<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Gazzetta del lavoro &#187; professione</title>
	<atom:link href="http://www.gazzettadellavoro.com/tag/professione/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.gazzettadellavoro.com</link>
	<description>Blog su concorsi e offerte di lavoro</description>
	<lastBuildDate>Mon, 15 Mar 2010 11:14:25 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.6</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Lavoratori creativi: a Milano tiene l&#8217;occupazione ma aumenta lo stress</title>
		<link>http://www.gazzettadellavoro.com/lavoratori-creativi-milano-occupazione-stress/19214/</link>
		<comments>http://www.gazzettadellavoro.com/lavoratori-creativi-milano-occupazione-stress/19214/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 13 Feb 2010 11:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filadelfio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoratore autonomo]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[agenzia]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Milano]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[lavoratori]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro e malattia]]></category>
		<category><![CDATA[posto di lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[professione]]></category>
		<category><![CDATA[stress]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gazzettadellavoro.com/?p=19214</guid>
		<description><![CDATA[ 
    

    


    
    


Milano nel nostro Paese è la patria dell&#8217;economia creativa, ma negli ultimi due anni, quelli della crisi, anche in questo settore qualcosa è cambiato, a partire dagli stili di vita condotti dai professionisti del comparto. A rilevarlo è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-19221" title="lavori-creativi" src="http://www.gazzettadellavoro.com/wp-content/uploads/2010/02/lavori-creativi-300x247.jpg" alt="lavori-creativi" width="260" height="220" />Milano nel nostro Paese è la patria dell&#8217;<strong>economia creativa</strong>, ma negli ultimi due anni, quelli della <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/tag/crisi/" target="_blank">crisi</a>, anche in questo settore qualcosa è cambiato, a partire dagli <strong>stili di vita</strong> condotti dai <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/tag/professionista/" target="_blank">professionisti</a> del comparto. A rilevarlo è la <a href="http://tuttocamera.mi.camcom.it/upload/repos/stampa/864/432014/comunicato%20creativita%20OK.doc" target="_blank">Camera di Commercio di Milano</a> in base ad un <strong>sondaggio</strong> condotto su un campione di circa 1700 soggetti che rappresentano la categoria dei<strong> professionisti della comunicazione</strong> e dei servizi culturali nel capoluogo lombardo. Nel dettaglio, uno dei dati più importanti emersi è quello relativo all&#8217;<strong>occupazione</strong>, che regge nonostante la <strong>difficile congiuntura</strong>; ma a fronte del mantenimento del <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/tag/posto-di-lavoro/" target="_blank">posto di lavoro</a>, per sei soggetti interpellati su dieci aumenta lo <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/tag/stress/" target="_blank">stress</a> e per ben tre su quattro si è dovuto fare i conti con un <strong>calo di fatturato</strong>.</p>
<p><span id="more-19214"></span>Nel complesso, <strong>l&#8217;Ente camerale</strong> ha comunque rilevato come i creativi milanesi, nonostante tutto, se la passino in questo momento decisamente meglio dei colleghi che operano a <strong>New York</strong> ed a<strong> Londra</strong>; i creativi del capoluogo lombardo, infatti, sono un po&#8217; più poveri a causa della <strong>crisi</strong>, un po&#8217; più stressati, magari rinunciano al classico <strong>happy hour</strong> ma non badano a spese per la cultura. Ben otto su dieci, infatti, hanno dichiarato che è rimasto invariato il livello di spesa per i musei, così come quasi sette su dieci non rinunciano ad <strong>acquistare libri</strong> come nel periodo prima della <a href="http://www.finanzalive.com/tag/crisi/" target="_blank">crisi</a>. Nonostante tutto, i <strong>creativi milanesi</strong> conservano una elevata fiducia nei propri colleghi e nell&#8217;<a href="http://www.gazzettadellavoro.com/tag/economia/" target="_blank">economia</a> nel suo complesso, ma per fronteggiare la <strong>difficile congiuntura</strong>, pur tuttavia, si preferisce non cambiare anche approccio e <strong>metodo di lavoro</strong>.</p>
<p>Oltre sette <strong>creativi</strong> su dieci, infatti, stanno continuando a collaborare con altre <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/tag/agenzia/" target="_blank">agenzie</a> ed altri studi, così come si continua a rimanere in ufficio fino a tardi, come ai &#8220;vecchi tempi&#8221;, anche perché per i creativi il <strong>lavoro</strong> è piacevole ed offre sempre delle buone gratificazioni. L&#8217;<strong>indipendenza</strong>, con una percentuale bulgara del 97%, mette inoltre d&#8217;accordo tutti i <strong>creativi</strong> sul fatto che trattasi del principale valore sia da conquistare, sia da mantenere.</p>
<p><em>(Per rimanere sempre aggiornato sulle offerte di lavoro, sui concorsi e sulle news diventa fan di <a href="http://www.facebook.com/pages/Gazzetta-Del-Lavoro/297383577948">GazzettaDelLavoro</a> su FaceBook)</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gazzettadellavoro.com/lavoratori-creativi-milano-occupazione-stress/19214/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il cool hunter: chi è e cosa fa</title>
		<link>http://www.gazzettadellavoro.com/cool-hunter-chi-cosa-fa/17655/</link>
		<comments>http://www.gazzettadellavoro.com/cool-hunter-chi-cosa-fa/17655/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 09:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Come diventare]]></category>
		<category><![CDATA[cacciatore di tendenze]]></category>
		<category><![CDATA[Camera nazionale della moda italiana]]></category>
		<category><![CDATA[cool hunter]]></category>
		<category><![CDATA[Italian fashion school]]></category>
		<category><![CDATA[moda e tendenze]]></category>
		<category><![CDATA[Polimoda]]></category>
		<category><![CDATA[professione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gazzettadellavoro.com/?p=17655</guid>
		<description><![CDATA[Chi progetta collezioni di moda ha sempre bisogno di nuove idee per mettere a punto dei prodotti innovativi. E&#8217; in questo contesto che si inserisce il cool hunter, ovvero il cacciatore di nuove tendenze. Si tratta di una nuova professione di cui  molti grandi marchi si servono per dare nuovi stimoli alle loro aziende.
I cool [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-17663" title="coolhunter" src="http://www.gazzettadellavoro.com/wp-content/uploads/2010/01/coolhunter.jpg" alt="coolhunter" width="450" height="370" />Chi progetta collezioni di moda ha sempre bisogno di nuove idee per mettere a punto dei prodotti innovativi. E&#8217; in questo contesto che si inserisce il <strong>cool hunter, ovvero il cacciatore di nuove tendenze.</strong> Si tratta di una nuova <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/tag/professione/">professione</a> di cui  molti grandi marchi si servono per dare nuovi stimoli alle loro aziende.</p>
<p>I<strong> cool hunter </strong>viaggiano per il mondo individuando i luoghi dove si creano le nuove tendenze. Il luogo di lavoro di un <strong>cool hunter</strong> è la strada, mentre la macchina fotografica e il block notes sono i suoi principali strumenti.Curiosità e istinto sono i tratti caratterizzanti di un <strong>cool hunter</strong>.  Poichè si tratta di una professione emergente, il <strong>cool hunter </strong>ha un profilo ancora poco definito. Un bravo<strong> cool hunter</strong> <strong>ha già avuto un&#8217;esperienza in aziende di moda, spesso negli uffici stile o come stilista</strong>, e deve conoscere bene una o più lingue straniere.<span id="more-17655"></span></p>
<p>Per diventare<strong> cool hunter</strong>,  esistono diversi corsi di laurea e master post laurea per specializzarsi anche dopo l&#8217;università:</p>
<ul>
<li> <strong>Corso di <a href="http://www.lettere.unipd.it/triennali/ctm/tri_ctm.html">laurea in cultura e tecnologia della moda</a></strong> (Padova).</li>
</ul>
<ul>
<li> <a href="http://fenzi.dssg.unifi.it/dip/detlaurea.php?iddip=0&amp;idlaurea=18&amp;tipoclassi=a"><strong>Cultura e stilismo della moda</strong></a> (Firenze).</li>
</ul>
<ul>
<li> <a href="http://www.lettere.unipa.it/?id_pagina=83&amp;id_menu=23&amp;id_menu2=83&amp;id_menu_pre=9"><strong>Scienze e tecnologie dell&#8217;arte, dello spettacolo e della moda</strong></a> (Palermo).</li>
</ul>
<p>Per maggiori informazioni sul profilo professionale del cool hunter è possibile contattare:</p>
<ul>
<li> Il Dipartimento formazione e ricerca della <a href="http://www.cameramoda.it/"><strong>Camera</strong> <strong>nazionale della moda italiana</strong></a>, che è un o<strong>ttimo punto di riferimento per conoscere il sistema moda in Italia</strong>, gli eventi e i dati statistici del settore.</li>
</ul>
<p>Esistono anche da poco dei <strong>corsi professionali specifici in Italia</strong> che permettono (a chi vi partecipa) di <strong>acquisire le competenze del cool hunter.</strong> Tra questi corsi, alcuni dei più importanti sono quelli:</p>
<ul>
<li> gratuiti (grazie al finanziamento concesso dal<strong> Fondo Sociale Europeo</strong>)  gestiti dall&#8217;<strong>Italian fashion school</strong>.</li>
</ul>
<ul>
<li> e quello presente all&#8217;interno del sito <a href="http://www.polimoda.com/it/i-corsi/polimoda-consulting/cool-hunting.html"><strong>www.polimoda.com</strong></a>, dove sono aperte le iscrizioni alla <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/lavoro-tredicesima/11069/" class="kblinker" title="More about tredicesima &raquo;">tredicesima</a> edizione (che <strong>avrà inizio il 13 marzo 2010</strong>)<strong>.</strong></li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gazzettadellavoro.com/cool-hunter-chi-cosa-fa/17655/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lavoro: dopo la crisi, ecco le professioni del futuro</title>
		<link>http://www.gazzettadellavoro.com/lavoro-crisi-nuove-professioni/17422/</link>
		<comments>http://www.gazzettadellavoro.com/lavoro-crisi-nuove-professioni/17422/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 23 Jan 2010 11:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filadelfio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consigli e Suggerimenti]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[curriculum]]></category>
		<category><![CDATA[manager]]></category>
		<category><![CDATA[professione]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[trovare lavoro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gazzettadellavoro.com/?p=17422</guid>
		<description><![CDATA[Nulla sarà più come prima. Quando è scoppiata la crisi finanziaria, partita negli Usa con il collasso del mutui subprime, era questa la frase pronunciata da chi aveva già compreso come, dopo la &#8220;mazzata&#8221; del &#8216;29, un&#8217;altra valanga stesse per arrivare e per modificare radicalmente l&#8217;economia, lo stile di vita e la visione del futuro. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-17426" title="nuove-professioni" src="http://www.gazzettadellavoro.com/wp-content/uploads/2010/01/nuove-professioni.jpg" alt="nuove-professioni" width="450" height="250" />Nulla sarà più come prima. Quando è scoppiata la <strong>crisi finanziaria, </strong>partita<strong> </strong>negli Usa con il collasso del <a href="http://www.finanzalive.com/category/mutui-subprime/" target="_blank">mutui subprime</a>, era questa la frase pronunciata da chi aveva già compreso come, dopo la &#8220;mazzata&#8221; del &#8216;29, un&#8217;altra valanga stesse per arrivare e per modificare radicalmente l&#8217;<strong>economia</strong>, lo stile di vita e la visione del futuro. Non sfugge a questa &#8220;rivoluzione&#8221; neanche il <strong>mercato del lavoro</strong>, soprattutto per chi lo ha perso negli ultimi due anni e pensa magari di rientrare nello stesso settore perché è l&#8217;unica cosa che si è in grado di fare. D&#8217;altronde, chi ha fatto per dieci, quindici anni, il <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/tag/manager/" target="_blank">manager</a> o il &#8220;<strong>team leader</strong>&#8220;, difficilmente è disposto e propenso a trovare un&#8217;occupazione in altri ambiti. Ma in futuro dovremo prepararci, ancor di più rispetto al passato, a migliorare la nostra <strong>specializzazione</strong>, ma anche a mantenere un adeguato grado di formazione, a sperimentare nuove <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/tag/professione/" target="_blank">professioni</a>, ed a <strong>cambiare lavoro</strong> anche più volte nello stesso anno.</p>
<p><span id="more-17422"></span>Una ricerca, analizzata dal prestigioso <em><strong>Wall Street Journal</strong></em>, in accordo con quanto riporta l&#8217;Agenzia <a href="http://www.adnkronos.com/IGN/Lavoro/Professioni/Nel-dopo-crisi-un-futuro-di-nuove-professioni-e-attivita-in-estinzione_4217668443.html" target="_blank">Adnkronos</a>, mette in evidenza come nel momento in cui la <strong>crisi</strong> sarà definitivamente finita ci saranno delle professioni che scompariranno letteralmente dalla scena, e tra queste ce ne sono e ce ne saranno molte che interessano sia il settore del credito, dalle <strong>banche</strong> alle <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/tag/assicurazioni/" target="_blank">assicurazioni</a> e passando per le società finanziarie, sia il <strong>comparto immobiliare</strong>.</p>
<p>Ma per delle professioni destinate a scomparire, ce ne saranno altre pronte a comparire: un&#8217;altra <strong>ricerca</strong>, effettuata nel <strong>Regno Unito</strong>, rivela infatti come da qui a 20 anni nasceranno nuove professioni che al momento hanno dell&#8217;incredibile, visto che non avrebbero mercato; ma in futuro le cose non saranno così, ed allora non sarà difficile trovare <strong>agricoltori </strong>che esercitano l&#8217;attività sulle terrazze dei grattacieli. O ancora delle nuove forze dell&#8217;ordine, specializzate non nel mantenimento dell&#8217;ordine pubblico, ma nelle verifiche sulle azioni di contrasto ai <strong>mutamenti climatici</strong>. Parliamo del futuro, quindi è ancora presto per inviare il <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/tag/curriculum/" target="_blank">curriculum</a> per <strong>candidarsi </strong>a queste posizioni lavorative, ma in ogni caso è bene iniziare a prepararsi mentalmente ai <strong>nuovi lavori</strong> che nel medio e lungo termine si affacceranno inesorabilmente alla ribalta.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gazzettadellavoro.com/lavoro-crisi-nuove-professioni/17422/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Chirurgia plastica ed estetica: lavoro e business non conoscono crisi</title>
		<link>http://www.gazzettadellavoro.com/chirurgia-plastica-estetica-lavoro-business-crisi/17266/</link>
		<comments>http://www.gazzettadellavoro.com/chirurgia-plastica-estetica-lavoro-business-crisi/17266/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 21 Jan 2010 11:00:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filadelfio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Come diventare]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[chirurgia estetica]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[laurea]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[medico]]></category>
		<category><![CDATA[mercato del lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[professione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gazzettadellavoro.com/?p=17266</guid>
		<description><![CDATA[Nel nostro Paese sono all&#8217;incirca un migliaio le persone iscritte alla Società italiana di chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica, la Sicpre, e che quindi potrebbero sulla carta esercitare la professione. Pur tuttavia, le persone che lavorano nel business del &#8220;ritocco&#8221; in Italia sono tra i tre ed i quattromila, da cui ne consegue che ci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-17273" title="chirurgia-estetica" src="http://www.gazzettadellavoro.com/wp-content/uploads/2010/01/chirurgia-estetica-300x224.jpg" alt="chirurgia-estetica" width="230" height="170" />Nel nostro Paese sono all&#8217;incirca un migliaio le persone iscritte alla <strong>Società italiana di chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica</strong>, la Sicpre, e che quindi potrebbero sulla carta esercitare la professione. Pur tuttavia, le persone che lavorano nel <strong>business del &#8220;ritocco&#8221;</strong> in Italia sono tra i tre ed i quattromila, da cui ne consegue che ci sono dai mille ai duemila professionisti del &#8220;ritocco&#8221; rigorosamente &#8220;<strong>improvvisati</strong>&#8220;, ovverosia privi di specializzazione. Quella del <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/tag/chirurgia-estetica/" target="_blank">chirurgo estetico</a>, tra l&#8217;altro, è una <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/tag/professione/" target="_blank">professione</a> che, con o senza titolo, negli ultimi anni non ha conosciuto <a href="http://www.finanzalive.com/tag/crisi/" target="_blank">crisi</a>, e che è caratterizzata da una persistente ed <strong>elevata domanda</strong> da parte dei cittadini visto che <strong>l&#8217;apparire conta sempre più</strong> rispetto ai contenuti ed alla sostanza. In ogni caso, nel nostro Paese, la normativa in materia di esercizio della professione di chirurgo plastico ed estetico è molto lasca, nel senso che, senza alcuna specializzazione al riguardo, basta avere una <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/tag/laurea/" target="_blank">laurea</a> in medicina, essere abilitati ed avere la regolare iscrizione all&#8217;<strong>Ordine dei medici</strong>.</p>
<p><span id="more-17266"></span>A mettere in risalto questa situazione, in accordo con quanto si legge sulle pagine Web dell&#8217;<a href="http://www.adnkronos.com/IGN/Altro/?id=3.0.4198345870" target="_blank">Adnkronos</a>, è <em>Nicolò Scuderi</em>, che ricopre il ruolo, presso <strong>la &#8220;Sapienza&#8221; di Roma</strong>, di professore ordinario di Chirurgia plastica. Di conseguenza, visto che la domanda di <strong>prestazioni di chirurgia plastica ed estetica</strong> è elevata, e visto che per un medico <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/tag/trovare-lavoro/" target="_blank">trovare un lavoro</a>, stabile e ben remunerato, magari presso il <strong>Servizio Sanitario Nazionale</strong>, è sempre più difficile, allora non stupisce il fatto che nel nostro Paese molti <strong>giovani medici</strong>, tantissimi rispetto a quanti risultano essere iscritti alla <strong>Società italiana di chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica</strong>, <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/per-entrare-o-rientrare-nel-mercato-del-lavoro-ricorre-chirurgo-plastico/6385/" target="_blank">esercitano la professione</a> come soluzione per <strong>trovare lavoro</strong>.</p>
<p>Ma chiaramente un <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/tag/medico/" target="_blank">medico</a>, magari un dentista, o <strong>ginecologo</strong>, che segue la strada della chirurgia estetica e plastica non lo fa per ripiego, ma anche e soprattutto perché <strong>l&#8217;esercizio di tale professione rende bene</strong>. Non a caso, il <em>Professor Scuderi</em> ha sottolineato come gli italiani, anche in tempi di <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/tag/crisi/" target="_blank">crisi</a>, a tutto vogliono rinunciare tranne che alla cura del proprio <strong>aspetto fisico</strong>. Con la conseguenza che si rinuncia magari all&#8217;acquisto di beni e servizi indispensabili per puntare sul &#8220;superfluo&#8221;, su un &#8220;<strong>ritocchino</strong>&#8221; che cambia la forma ma non la sostanza.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gazzettadellavoro.com/chirurgia-plastica-estetica-lavoro-business-crisi/17266/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lavoro e malattia: i medici e la sindrome da burnout</title>
		<link>http://www.gazzettadellavoro.com/lavoro-malattia-medici-sindrome-burnout/17035/</link>
		<comments>http://www.gazzettadellavoro.com/lavoro-malattia-medici-sindrome-burnout/17035/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 11:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filadelfio</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Infermieri professionali]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro e malattia]]></category>
		<category><![CDATA[medico]]></category>
		<category><![CDATA[Ospedale]]></category>
		<category><![CDATA[professione]]></category>
		<category><![CDATA[stress]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gazzettadellavoro.com/?p=17035</guid>
		<description><![CDATA[Il 12% dei medici fa uso di farmaci, alcol e droghe come vera e propria deviazione, una valvola di sfogo contro lo stress legato ad una professione dove molto spesso la fatica e lo stress la fanno da padrone. Questo è il dato, in particolare, che emerge da studi che sono stati effettuati in numerosi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-17044" title="Burnout" src="http://www.gazzettadellavoro.com/wp-content/uploads/2010/01/Burnout-300x250.jpg" alt="Burnout" width="260" height="210" />Il 12% dei <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/tag/medico/" target="_blank">medici</a> fa uso di <strong>farmaci</strong>, <strong>alcol</strong> e <strong>droghe</strong> come vera e propria deviazione, una valvola di sfogo contro lo stress legato ad una <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/tag/professione/" target="_blank">professione</a> dove molto spesso la<strong> fatica</strong> e lo <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/tag/stress/" target="_blank">stress</a> la fanno da padrone. Questo è il dato, in particolare, che emerge da <strong>studi</strong> che sono stati effettuati in numerosi <strong>Paesi esteri</strong> e che, se &#8220;applicati&#8221; al nostro Paese, indicherebbero la presenza di oltre 40 mila <strong>medici</strong> che ci devono curare ma che loro stessi, forse ancor di più, ne avrebbero di bisogno. Ma come mai una figura come quella del medico, determinante e<strong> fondamentale</strong> per il nostro <strong>bisogno di salute</strong>, ricorre all&#8217;alcol ed alle droghe? Ebbene, se vi è capitato di imbattervi in un medico poco disposto al dialogo, <strong>cinico ed introverso</strong>, allora è probabile che vi trovate datanti una figura professionale vinta dalla fatica a seguito di <strong>turni stressanti</strong>, ma anche dalle esperienze passate magari per aver commesso degli <strong>errori</strong>, a volte fatali.</p>
<p><span id="more-17035"></span>In accordo con quanto riporta <a href="http://www.corriere.it/salute/10_gennaio_17/Medici-stressati-anzi-bruciati-roberta-villa_276c944e-0341-11df-a5a7-00144f02aabe.shtml" target="_blank">Roberta Villa sul Corriere.it</a>, i medici stressati rischiano letteralmente di &#8220;bruciarsi&#8221; e di contrarre la cosiddetta &#8220;<strong>sindrome da burnout</strong>&#8220;, una malattia da stress alla quale a quanto pare solamente un medico su quattro riesce a sfuggire con tutto quel che ne consegue per i <strong>pazienti</strong>. L&#8217;uso di <a href="http://www.finanzalive.com/tag/droga/" target="_blank">droghe</a> e di alcol molto spesso, tra l&#8217;altro, viene ammesso dai medici come &#8220;<strong>scappatoia</strong>&#8221; per poter resistere ad una fatica che spesso non è solo fisica, ma anche <strong>psicologica</strong> visto che sovente non solo i medici, ma anche gli <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/tag/infermiere/" target="_blank">infermieri</a> in corsia rischiano di essere letteralmente aggrediti al pari delle <strong>forze dell&#8217;ordine</strong>. Di conseguenza, vi fareste mai curare o addirittura operare da un medico che la sera prima ha bevuto <strong>vodka</strong> e/o ha assunto droghe o farmaci <strong>antidepressivi</strong>?</p>
<p>Di certo no, ma di fronte all&#8217;ipotesi di introdurre dei <strong>test obbligatori</strong> sui medici, forse sarebbe il caso di garantire alla categoria turni di <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/tag/lavoro/" target="_blank">lavoro</a> che siano più umani e meno stressanti. D&#8217;altronde anche il <strong>medico</strong> è un essere umano con le sue <strong>debolezze</strong>, e non tutti in una situazione di <strong>forte &#8220;pressione&#8221;</strong> possono evitare di &#8220;scoppiare&#8221; come magari capita a noi sporadicamente quando <strong>una giornata inizia male e poi finisce anche peggio</strong>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gazzettadellavoro.com/lavoro-malattia-medici-sindrome-burnout/17035/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lavoro abusivo: boom dei falsi dentisti a buon mercato</title>
		<link>http://www.gazzettadellavoro.com/lavoro-abusivo-falsi-dentisti/14877/</link>
		<comments>http://www.gazzettadellavoro.com/lavoro-abusivo-falsi-dentisti/14877/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Dec 2009 11:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filadelfio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Come diventare]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[lavoratrice irregolare]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro irregolare]]></category>
		<category><![CDATA[odontotecnico]]></category>
		<category><![CDATA[Ospedale]]></category>
		<category><![CDATA[professione]]></category>
		<category><![CDATA[professionista]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gazzettadellavoro.com/?p=14877</guid>
		<description><![CDATA[Nel nostro Paese la dilagante evasione fiscale è spesso non solo frutto delle scelte e delle azioni truffaldine di imprese furbe che, pur essendo in regola agli occhi del fisco, fanno carte false per dribblarlo, ad esempio, con false fatturazioni o con la compensazione di crediti fiscali inesistenti. Il mancato gettito da evasione per lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-14887" title="dentista-abusivo" src="http://www.gazzettadellavoro.com/wp-content/uploads/2009/12/dentista-abusivo.jpg" alt="dentista-abusivo" width="200" height="250" />Nel nostro Paese la dilagante <strong>evasione fiscale</strong> è spesso non solo frutto delle scelte e delle azioni truffaldine di imprese furbe che, pur essendo in regola agli occhi del <a href="http://www.fiscoetributi.com/tag/fisco/" target="_blank">fisco</a>, fanno carte false per dribblarlo, ad esempio, con false fatturazioni o con la compensazione di <strong>crediti fiscali inesistenti</strong>. Il mancato gettito da evasione per lo Stato arriva in buona parte anche dall&#8217;abusivismo, ovverosia dall&#8217;esercizio da parte di tanti soggetti di <strong>&#8220;false&#8221; professioni</strong> senza alcuna qualifica, e senza nessuna messa in regola a <strong>livello fiscale</strong>. Il fenomeno è ancor più grave se l&#8217;esercizio abusivo della <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/tag/professione/" target="_blank">professione</a> può comportare <strong>rischi per la salute dei cittadini</strong>; non mancano, infatti, nel nostro Paese, veri e propri &#8220;<strong>maghi</strong>&#8221; e &#8220;<a href="http://www.gazzettadellavoro.com/lavoro-professioni-sanitarie-maghi-guaritori/14213/" target="_blank">guaritori</a>&#8221; che, senza alcuna qualifica, ed in luoghi dove spesso l&#8217;igiene lascia a desiderare, esercitano illegalmente la professione anche <strong>truffando il cittadino</strong> cui invece magari viene detto di possedere <strong>titoli, riconoscimenti ed onorificenze</strong>.</p>
<p><span id="more-14877"></span></p>
<p>Tra gli abusivi svettano, tra l&#8217;altro, i <strong>&#8220;finti&#8221; dentisti</strong> che nel nostro Paese, in accordo con quanto riporta il <a href="http://salute.agi.it/primapagina/notizie/200912191316-att-rsa1004-dentisti_in_italia_15_000_abusivi_affare_da_720_mln_l_anno" target="_blank">canale &#8220;Salute&#8221; dell&#8217;Agenzia Agi</a>, sarebbero ben 15.000 sparsi su tutto il territorio nazionale. Insomma, se proprio si vuole esercitare un <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/lavoro-professioni-sanitarie-maghi-guaritori/14213/" target="_blank">lavoro</a> abusivo, perché non farlo riguardo ad una professione per la quale l&#8217;utenza <strong>paga il servizio a prezzi elevati</strong>? Non a caso, si stima che questi 15 mila falsi dentisti generino ogni anno, complessivamente, un giro d&#8217;affari pari a ben 720 milioni di euro; sono in sostanza <strong>soldi tolti dalle tasche dei dentisti in regola</strong>, ma anche una truffa bella e buona ai danni del <strong>Fisco</strong>.</p>
<p>Non a caso, in accordo con quanto rivelato da <em>Giuseppe Renzo</em>, Presidente della CAO,  <strong>Commissione Albo Odontoiatri della Fnomceo</strong>, nei primi nove mesi di quest&#8217;anno i Nas hanno chiuso oltre 120 strutture odontoiatre abusive che, in base alle rilevazioni effettuate, facevano <strong>affari </strong>per quasi sei milioni di euro all&#8217;anno. Quello dei falsi dentisti è un fenomeno per il quale le <strong>azioni di contrasto</strong> hanno portato solo quest&#8217;anno a ben 550 violazioni, con un incremento pari a circa il 20% rispetto all&#8217;anno precedente. Di sicuro, quando si gioca e si scherza con la <a href="http://www.dietaland.com/tag/salute/" target="_blank">salute</a> dei<strong> cittadini</strong>, il lavoro abusivo è da contrastare con ogni mezzo visto che, tra l&#8217;altro, sfrutta le difficoltà economiche delle persone meno abbienti per prestare <strong>cure a basso costo</strong> ma con rischi non indifferenti per l&#8217;utenza.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gazzettadellavoro.com/lavoro-abusivo-falsi-dentisti/14877/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lavoro irregolare: professioni sanitarie, boom di &#8220;maghi&#8221; e &#8220;guaritori&#8221;</title>
		<link>http://www.gazzettadellavoro.com/lavoro-professioni-sanitarie-maghi-guaritori/14213/</link>
		<comments>http://www.gazzettadellavoro.com/lavoro-professioni-sanitarie-maghi-guaritori/14213/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 12 Dec 2009 11:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filadelfio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Come diventare]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[fisioterapista]]></category>
		<category><![CDATA[lavoratrice irregolare]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro irregolare]]></category>
		<category><![CDATA[Ospedale]]></category>
		<category><![CDATA[professione]]></category>
		<category><![CDATA[professionista]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gazzettadellavoro.com/?p=14213</guid>
		<description><![CDATA[In Italia c&#8217;è un grosso vuoto normativo in materia di professioni sanitarie, in quanto molte di queste non presentano una organizzazione in collegi o ordini in modo tale che l&#8217;utente possa essere tutelato sulla fruizione di servizi che riguardano la cosa più importante: la nostra salute! Con la crisi, tra l&#8217;altro, l&#8217;abusivismo in questo settore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-14219" title="maghi-guaritori" src="http://www.gazzettadellavoro.com/wp-content/uploads/2009/12/maghi-guaritori.jpg" alt="maghi-guaritori" width="300" height="230" />In Italia c&#8217;è un grosso vuoto normativo in materia di <strong>professioni sanitarie</strong>, in quanto molte di queste non presentano una organizzazione in <strong>collegi</strong> o ordini in modo tale che l&#8217;utente possa essere tutelato sulla fruizione di servizi che riguardano la cosa più importante: la nostra salute! Con la <strong>crisi</strong>, tra l&#8217;altro, l&#8217;abusivismo in questo settore appare dilagante, e per il cittadino diventa sempre più difficile capire chi pratica massaggi e <strong>sedute di fisioterapia</strong> in quanto ne ha le competenze, e chi invece si nasconde dietro <strong>falsi titoli</strong>, falsi riconoscimenti praticando di conseguenza la professione in maniera <strong>illegale</strong> con tutto quel che ne consegue. Questi rischi non si rilevano chiaramente nelle corsie di <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/tag/ospedale/" target="_blank">ospedale</a> o nelle <strong>strutture private</strong>, che operano alla luce del sole, ma con le visite a domicilio di finti <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/tag/professionista/" target="_blank">professionisti</a> che sfruttano le <strong>fasi di post-ricovero</strong> per praticare in maniera illegale la professione.</p>
<p><span id="more-14213"></span></p>
<p>Stiamo parlando di falsi <strong>igienisti, logopedisti, dietisti e <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/come-diventare-fisioterapista/9236/" class="kblinker" title="More about fisioterapisti &raquo;">fisioterapisti</a></strong> che, secondo quanto riporta l&#8217;<a href="http://salute.agi.it/primapagina/notizie/200912111731-hpg-rsa1054-boom_professionisti_sanitari_abusivi_il_doppio_dei_regolari" target="_blank">AGI</a>, sarebbero addirittura un vero e proprio <strong>esercito</strong>, superando di gran lunga quelli che hanno il titolo e le competenze per esercitare l&#8217;attività. Gli abusivi, quindi, mettono a rischio la<strong> </strong><a href="http://www.medicinalive.com/tag/salute/" target="_blank">salute</a> del cliente con il loro operato da &#8220;apprendisti stregoni&#8221;, e nel contempo tolgono lavoro ai <strong>professionisti abilitati</strong>; basti pensare che in Italia i <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/tag/fisioterapista/" target="_blank">fisioterapisti</a> abilitati sono circa 50 mila, ma ce ne sono in base alle stime almeno il doppio, ovverosia ben 100 mila, che praticano l&#8217;attività in maniera illegale &#8220;aiutandosi&#8221; nella ricerca di clienti anche con la messa a punto di <strong>pubblicità ingannevoli</strong>.</p>
<p>Ma ben presto tutto ciò in Italia potrebbe finalmente finire, e permetterebbe tra l&#8217;altro al nostro Paese di potersi mettere al passo con l&#8217;<strong>Europa</strong> dove in merito all&#8217;esercizio delle <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/tag/professione/" target="_blank">professioni</a> sanitarie le regole sono chiare, precise e stringenti. Il tutto si poggia sul <strong>Disegno di Legge numero 1142</strong>, recante &#8220;<em>Istituzioni degli ordini e albi delle professioni sanitarie infermieristiche, ostetriche, riabilitative, tecnico-sanitarie e della prevenzione</em>&#8220;; se questo sarà approvato, i &#8220;<strong>maghi</strong>&#8221; ed i &#8220;<strong>guaritori</strong>&#8221; dovranno andarsi a cercare un <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/tag/lavoro/" target="_blank">lavoro</a> serio e vero.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gazzettadellavoro.com/lavoro-professioni-sanitarie-maghi-guaritori/14213/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lavoro immigrato: cresce l&#8217;imprenditoria con nazionalità straniera</title>
		<link>http://www.gazzettadellavoro.com/lavoro-immigrato-imprenditore-straniero/13140/</link>
		<comments>http://www.gazzettadellavoro.com/lavoro-immigrato-imprenditore-straniero/13140/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 11:00:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filadelfio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoratore autonomo]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[commercio]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[imprenditore]]></category>
		<category><![CDATA[imprenditore immigrato]]></category>
		<category><![CDATA[infocamere]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[professione]]></category>
		<category><![CDATA[unioncamere]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gazzettadellavoro.com/?p=13140</guid>
		<description><![CDATA[Nel nostro Paese la disoccupazione a causa della pessima congiuntura è cresciuta e sembra destinata a crescere ancora per alcuni mesi, ma senza l&#8217;apporto dei lavoratori stranieri, comunitari ed extracomunitari, i dati sarebbero probabilmente ben peggiori. Lo scorso anno, infatti, le imprese individuali con titolare avente nazionalità straniera sono cresciute del 6,79%, attestandosi a quota [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-13148" title="imprenditore-cinese" src="http://www.gazzettadellavoro.com/wp-content/uploads/2009/11/imprenditore-cinese-300x230.jpg" alt="imprenditore-cinese" width="300" height="230" />Nel nostro Paese la <strong>disoccupazione</strong> a causa della pessima congiuntura è cresciuta e sembra destinata a crescere ancora per alcuni mesi, ma senza l&#8217;apporto dei <strong>lavoratori stranieri</strong>, comunitari ed extracomunitari, i dati sarebbero probabilmente ben peggiori. Lo scorso anno, infatti, le <strong>imprese individuali</strong> con titolare avente nazionalità straniera sono cresciute del 6,79%, attestandosi a quota 309 mila, e sono così suddivise: il 23% di titolari d&#8217;<a href="http://www.gazzettadellavoro.com/tag/impresa/" target="_blank">impresa</a> individuale comunitari, ed il 77% di <strong>titolari/cittadini extracomunitari</strong>. I dati emergono da un <a href="http://www.unioncamere.it/images/stories/documenti/doc/allegati2/Comunicati_stampa/com_credito_extraue_2009.doc" target="_blank">Rapporto di Unioncamere</a> che, tra l&#8217;altro, ha messo in evidenza come nel primo semestre di quest&#8217;anno l&#8217;imprenditoria straniera, ed in particolare quella con <strong>titolare extracomunitario</strong>, abbia fatto registrare un saldo positivo pari a quasi 6.500 imprese.</p>
<p><span id="more-13140"></span>Delle 309 mila <strong>imprese individuali</strong> che si contano nel 2008, oltre una su cinque, il 21% per l&#8217;esattezza, vede come titolare una <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/tag/donna/" target="_blank">donna</a>; per quanto riguarda l&#8217;età sette <strong>imprenditori stranieri</strong> su dieci hanno dai 30 ai 49 anni, solo il 16% ha oltre 50 anni, mentre il 14% è titolare di <strong>impresa</strong> con un&#8217;età inferiore ai 30 anni. Con una percentuale del 43,4%, è il settore del <strong>commercio</strong> quello dove l&#8217;imprenditore con nazionalità straniera opera con più frequenza, ed a seguire c&#8217;è il settore delle <strong>costruzioni</strong>, con una percentuale del 27,4%, e più staccato il manifatturiero con l&#8217;11,9%.</p>
<p>Ma il dato più interessante, e per certi versi preoccupante, anche in materia di <a href="http://www.fiscoetributi.com/tag/evasione-fiscale/" target="_blank">evasione fiscale</a>, è quello relativo al rapporto che l&#8217;imprenditore con nazionalità straniera ha con le <strong>banche</strong>: un imprenditore immigrato su quattro, in base alle rilevazioni di <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/tag/unioncamere/" target="_blank">Unioncamere</a>, non ha rapporti con gli<strong> istituti di credito</strong>, e tra questi i più restii a varcare la soglia di una <a href="http://www.bassitassi.com/tag/banca/" target="_blank">banca</a> sono gli africani ed i<strong> cinesi</strong>.</p>
<p>Oltre il 25% degli <strong>imprenditori immigrati</strong> non ha un <a href="http://www.bassitassi.com/tag/conto-corrente/" target="_blank">conto corrente</a>, e preferisce accedere al credito o tramite l&#8217;autofinanziamento, oppure rivolgendosi a<strong> parenti ed amici</strong>; ma questo è anche il risultato derivante dal fatto che un quarto degli <strong>imprenditori immigrati</strong> che, invece, hanno rapporti con le banche, non riesce ad accedere ai prestiti. Le banche, infatti, tendono a vedere come più rischiose le <strong>attività imprenditoriali</strong> gestite da titolari stranieri, con la conseguenza che si mette un freno sia all&#8217;<strong>inclusione finanziaria</strong>, sia, indirettamente, alla piena integrazione dei <strong>cittadini comunitari ed extracomunitari</strong> sul territorio.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gazzettadellavoro.com/lavoro-immigrato-imprenditore-straniero/13140/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Come diventare private banker</title>
		<link>http://www.gazzettadellavoro.com/diventare-private-banker/12138/</link>
		<comments>http://www.gazzettadellavoro.com/diventare-private-banker/12138/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 09:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Come diventare]]></category>
		<category><![CDATA[Fideuram]]></category>
		<category><![CDATA[Mediolanum]]></category>
		<category><![CDATA[operatori finanziari]]></category>
		<category><![CDATA[private banker]]></category>
		<category><![CDATA[private banking]]></category>
		<category><![CDATA[professione]]></category>
		<category><![CDATA[servizi finanziari]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gazzettadellavoro.com/?p=12138</guid>
		<description><![CDATA[ Il private banking rappresenta uno dei settori di maggiore interesse di molti operatori finanziari. Il termine private banking viene usato per indicare i prodotti di cui, gli individui appartenenti o meno al settore bancario, predispongono per  soddisfare le esigenze di quella fascia di clientela che possiede elevati patrimoni finanziari.
In Italia la professione del private [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-12793" title="privatebanker" src="http://www.gazzettadellavoro.com/wp-content/uploads/2009/11/privatebanker.jpg" alt="privatebanker" width="290" height="193" /> Il <strong>private banking</strong> rappresenta uno dei settori di maggiore interesse di molti operatori finanziari. Il termine <strong>private banking</strong> viene usato per indicare i prodotti di cui, gli individui appartenenti o meno al settore bancario, <strong>predispongono per  soddisfare le esigenze di quella fascia di clientela che possiede elevati patrimoni finanziari.</strong></p>
<p>In Italia la <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/tag/professione/"><strong>professione</strong></a> del private banker è nata soltanto dieci anni fa. I <strong>private banker</strong> sono quindi dei <strong>professionisti che devono essere in grado di suggerire al cliente la soluzione migliore</strong> per tutelare il loro patrimonio e non rappresentano assolutamente dei venditori di prodotti finanziari.<span id="more-12138"></span></p>
<p>I servizi consigliati alla clientela non sono dunque solo di investimento, ma riguardano anche altri servizi di finanziamento, che spaziano dai servizi previdenziali alla consulenza per le opere d&#8217;arte. Il <strong>private banker</strong> è una figura professionale competente <strong>che deve possedere specifiche caratteristiche  sia  dal punto di vista delle relazioni che da quello tecnico e consulenziale.</strong></p>
<p>Il<strong> private banker</strong>, affiancato da altri professionisti che egli stesso gestisce, cerca di soddisfare fin dove è possibile, le esigenze  dei clienti che si affidano a lui. Non è necessariamente uno specialista tecnico, ma deve possedere una preparazione tecnica di base che lo possa agevolare nella gestione della sua squadra e<strong> deve conoscere i prodotti e i servizi nelle loro caratteristiche</strong>, potendo così svolgere nel migliore dei modi il suo ruolo di intermediario tra il cliente e i gestori tecnici del suo patrimonio.</p>
<p>I <strong>private banker </strong>possono ottenere guadagni dal punto di vista economico di indubbio interesse, ma devono avere le competenze tecniche adeguate soprattutto in ambito finanziario, ma soprattutto la capacità di relazionarsi con il cliente. <strong>Si tratta comunque di una professione difficile, perchè i patrimoni da gestire risultano molto complessi.</strong></p>
<p>Sono molte le banche alla ricerca di private banker. Le più importanti banche che richiedono momentaneamente tali profili sono: <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/banca-fideuram-cercasi-personale/12001/"><strong>Fideuram</strong></a> e <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/banca-mediolanum-cerca-family-banker/507/"><strong>Mediolanum</strong></a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gazzettadellavoro.com/diventare-private-banker/12138/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Occupazione e famiglia: lavorare come &#8220;mamma in prestito&#8221;</title>
		<link>http://www.gazzettadellavoro.com/lavoro-mamma-babysitter/11851/</link>
		<comments>http://www.gazzettadellavoro.com/lavoro-mamma-babysitter/11851/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 11:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filadelfio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Come diventare]]></category>
		<category><![CDATA[Consigli e Suggerimenti]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[baby sitter]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[mamma]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[opportunità di lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[professione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gazzettadellavoro.com/?p=11851</guid>
		<description><![CDATA[Nei momenti di difficoltà l&#8217;unione fa la forza, ed ora come non mai, ai tempi della crisi, c&#8217;è bisogno non solo all&#8217;interno della famiglia, ma anche tra le persone che ci circondano, grande coesione, spirito di solidarietà, disponibilità e spesso anche grande &#8220;inventiva&#8220;. Rispetto al passato, di fronte alle difficoltà, non è più solo il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-11858" title="asilo-in-casa" src="http://www.gazzettadellavoro.com/wp-content/uploads/2009/11/asilo-in-casa.jpg" alt="asilo-in-casa" width="450" height="291" />Nei momenti di difficoltà l&#8217;unione fa la forza, ed ora come non mai, ai tempi della<strong> crisi</strong>, c&#8217;è bisogno non solo all&#8217;interno della famiglia, ma anche tra le persone che ci circondano, grande coesione, <strong>spirito di solidarietà</strong>, disponibilità e spesso anche grande &#8220;<strong>inventiva</strong>&#8220;. Rispetto al passato, di fronte alle difficoltà, non è più solo il padre a portare i soldi a casa, mentre la madre di occupa della <strong>famiglia</strong>. Oramai è necessario sempre di più che in famiglia entrino due stipendi, e quindi per la madre/moglie è sempre più difficile conciliare il <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/tag/lavoro/" target="_blank">lavoro</a> con la<strong> cura della famiglia</strong>. Ma per ogni cosa c&#8217;è quasi sempre una <strong>soluzione</strong>, e non a caso nel nostro Paese si sta diffondendo una nuova &#8220;<a href="http://www.gazzettadellavoro.com/tag/professione/" target="_blank">professione</a>&#8220;, quella della &#8220;mamma in prestito&#8221;, ovverosia una <strong>madre</strong> che, avendo già dei figli, si occupa anche di quelli di un&#8217;altra madre che lavora.</p>
<p><span id="more-11851"></span></p>
<p>Secondo quanto riporta il <a href="http://donna.tiscali.it/articoli/09/11/mamme-prestito-12345.html?ultimora" target="_blank">canale &#8220;Donna&#8221; del Portale Tiscali</a>, infatti, nel nostro Paese si sta registrando, in particolare in alcune Regioni, un vero e proprio boom per questa &#8220;<strong>mansione</strong>&#8221; per la quale la madre che lavora, a fronte di una &#8220;retta&#8221; mensile, lascia i figli da un&#8217;altra<strong> mamma</strong>, spesso residente nello stesso condominio o addirittura in corrispondenza dello stesso <strong>pianerottolo</strong>. E così, come tra l&#8217;altro emerge da una ricerca effettuata a Parma dall&#8217;Amministrazione comunale, aumentano a dismisura, specie in regioni come il Trentino Alto Adige, il Lazio, l&#8217;Emilia Romagna, il Veneto e la Calabria, le richieste, da parte delle <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/tag/mamma/" target="_blank">mamme</a> lavoratrici, di &#8220;<strong>madri babysitter</strong>&#8220;.</p>
<p>In questo modo, anziché portare i figli piccoli all&#8217;asilo, la <strong>madre lavoratrice</strong> li lascia dalla &#8220;mamma <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/baby-sitter-au-pair/2603/" target="_blank">babysitter</a>&#8221; potendo così conciliare il lavoro con la cura della <strong>famiglia</strong>, e lasciando tra l&#8217;altro i propri figli da una <a href="http://www.tuttomamma.com/tag/mamma/" target="_blank">mamma</a> della quale ci si può fidare e con la quale magari s&#8217;è già da parecchio tempo instaurata un&#8217;eterna <strong>amicizia</strong>. D&#8217;altronde, purtroppo, in molti comuni italiani l&#8217;offerta di <strong>asili nido</strong> scarseggia, o le rette sono troppo alte, ragion per cui l&#8217;asilo &#8220;in casa&#8221; è sia un vantaggio per la <strong>madre lavoratrice</strong>, sia una interessante <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/tag/opportunita-di-lavoro/" target="_blank">opportunità di lavoro</a> per la nuova figura della &#8220;madre babysitter&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gazzettadellavoro.com/lavoro-mamma-babysitter/11851/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
