Inail, la sindrome da rientro

di Francesco Pentella Commenta

Le ferie sono ormai un lontano ricordo e il riavvio delle normali attività quotidiane di lavoro può costare parecchia fatica. A questo proposito l’Inail consiglia di riprendere il lavoro in modo graduale senza brusche impennate per evitare quello che è stato chiamato la sindrome da rientro al lavoro: un malessere stagionale che deve essere affrontato senza ansie e nervosismo. Il nostro Istituto di prevenzione ritiene che lo stress da rientro può provocare emicrania e sonnolenza: un malessere che colpisce soprattutto le donne.

Per l’Inail è consigliabile non riprendere subito l’attività lavorativa ma è necessario prendersi qualche giorno cuscinetto, anche per elaborare le ferie e le singole esperienze: il consiglio dell’Inail è particolarmente indicato per chi fa un lavoro su turni. Non solo, può anche essere utile iniziare il lavoro in modo graduale affrontando le vicissitudini quotidiane con un appropriato stile di vita con ritmi veglia-sonno regolare. Poco prima di rientrare al lavoro è anche consigliabile svegliarsi ad un orario regolare e di buona mattina.

Per il nostro Istituto di riferimento i lavoratori più a rischio sono quelli che hanno rapporti con l’utenza, ossia gli infermieri, i medici e tutte le altre professioni impegnate nell’assistenza sociale, che hanno rapporti con gli utenti, e che, in special modo, lavorano su più turni.

Non solo, le donne, poi, anche per via del continuo impegno a casa e al lavoro, hanno maggiori difficoltà rispetto agli uomini. Sergio Iavicoli, direttore del dipartimento di Medicina del lavoro dell’INAIL, osserva a proposito che

Ci sono fattori che espongono a questa sindrome anche un numero importante di persone. Può senz’altro creare una situazione di ansia rientrare in modo brusco, dopo un lungo viaggio, magari da un posto fresco, caricandosi di impegni gestiti da altri nel periodo della nostra assenza, senza il passaggio delle consegne

Come conferma il direttore del Dipartimento

In vacanza i ritmi sono diversi, siamo più inclini agli strappi alle regole nell’alimentazione, spesso non facciamo attività fisica. Per questo, prima ci si mette in carreggiata e prima ci si sentirà meglio

Fonte Inail.

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