Questa storia non è più disponibile su Instagram: le 3 possibili cause per chi ci lavora

Arrivano segnalazioni in queste ore da parte di utenti che, una volta entrati su Instagram, si imbattono nel messaggio “questa storia non è più disponibile“, nonostante a detta degli iscritti alla popolare app questo non dovrebbe avvenire. Problema, quello appena menzionato, riscontrato soprattutto tra ieri ed oggi 4 agosto, ma che non crea i presupposti per parlare di un mega malfunzionamento. O addirittura di un down temporaneo, a differenza di quanto vi abbiamo riportato alcune settimane fa sulle nostre pagine.

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Il lavoro della Gen Z è cambiato totalmente per qualità e quantità

Il lavoro della Gen Z è cambiato profondamente per qualità e quantità rispetto alle nostre vecchie abitudini. Il panorama professionale sta attraversando una trasformazione profonda, guidata da un drastico cambio di prospettiva: trascorrere interminabili ore al computer o rispondere ai messaggi a notte fonda non viene più considerato un fattore di merito. Come evidenziano diverse analisi nel settore delle risorse umane, i giovani della Generazione Z stanno promuovendo il concetto di minimalismo professionale. Non si tratta di una fuga dalle responsabilità, ma di una riorganizzazione delle priorità dove le prestazioni reali contano più della presenza fisica o virtuale, ridefinendo il rapporto tra identità individuale e lavoro.

lavoro della Gen Z

Le responsabilità dei datori di lavoro con l’Intelligenza Artificiale

Occhio alle responsabilità dei datori di lavoro con l’Intelligenza Artificiale. L’articolo 2087 del Codice Civile rappresenta il cuore dinamico della sicurezza sul lavoro nel nostro ordinamento. Nata come norma di chiusura “aperta”, la sua formulazione ha garantito la tutela dell’incolumità dei lavoratori con il progredire della tecnica, ma ha sollevato complesse questioni sul piano della determinatezza penale.

responsabilità dei datori di lavoro

I lavori più richiesti in Italia con l’avvento dell’Intelligenza Artificiale

Bisogna analizzare con grande attenzione, a luglio 2026, i lavori più richiesti in Italia con l’avvento dell’Intelligenza Artificiale. L’avvento dell’intelligenza artificiale sta rimodellando radicalmente le dinamiche del mercato occupazionale, generando un impatto significativo sia sulle dinamiche retributive che sulla ricerca di talenti.

lavori più richiesti in Italia

Non cresce lo stipendio medio in Italia nel 2026

Nuovi studi evidenziano come non stia crescendo lo stipendio medio in Italia nel 2026. Il futuro previdenziale di una nazione si costruisce giorno dopo giorno attraverso la qualità e la stabilità del mercato occupazionale odierno. Questo concetto cardine emerge chiaramente dall’ultimo Rapporto annuale dell’Inps, illustrato dal presidente Gabriele Fava alla Camera dei Deputati.

stipendio medio in Italia

Aumentano i licenziamenti per l’intelligenza artificiale nel mondo

Occhio Il fenomeno dei licenziamenti per l’intelligenza artificiale. Inizialmente osservato in Cina e successivamente consolidatosi negli Stati Uniti, soprattutto tra i colossi tecnologici come Amazon, Meta, Oracle, Microsoft e Cisco, ha ufficialmente fatto il suo ingresso anche in Europa. Un esempio recente e significativo coinvolge Allianz, il colosso assicurativo tedesco.

licenziamenti per l’intelligenza artificiale

Gli effetti del lavoro da remoto studiati nel 2026

Ci sono nuovi studi da prendere in considerazione oggi, a proposito degli effetti del lavoro da remoto nel 2026. Un autorevole studio statunitense, pubblicato sulla prestigiosa rivista Science e curato dalle economiste Natalia Emanuel, Emma Harrington e Amanda Pallais, ha messo in luce un preoccupante risvolto legato alla massiccia diffusione dello smart working.

Nonostante questa modalità professionale sia generalmente molto apprezzata e desiderata da chi è costretto a recarsi ogni giorno in ufficio, la ricerca evidenzia un pesante costo umano rimasto a lungo invisibile: un drastico calo delle relazioni interpersonali e un parallelo deterioramento dell’equilibrio psicologico di chi lavora da casa.

lavoro da remoto

Sfruttiamo Wi-Fi Bridge su Huawei per migliorare la connessione in ambito lavorativo

C’è una funzione davvero utile per i possessori di uno smartphone Huawei che evidentemente è molto sottovalutata. In questo periodo si parla tanto della distribuzione dell’aggiornamento con EMUI in nuova veste a bordo di questi device, come abbiamo avuto modo di notare tempo fa a proposito delle ultime notizie su alcuni device del produttore. Tuttavia, ci sono altri aspetti che devono essere presi in considerazione e che, al contempo, potrebbero migliorare non poco il modo in cui siamo soliti utilizzare un device, come nel caso caso di Wi-Fi Bridge.

Wi-Fi Bridge

Previsti tagli lavorativi pesanti con Volkswagen nei prossimi anni

Non è un buon momento per cercare lavoro con un grosso produttore di automobili, considerando il fatto che ad oggi sarebbero previsti tagli lavorativi pesanti con Volkswagen nei prossimi anni. Il Gruppo Volkswagen si appresta a varare una drastica cura dimagrante sotto la guida del suo amministratore delegato, Oliver Blume.

tagli lavorativi

L’IA non sta facendo perdere posti di lavoro, ma li cambia

Occorre smentire la leggenda secondo cui l’IA starebbe facendo perdere posti di lavoro, ma è altrettant vero che li stia cambiando in modo significativo. Il mercato occupazionale contemporaneo sta vivendo una profonda metamorfosi che non coincide con una distruzione di massa dei posti di lavoro, bensì con una radicale evoluzione delle abilità professionali richieste.

posti di lavoro

Ritrovarsi con le mamme al lavoro fa bene soprattutto ai figli

Pare che ritrovarsi con le mamme al lavoro faccia bene soprattutto ai figli, secondo alcuni recenti studi. La convinzione che una madre debba rinunciare alla carriera e all’indipendenza economica per evitare di danneggiare lo sviluppo dei propri figli è smentita dalla scienza. In ben otto casi su dieci, l’occupazione materna non rappresenta affatto un ostacolo, ma può al contrario favorire una crescita sana ed equilibrata della prole. Questo dato emerge da una vasta ricerca internazionale condotta dall’Università di Trieste in collaborazione con l’Università di Berkeley, in California.

Ritorna la vecchia bufala della figlia di Fornero in pensione a 39 anni

Torna prepotente come non mai, soprattutto sui social, la storia della figlia di Fornero in pensione a soli 39 anni. Si tratta a conti fatti di una fake news che circola da anni e che accentua il malessere di tanti italiani, i quali hanno la sensazione di non essere supportati nel modo giusto dallo Stato in questo particolare momento storico. Per farvela breve, il focus delle notizie false si sta spostando rapidamente da questioni mediche, come notato in passato sul nostro magazine, ad altre di natura socioeconomica.

Gli ultimi segnali dal mondo del lavoro femminile in Italia

Non ci sono segnali positivi dal mondo del lavoro femminile. L’analisi delle attuali criticità del mercato del lavoro e del welfare nella provincia di Cuneo, evidenziata sia dalle attiviste di “Non una di meno” sia dagli studi della Fondazione Crc, offre lo spunto per riflettere sulle indispensabili prospettive future del territorio. Per superare l’attuale modello, che vede ancora una forte carenza di servizi e un’alta percentuale di lavoratori privi di tutele aziendali, sarà necessario implementare strategie di lungo termine capaci di azzerare i divari di genere.

lavoro femminile

In soli 8 step la creazione di videochiamate WhatsApp con 50 utenti su iPhone per lavoro

Possiamo procedere in soli otto step la creazione di videochiamate WhatsApp con 50 utenti su iPhone, con una procedura che potrebbe tornare molto utile per lavoro.

Si parla da tempo della possibilità di valorizzare l’esperienza di utilizzo delle app di messaggistica, in riferimento alle videochiamate WhatsApp che arriveranno a coinvolgere fino a 50 utenti contemporaneamente. In attesa di aggiornamenti che andranno ad includere funzionalità direttamente all’interno dell’app, diventando in questo modo “proprietarie”, possiamo analizzare oggi 4 giugno una strada alternativa per fare questo step da subito. Almeno per quanto riguarda il mondo iPhone.

videochiamate WhatsApp