine di servizio, quali caratteristiche deve avere?

 
Francesco Pentella
24 settembre 2009
30 commenti

ordine-servizio

Un ordine di servizio è uno strumento utilizzato dalla Pubblica Amministrazione per richiedere una prestazione lavorativa in maniera coattiva; ovvero è un’ingiunzione al dipendente di violare le norme contrattuali. È bene ricordare che in giurisprudenza non esistono, se non in determinate situazioni, comunicazioni orali ma per la tutela del dipendente e dell’azienda stessa occorre che queste siano scritte.

Può succedere che per sopperire ad un servizio pubblico risulti necessario intimare ad un dipendente l’inizio o il proseguo di un’attività. Quando? Poniamo il caso che un dipendente abbia concluso il turno di lavoro ma la persona che deve prendere il suo posto non si presenta. La direzione aziendale dopo aver constatato l’impossibilità a coprire la funzione con un’altra persona potrebbe intimare il proseguo dell’attività lavorativa allo stesso dipendente.

Lo strumento utilizzato per chiedere questa prestazione extra è appunto l’ordine di servizio.

Vediamo quali sono le caratteristiche dell’ordine di servizio. Per prima cosa, da un punto di vista giuridico-contrattuale, nel campo della sanità il riferimento agli ordini di servizio è contenuto nell’articolo 28 lettera h, del CCNL della Sanità del 1 settembre 1995, modificato dall’articolo 11 del 19 Aprile 2004.

L’ordine di servizio deve pervenire per tempo, vale a dire con sufficiente anticipo. Questo comporta che il dipendente non è tenuto ad essere reperibile presso la propria abitazione (altrimenti dovrebbe essere corrisposta al dipendente un’indennità di pronta disponibilità).

L’ordine di servizio deve essere motivato. La ragione di questa disciplina è che la motivazione ne garantisce la liceità. Inoltre deve essere firmato; in questo modo l’ente che emette l’ordine ne assume piena responsabilità.

Un altro aspetto da non sottovalutare è la presenza della data e dell’oggetto, o la prestazione lavorativa per cui l’ordine risulta impartito con la modalità di svolgimento.

Deve poi contenere la durata della prestazione e identificare in maniera univoca il destinatario a cui risulta essere riferito.

Ad ogni modo, si consideri che un uso eccessivo dell’ordine di servizio può configurare, a lungo andare, una situazione di mobbing (sopratutto se tali ordini sono impartiti ad una sola persona) e quindi perseguibile. Infine, si può disattendere se implica un illecito amministrativo o un reato punito dal codice penale.

Vedremo, in un successivo, articolo come comportarsi quando l’ordine di servizio risultasse palesamente illegittimo.

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  • #1gianni

    come comportarsi quando l’ordine di servizio risultasse palesamente illegittimo? urgono notizie in merito.grazie per il chiaro ed utilissimo articolo pubblicato

    15 mar 2010, 10:31 Rispondi|Quota
  • #2Mauro

    Chiedo cortesemente l’articolo di “Come comportarsi quando l’ordine di servizio risultasse palesamente illegittimo?”
    Urgono notizie in merito. Grazie per il chiaro ed utilissimo articolo pubblicato.

    26 mag 2010, 10:24 Rispondi|Quota
  • #3MARA BIAZZETTI

    Salve, sono una signora di 40 anni , sono rientrata al lavoro dopo la maternità obbligatoria e un solo mese di facoltativa, il 9/12/2010 ed ho trovato in azienda un ambiente ostile ed una sostituta. Il giorno 19/1/2011 sono rientrata dopo un periodo di ferie seguito da un periodo di malattia, il marito della titolare, mi ha propinato un ordine di servizio che recita testualmente
    “oggetto: ferie
    La V.S. e’ autorizzata al godimento di un poriodo di ferie dal 20 al 31/01/2011
    Le condizioni di cui sopra saranno operative alle condizioni normative ed economiche previste daln CCNL di categoria.
    Distinti saluti.”
    Premetto che dal mio cedolino paga di dicembre, risultano n. 6.8 gg di ferie di cui 4 usufriiti nel mese di gennaio ( residue 2 c.a.) per cui non ho ferie maturate, sufficenti a coprire il periodo di ferie che mi viene imposto.
    Mi sono rifiutata di firmare l’ordine di servizio e il giorno dopo mi sono presentata al lavoro.
    I signori titolari hanno così chiamato le forze dell’ordinee per allontanarmi dal posto di lavoro.
    La polizia dopo una serie di telefonate e quanto altro mi ha informato che mi sarei potuta allontanare unicamente sotto per mia assolutà volonta ma a quel punto, in preda ad una crisi d’anzia e di tachicardia mi sono fatta accompagnare dalla polizia al pronto soccorso.
    Potere farmi sapere se i signori anno fatto un illecito o meno.
    Ora rimarrò in malattia per un periodo di 10 gg circa ma come devo comportare se al mio rietro tentano di impormi altri ordini di servizio?
    Cordiali saluti.

    21 gen 2011, 09:42 Rispondi|Quota
  • #4Antonella Dott.ssa Santini

    E’ vero che un ordine di servizio ha validità massima 30 giorni?
    Esempio: a un dipendente che lavora nell’ospedale X di una ASL riceve un ordine di servizio di prestare lavoro 1 volta a settimana nell’ospedale Y della stessa ASL (ospedale X e Y si trovano in 2 città diverse ma fanno parte della stessa ASL).

    15 mar 2011, 12:18 Rispondi|Quota
  • #5Antonio

    Sono impiegato presso un’Università, non essendoci al momento un capo ufficio
    designato, un mio superiore ( ma NON il Direttore Amministrativo ) mi ha recapitato un ordine di servizio in cui mi ordina di fare in tutto le mansioni di capo ufficio in attesa di nomina dunque senza termini temporali ( perchè l’ufficio non può fermarsi ) . Gradirei sapere se è mio obbligo fare ciò, il compito di capo di quest’ ufficio prevede responsabilità particolari . Grazie

    1 apr 2011, 17:03 Rispondi|Quota
  • #6federico

    sono un dipendente della P.A.,cortesemente desidererei sapere se c’è obbligatorietà di un ordine di servizio e se può il dipendente richiederlo al momento in cui quest’ordine non è mai stato emanato e di conseguenza non c’è una chiara attribuzione di compiti…inoltre ci deve essere sempre nello stesso ordine la specifica dei compiti che il lavoratore è tenuto ad osservare
    ringrazio anticipatamente sicuro di una cortese quanto velioce risposta, federico

    19 apr 2011, 21:40 Rispondi|Quota
  • #7vincenzo

    lavoro in una azienda sanitaria;
    e’ da 5 mesi che per necessita’ bisogna coprire dei turni in una postazione(118) che dista 50 km dal solito posto di lavoro.
    i capi hanno risolto con l’ordine di servizio che arriva puntualmente il 30 del mese per il mese successivo.(mai 10 giorni prima) anche se ormai e’ diventato altro che cosa straordinaria ma routine.
    mi chiedevo se e’ tutto regolare e se spetta una qualche indennita

    grazie

    29 mag 2011, 23:50 Rispondi|Quota
  • #8salvatore

    ciao sono un infermiere che presta servizio presso un reparto di psichiatria qualche mese fa ho subito un procedimento disciplinare fasullo da parte del direttore del distretto finito con una sospensione di 3 gg lavorativi da scontare a fine giugno anche se l’amministrazione non ha avuto nessuna pezza d’appoggio al procedimento da parte del capo solo il sentito dire e non hanno voluto sentire i testimoni in reparto lo stesso mi evita non mi da direttive per svolgere il lavoro e non mi da le consegne sui paz ho chiesto il trsferimento in altro reparto ed uscire dalla sua influenza mi e arrivato in data 30 maggio un ordine di servizio presso il sert di un paese a 30 km di distanza vorrei sapere quanto dura un ordine di servizio per esigenze di servizio e come fare per far rispettare l’incompatibilità con il direttore ed andare lavorare serenamente furi dal dipartimento salute mentale e se mi compete una missione giornaliera grazie 30 maggio 2011 18,40

    30 mag 2011, 18:40 Rispondi|Quota
  • #9salvatore

    @ salvatore:
    salvatore wrote:

    ciao sono un infermiere che presta servizio presso un reparto di psichiatria qualche mese fa ho subito un procedimento disciplinare fasullo da parte del direttore del distretto finito con una sospensione di 3 gg lavorativi da scontare a fine giugno anche se l’amministrazione non ha avuto nessuna pezza d’appoggio al procedimento da parte del capo solo il sentito dire e non hanno voluto sentire i testimoni in reparto lo stesso mi evita non mi da direttive per svolgere il lavoro e non mi da le consegne sui paz ho chiesto il trsferimento in altro reparto ed uscire dalla sua influenza mi e arrivato in data 30 maggio un ordine di servizio presso il sert di un paese a 30 km di distanza vorrei sapere quanto dura un ordine di servizio per esigenze di servizio e come fare per far rispettare l’incompatibilità con il direttore ed andare lavorare serenamente furi dal dipartimento salute mentale e se mi compete una missione giornaliera grazie 30 maggio 2011 18,40

    31 mag 2011, 12:48 Rispondi|Quota
  • #10Giuseppe

    Sono un infermiere destinatario di un ordine di servizio con il quale il dirigente dispone un mio diverso utilizzo,nello specifico che devo occuparmi ,imponendomi il solo turno antimeridiano con eventuali rientri pomeridiani,dell’attivita di sala operatoria esclusivamente per una sola disciplina chirurgica (considerate le carenze evidenziate nell’approv.to di materiale di consumo) e anche di attivarmi alla soluzione “delle problematiche inerenti alla U.O.(reparto)” non meglio specificate. Essendo io in possesso del “vecchio” titolo di capo sala,è possibile che io debba svolgere ciò considerato la stridente situazione durante il servizio tra fare un po l’inf.re (collaboratore) e un po il coordinatore? E poi mi pare che le funzioni di coordinatore debbano essere assegnate previa selezione interna.
    Grazie

    1 giu 2011, 20:07 Rispondi|Quota
  • #11Maria Grazia Vasta

    Scusi vorrei sapere se un dirigente può emettere un ordine di servizio in cui obbliga i docenti ad osservare un orario di cinque ore per assistere ad una maratona indetta dalla scuola in un giorno in cui sono già terminate le lezioni. Nel caso in esame scrivo da Catania, le lezioni termineranno il 10 giugno ed è stato emesso quest’ordine di servizio, oggi, per il 13 giugno. GRAZIE

    7 giu 2011, 16:19 Rispondi|Quota
  • #12alfredo

    salve, sono un’operaio nel settore cartotecnica, da qualche anno nella nostra azienda stanno adottando l’ordine di servizio che coincide sempre il Sabato obbligandoci a fare 8 ore di straordinario per turno.
    Volevo sapere se lo possono fare, siamo obbligati e per quante ore ?

    14 giu 2011, 23:59 Rispondi|Quota
  • #13salvatore ip

    salve, sono un infermiere di un reparto di chirurgia d’urgenza formato da 2 IP + 1 OSS. ho avuto dalla direzione sanitaria del mio presidio ospedaliero un ordine di servizio in cui uno dei 2 infermieri deve lasciare il reparto se ci dovesse essere necessità

    6 ott 2011, 10:17 Rispondi|Quota
  • #14salvatore ip

    salve, sono un infermiere di un reparto di chirurgia d’urgenza formato da 2 IP + 1 OSS. ho avuto dalla direzione sanitaria del mio presidio ospedaliero un ordine di servizio in cui uno dei 2 infermieri deve fare anche da IP ambulanza nel turno di notte visto che quest’ultima ne è sprovvista. so che l’O.d.S. va rispettato ma si possono lasciare 26 pazienti di chirurgia d’urgenza ad 1 solo IP + 1 OSS con pazienti critici. Sono comunque sempre tutelato dall’ordine di servizio o comunque ci può essere sempre una scappatoia per incolparmi di qualcosa in mia assenza; ed ancora, posso rifiutarmi di andare su l’ambulanza per un trasferimento urgente con un ammalato in reparto in condizioni critiche. i dirigenti del p.o. mi dicono che devo rispettare sempre l’ordine di servizio ma io volevo cautlarmi con una lettera scritta ( come dicevano i latini ) ma non so come fare qualcuno può aiutarmi . grazie.

    6 ott 2011, 10:26 Rispondi|Quota
  • #15cristy

    sono un dipendente comunale di categoria c istruttore amministrativo.
    verbalmente mi viene ordinato da diverso tempo dal responsabile di sostituire l’addetto al protocollo. Secondo me sono mansioni di categoria inferiore. posso rifiutarmi di adempiere all’ordine ? grazie

    6 ott 2011, 13:38 Rispondi|Quota
  • #16Caterina

    sono un insegnante, nel collegio docenti il dirigente mi “proponeva” di assumere l’incarico di coordinatore di una classe. Rifiutavo l’incarico in quanto godo dei benefici della Legge 104/’92. Dopo il mio rifiuto, il dirigente mi propina, attraverso degli ordini di servizio, l’incarico di coordinatore. La prima volta svolgo l’attività spontaneamente. La seconda volta mando un certificato medico. la terza volta mi rifiuto di firmare l’ordine di servizio e non mi presento. Mi ha contestato l’addebito per iscritto. Quali difese posso approntare per le controdeduzioni? Grazie.

    7 dic 2011, 19:28 Rispondi|Quota
  • #17mannj

    salve-sono-un-manutentore-del-verde-pubblico-categoria-a-vorrei-sapere-se-è-leggittimo-emanare.un-ordine-di-servizio-di-mansione-inferiore-per-la-durata-delle-feste-natalizie-senza-nessun-giorno-di-riposo

    5 gen 2012, 10:32 Rispondi|Quota
  • #18Carlo

    Buonasera,
    lavoro presso un’ Istituto Tecnico Statale Industriale a tempo indeterminato con la mansione di Assistente Tecnico in area AR02 ( meccanica).
    a) Un ordine di servizio presso il proprio posto di lavoro da chi dev’essere ordinato e compilato dalla DSGA o il Preside?
    b) Posso rifiutarmi di eseguire un’ordine di servizio ( mi riferisco alla mia mansione) se essa può precludere danni fisici alla mia persona? esempio: trasportare materiale ferroso pesante, trasportare macchine utensili ( torni-retifiche-mole) sia che esse abbiano un peso e una dimensione elevata? Se i macchinari citati vengono spostati o trascinati da colleghi di lavoro, posso sempre rifiutarmi di espletare l’ordine di servizio?
    Di solito gli ordini di servizio devono essere eseguiti, dopodichè interpellare un Sindacato per far valere le proprie ragioni. Ma se io, eseguo un’ordine di servizio che mi POTREBBE procurare lesioni gravissime ( invalidità ecc..),vincendo anche la causa civile,che mi servono i soldi se devo restare in sedia a rotelle o senza una mano ecc.. per tutta la vita? Il datore di lavoro poco le importa della mia situazione. Distinti saluti
    Carlo

    17 gen 2012, 11:35 Rispondi|Quota
  • #19Lusy

    Buongiorno, sono una dipendente operatrice amministrativa iin una scuola di formazione professionale il dirigente mi “proponeva” di firmare con un ordine di servizio la frequenza ad un corso di aggiornamento di un progetto che ancora doveva essere presentato, Faccio presente che il corso di aggiornamento secondo il contratto deve esere programmato entro il mese di dicembre e d’accordo con le RSu . Trovandomi ormai a Gennaio mi sono rifiutata di firmare l’ordine di servizio motivandolo con richiesta di informazione A Febbraio il dirigente mi chiedeva per iscritto richiesta di giustificazione in merito al comportamento. (premetto che il progetto non è stato consegnato a tuttoggi). Quali difese posso approntare per le controdeduzioni? Puo’ considerarsi illeggittimo l’ordine di servizio? Grazie.

    13 feb 2012, 13:50 Rispondi|Quota
  • #20nadia

    Sono dipendente asl e lavoro in un dipartimento di medicina specialistica. Da un pò di tempo dopo un conflitto con un medico si sono verificati dei disservizi da parte di questo medico costringendo la coordinatrice a modificare l’assetto organizzativo stabilito e condiviso con altri colleghi da tre anni. I colleghi si sono rifiutati di spostarsi dai propri settori e a me è stato chiesto di essere professionale e spostarmi. Posso richiedere l’ordine di servizio scritto e soprattutto ci sono i presupposti per avviare un’azione di mobbing? Grazie

    16 feb 2012, 22:17 Rispondi|Quota
  • #21D.sa Antonella Santini

    Rispondo a Nadia 16.2.2012:
    uno dei presupposti per il mobbing è la reiterazione nel tempo dei comportamenti lesivi,
    quindi NON basta un singolo evento (es. un singolo ordine di servizio). Però puoi e devi chiedere l’ordine di servizio SCRITTO E MOTIVATO E DATATO (deve indicare la scadenza dell’ordine). Pare, ma di questo NON sono certa, che l’ordine di servizio NON è valido seil dipendente NON lo firma per accettazione

    17 feb 2012, 09:48 Rispondi|Quota
  • #22Maria

    Salve, sono un medico specializzato in oncologia. Nel febbraio 2011 ho superato un concorso di medicina interna presso una ASL sarda e, da tale graduatoria sono stata chiamata nel mese di Giugno’11 a ricoprire un ruolo di dirigente medico per il momento (mi auguro) a tempo determinato presso il reparto di medicina di un piccolo ospedale appartenente a questa ASL ( composto da solo Pronto Soccorso; reparto di Chirurgia generale e medicina). Da qualche tempo il P.S. si trova in carenza di personale sanitario ( 2 colleghe sono spostate x mobilità presso ASL di altra provincia) e pretende che noi medici di medicina (oberati , tra l’altro,di duro lavoro caratterizzato da continue reperibilità e trasporti in urgenza di pazienti presso ospedali dotati di UTIC e rianimazione) di effettuare durante i nostri turni notturni (12 ore) in medicina, anche la copertura del Pronto Soccorso. DOMANDA: considerato il fatto che secondo il Decreto ministeriale del 19.06.206 l’ONCOLOGIA non è una specializzazione nè affine, nè equipollente al Pronto Soccorso, posso rifiutare un eventuale ordine di servizio che mi viene imposto? Premetto che siamo un totale di 7 medici di cui io sono l’unica a non avere una specializzazione tale da permettermi di lavorare in PS.Concludo dicendo che amo il mio lavoro e lo voglio svolgere al meglio delle mie capacità e per quello che la LEGGE mi consente e soprattutto nell’interesse dei pazienti. Spero che mi rispondiate presto. MILLE GRAZIE

    29 feb 2012, 15:15 Rispondi|Quota
  • #23Claudio

    Salve, sono un medico specialista in chirurgia plastica. La mia situazione è simile a quella della collega (Maria) che ha scritto prima di me. Ho un contratto a tempo determinato presso una asl siciliana con qualifica di dirigente medico I livello di chirurgia plastica. La mia specializzazione non è affine nè equipollente alla medicina e chirurgia d’accettazione e d’urgenza. Tuttavia, in meno di un mese ho già ricevuto due ordini di servizio a firma della direzione sanitaria che mi obbligavano a effettuare turni di servizio al Pronto Soccorso. Tengo a precisare che all’interno del presidio ospedaliero ci sono molti altri colleghi in possesso di specializzazioni equipollenti e/o affini alla medicina e chirurgia d’accettazione e d’urgenza. Credo, quindi, che tali ordini di servizio siano illeggittimi. Spero di avere presto un vostro parere in merito. Grazie

    6 mar 2012, 19:37 Rispondi|Quota
  • #24tiziana

    Buonasera, sono un C.P.S.I.P. di un’Azienda Pubblica esonerata dalla movimentazione dei carichi. Vorrei sapere se il Coordinatore Infermieristico può “programmare” due ordini di servizio consecutivi con 15 giorni di anticipo per assegnarmi ad una U.O. di diagnostica per immagini, essendo assegnata ad un servizio di Accettazione e non avendo competenze e perizia che possano soddisfare l’erogazione di assistenza infermieristica specifica. Essendo presenti nella struttura altri Professionisti maggiormente competenti e privi di limitazioni, posso avvalermi della “clausola di coscienza”, (art. 8 Codice Deontologico) e dell’art. 51 cpp, (rischio di commettere un reato penalmente perseguibile) ,per disattendere tale ordine? Grazie

    21 mar 2012, 17:42 Rispondi|Quota
  • #25LINA

    Sono una dipendente di un Comune, ho svolto la mia attività professionale sempre nell’ufficio di segreteria e ho sempre lavorato più del dovuto non avevo orari uscivo quando avevo finito tutto il lavoro. Ho retto l’ufficio Segreteria per due anni circa da sola, mi occupavo delle delibere, determine, posta in entrata, uscita, contenzioso, segretario nel nucleo di performans, staff sindaco, assistenza organi istituzionali oltre alle varie riunioni serali. E’ cambiata l’amministrazione ed ho ricevuto un ordine di servizio “d’ordine del Sindaco e dell’assessore al personale mi hanno trasferita al centro sociale perchè non li ho votati. Puo’ una CAT. C2 prendere il mio posto se lei è stata assunta come istruttore amministrativo addetto ai servizi sociali? E’ mai possibile che un dpendente che è nato nell’ufficio Segreteria a 50 venga rimosso solo per qualche sfizio?? Il Comune non penso dia una propretà del nuovo sindaco e non penso abbia il diritto di mortificare i dipendenti che lavorano, visto che io solo l’unica dipendente di quell’ufficio con 32 anni di esperienza.Come mi devo comportare???Anche se tutto sommato 5 anni di riposo non mi farebbero male, l’unica cosa che mi fa male lasciare l’ufficio a degli incompetenti con grado di capacità zero.

    25 mag 2012, 15:58 Rispondi|Quota
  • #26Eden

    Sono dipendente ente locale e istruttore amministrativo. Lavore fissa, dal 2001 e ho sempre svolto questo lavoro . Mi è stato proposto verbalmente di passare all’ufficio tecnico a metà orario . Sono obbligata ad accettare? Se non accetto mi verrà fatto un ordine di servizio : a quel punto che fare?

    1 giu 2012, 12:12 Rispondi|Quota
  • #27angelo

    un ordine di servizio x una manifestazione, lavoro extra ma retibuito con riposo compensativo. posso contestarlo?

    25 set 2012, 16:13 Rispondi|Quota
  • #29luigi

    Salve lavoro presso la struttura dei supermercati simply sma , mi e stato chiesto di spostarmi in altri punti vendita che mi allontanano dalla mia sede , io gli ho detto di no , la loro risposta e stata che se non lo facevo mi fanno una lettera di servizio, lo ponno fare e a cosa vado incontro ? grazie !

    2 mar 2014, 16:12 Rispondi|Quota
  • #30Grazia

    Salva mi scusi ho difficoltà ad esporre il problema perché lungo e contorto cercherò in breve di formularlo!!!
    Sono un infermiera precaria presso una struttura ospedaliera!! Assunta dal 2009.
    Quest’anno dopo anni in stress e persecuzioni continue ho effettuato il 5 marzo lettera di incompatibilita ambientale seguito dopo da colloquio voluto dalla stessa con la direttrice sanitaria per sapere se possibilmente la mia lettera avrebbe trovato accoglimento e dove io stessa sapendo di un reparto in grave carenza di organico e presumibilmente uguale al mio della medicina chiedi di essere trasferita in chirurgia e se avrei potuto trovare accoglimento !!!
    La stessa durante questo colloquio mi disse che mi avrebbe trasferita in ginecologia!!
    Durante tale colloquio essendo portatrice di legge 104 per figlia minore e seguita da lettera di rinuncia e annullamento di trasferimento motivato dal fatto che per orari e organizzazione differente dal proprio lavoro !! È seguito in forma quasi forzata con cambio compensativo con una collega di quel reparto nel mio e io in ginecologia neanche due giorni fa!!!
    Il primario della ginecologia sapendo della mia legge 104 ha provato a congelare il trasferimento della sua infermiera!!!
    Io invece il 31/03 smontavo dalla notte prendendo di forza presa di servizio oggi 01/04 !!
    La mia domanda è’ si può forzare un dipendente e un reparto che non sono d’accordo e la stessa con lettera !!ad annullare momentaneamente una richiesta di trasferimento e il primario un congelamento di trasferimento senza che questo abbia accoglimento !! Mettendo le parti in grave difficoltà e disagio ?
    Si può effettuare una presa di servizio dopo una notte quindi raddoppiare?!!! Premettendo che alle 9 la caposala sotto sua responsabilità mi ha allontanata dal reparto perché visibilmente stanca!!! Precedente reparto della sottoscritta medicina d’urgenza !!!
    Dietro ci sarebbero ben altri fattori che hanno portato la stessa a questa drastica decisione!!!
    Ma poco servirebbe aggiungere altro !!!
    Ma solo capire se il mio posto e’ dopo questo e’ a rischio !!! E se tali cose possano avvenire così contro pareri delle parti!!!

    1 apr 2014, 18:18 Rispondi|Quota