Come funziona l’esame da avvocato?

  L’esame da avvocato è il momento più importante nella vita di coloro che desiderano praticare la professione legale. Con l’approvazione del Decreto-legge n. 51/2023, convertito in Legge n. 87/2023,

Concorso Inps, il bando per avvocati

Uscito il bando 2018 per il concorso Inps per il reclutamento di avvocati destinato alla formazione di liste di professionisti a cui saranno affidati di volta in volta, incarichi di domiciliazione e/o sostituzione in udienza presso gli Uffici giudiziari.

Gli avvocati individuati potranno svolgere gli incarichi professionali presso gli Uffici giudiziari che si trovano in:

 

Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli, Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sicilia, Sardegna, Toscana, Umbria, Valle d’Aosta, Veneto

Tirocinio avvocati 2013

 Il tirocinio, per gli avvocati, rischia di diventare “doppio”. I praticanti avvocati, infatti, oltre a svolgere la pratica in studio, dovranno frequentare, per un periodo di almeno 18 mesi, corsi di formazione tenuti da ordini e associazioni forensi. A prevederlo è la stessa riforma forense che, nella parte in cui disciplina il tirocinio, stabilisce alcune novità che saranno particolarmente impattanti sulla vita professionale dei giovani che desiderano diventare avvocati. Cerchiamo allora di riassumere in che modo sarà strutturato il nuovo tirocinio.

Tirocinio retroattivo per avvocati diviene una prassi

 Il nuovo tirocinio retroattivo diventa una prassi per gli avvocati. Dopo la nota decisione dell’Ordine di Firenze e di Rimini, anche l’Ordine di Roma ha infatti optato per una decisione che va decisamente contro il parere del ministero della giustizia, confermando che la norma sulla durata dei 18 mesi del periodo di pratica si applica anche a quei praticanti iscritti prima della data del 1 gennaio 2012.

In altri termini, sempre più Consigli territoriali stanno scegliendo di assumere una posizione contraria a quella ministeriale, dando spazio alla generazione di una prassi che potrebbe rendere più confuso lo scenario in merito, a meno che il ministero non proceda di dare una nuova determinazione in merito.

Regole collocamento fuori ruolo per avvocati, giudici e procuratori

 Secondo quanto previsto dal recente emendamento proposto da Roberto Giacchetti, al disegno di legge anti corruzione approvato dalle Commissioni Affari Costituzionali e Giustizia della Camera, il collocamento “fuori ruolo” per magistrati (ordinari, amministrativi e contabili), per avvocati e per procuratori dello Stato, non può durare per più di 5 anni consecutivi, per un massimo di 10 nell’arco dell’intera carriera professionale, affinchè gli stessi possano poi assumere incarichi in altre amministrazioni pubbliche.

Il testo proposto, pertanto, oltre a stabilire limiti temporali al “congelamento” dell’attività dei professionisti di cui sopra per svolgere ulteriori incarichi, imporrebbe altresì che il funzionario possa mantenere “esclusivamente il trattamento economico” – si legge nel documento – “fondamentale dell’amministrazione di appartenenza”, contando di fatto solo sul proprio stipendio e non sul frutto di consulenze esterne, attraverso una disposizione da applicarsi anche agli incarichi già in corso.

Concorsi pubblici, a Sorrento avvocati in prima linea

Concorsi pubblici, avvocati a Sorrento preparatevi: in arrivo un bando bello come la costiera amalfitana. La suggestione sarà quella di rientrare nell’unico posto disponibile al Comune tramite la mobilità volontaria esterna. Il posto è di categoria D, posizione economica D1, ex Istruttore Direttivo, che opererà nell’area amministrativo-giuridica. Il tutto a regime a tempo pieno e con la figura, appunto, di avvocato comunale con responsabilità dell’ufficio staff del sindaco.

Ma, nel dettaglio, quali saranno le funzioni ad appannaggio di questa figura? Sarà chiamato a raprresentare e difendere l’Ente in giudizio e fornirà attività di consulenza estesa su tutte quelle questioni di carattere giuridico che vedono coinvolto l’Ente locale preposto. Cari avvocati, però, incrociate le dita poiché non è detto che una volta superate le prove sarete chiamati al cento per cento. O meglio: se il Comune avrà recitato la parte del bravo Ente non sforando l’arcinoto Patto di Stabilità (che chiama alla rettitudine di bilancio ogni Comune) allora sarà tutto ok.

Avvocati dipendenti dell’Inpgi: novità

 L’INPGI con comunicato del 2 marzo 2011 ha reso noto che il Consiglio Nazionale Forense ha deliberato la reiscrizione di tre avvocati che patrocinavano direttamente le cause per l’Inpgi, cioè l’ente per cui lavorano, nell’elenco speciale aggiunto degli Avvocati di Roma.

Nel 2001 l’Ordine degli avvocati di Roma aveva ritenuto che gli avvocati dipendenti degli Enti privatizzati non potessero essere assimilati agli avvocati dipendenti degli Enti pubblici.

Pertanto il contenzioso era stato affidato ad avvocati esterni, nonostante la redazione degli atti fosse portata avanti dall’avvocatura interna dell’INPGI.