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Come cambia il mercato del lavoro italiano: i lavori più richiesti nel 2026

Il mercato del lavoro italiano sta vivendo una profonda trasformazione: non più semplice voce di costo, ma asset strategico di governance. Secondo l’Osservatorio di Hunters Group, le buste paga registrano una crescita del 2,6%, ma la vera sfida non si gioca solo sulla cifra in busta paga. Siamo entrati nell’era della “Grande Ricalibratura“, ossia sta avendo luogo un nuovo equilibrio tra aziende e professionisti basato su competenze, valore reale e trasparenza.

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Approfondiamo il mercato del lavoro italiano coi lavori più richiesti nel 2026

Quest’ultima, in particolare, diventerà centrale entro giugno 2026, spingendo le imprese a ridurre il gender pay gap e a oggettivare i criteri salariali. Attualmente sono tante le figure professionali che si sentono sottopagate rispetto al loro valore, finalmente sta avvenendo un cambiamento in tal senso. L’analisi dei settori strategici rivela come l’innovazione tecnologica e la sostenibilità stiano ridefinendo i compensi. Il campo della finanza e banking si confermano i settori più remunerativi.

Se un CFO può guadagnare fino a 130.000 euro, le figure legate alla gestione dei grandi patrimoni, come i Private Banker, toccano punte di 250.000 euro. Si è avvertito, negli ultimi anni, un aumento notevole di lavori legati all’ambito tecnologico e digitale. Infatti la domanda di profili tech è esplosa (+30%). Figure come il Cloud Architect o l’E-commerce Manager sono ormai indispensabili per la transizione “phygital”, con stipendi che per i profili senior oscillano tra i 100.000 e i 140.000 euro.

Nel settore industria ed energia si è attuata una rivoluzione green e qui vengono premiate soprattutto le competenze ibride. I Renewable Project Manager e i Plant Manager superano agevolmente i 90.000-120.000 euro, mentre i profili junior in ambito robotica partono da basi più alte rispetto alla media nazionale. Inoltre la spinta del PNRR e la ricerca scientifica rendono centrali i gestori di processi complessi.

Dal Quality Control Analyst nel farmaceutico ai professionisti del BIM nelle costruzioni, le retribuzioni riflettono la necessità di governare ecosistemi tecnologici complessi. Infine anche ruoli tradizionalmente operativi, come l’Executive Assistant o le figure HR, si sono evoluti in ruoli strategici di supporto al top management o di gestione del talento, con RAL che per i senior raggiungono i 100.000 euro.

In sintesi, il mercato 2026 non cerca più solo esecutori, ma professionisti capaci di integrare visione analitica, leadership e sensibilità verso i criteri ESG. Attrarre talenti oggi significa offrire non solo una RAL competitiva, ma un progetto di crescita misurabile e un ambiente fondato sull’equità. Puntare su queste tipologie lavorative può di certo aiutare a costruirsi un futuro più solido dal punto di vista economico. Sono quelle professioni che stanno acquisendo grande importanza nel mondo del lavoro e vengono riconosciute le qualità con un giusto guadagno.

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