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Ascoltare vocali WhatsApp tutelando la propria privacy sul lavoro è possibile

Ci sono alcuni riscontri interessanti che ci arrivano direttamente dal mondo WhatsApp per quanto concerne coloro che sono soliti ascoltare un grosso quantitativo di messaggi vocali ogni giorno. Dopo giorni in cui sono state riscontrate non poche anomalie con la nota app di messaggistica, considerando anche quanto vi abbiamo riportato nella giornata di ieri, occorre dunque concentrarsi anche sulla questione aggiornamenti, in relazione ad un rilascio che in molti casi potrebbe fare la differenza.

vocali WhatsApp

Cosa cambia coi messaggi vocali WhatsApp tramite l’aggiornamento di luglio

In particolare, l’aggiornamento di luglio pare introdurre una funzione che potrebbe generare grossi vantaggi agli utenti iPhone e Android su WhatsApp. Sia in termini pratici, sia dal punto di vista della privacy, visto che coi messaggi vocali non è stato possibile fino a questo momento nascondere al nostro interlocutore il fatto che abbiamo ascoltato l’audio in questione. Insomma, i filtri concepiti dagli sviluppatori in questi anni non hanno coinvolto questo particolare contesto di utilizzo dell’app.

In sostanza, a stretto giro gli utenti iOS e Android potranno avviare la riproduzione di un messaggio direttamente dall’area notifiche. Come accennato in precedenza, questo step comporterà notevoli plus per gli utenti che utilizzano WhatsApp. Oltre ad interagire più velocemente con l’app e ad avviare il play con maggiore velocità, il fatto stesso di non dover accedere all’interno della chat farà sì che il destinatario potrà ascoltare il vocale senza far comparire le due spunte blu al mittente.

Dunque, qualora non gli vogliate far sapere di aver ascoltato l’audio, il nuovo aggiornamento WhatsApp farà la differenza nei prossimi mesi. Il rilascio avverrà gradualmente per tutti i modelli compatibili nel giro di pochi giorni, almeno dando uno sguardo allo storico recente di questa app. Che ne pensate di questo nuovo intervento da parte degli sviluppatori?

Ascoltare messaggi vocali in ufficio richiede discrezione per evitare che colleghi o superiori captino frammenti di vita privata. La tecnica più immediata e sottovalutata è l’uso del sensore di prossimità: portando lo smartphone all’orecchio come in una normale chiamata, l’audio passa automaticamente dall’altoparlante principale alla capsula auricolare, silenziando l’esterno.

Per una tutela totale, l’uso di auricolari (meglio se singoli per restare vigili sull’ambiente) rimane lo standard d’oro. In alternativa, esistono app di trascrizione audio che convertono il parlato in testo, permettendo di leggere il contenuto senza emettere alcun suono. Infine, è buona norma disattivare le anteprime dei messaggi sul blocco schermo, impedendo sguardi indiscreti su notifiche sensibili mentre il telefono è poggiato sulla scrivania.

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