Come lavorare alle Poste Italiane giugno 2011

 Come lavorare alle Poste Italiane? Ebbene, così come per tutte le altre aziende, sia imprese pubbliche, sia imprese private, la strada maestra da seguire è quella di inviare il curriculum. Sul sito Internet di Poste Italiane c’è al riguardo un’apposita sezione finalizzata proprio all’invio del curriculum e, quindi, all’inoltro della candidatura. Alle Poste lavorano la bellezza di 150 mila persone a fronte di una società a partecipazione pubblica che negli ultimi anni ha cambiato pelle; Poste Italiane non è infatti oramai solo una società specializzata nella distribuzione postale e nei servizi di recapito, ma è sempre di più una banca attraverso un’ampia offerta che spazia dai conti correnti ai mutui, e passando per i prestiti, i finanziamenti, i fidi, i prodotti di investimento e le assicurazioni. Sono finiti anche i tempi in cui Poste Italiane chiudeva anno su anno i bilanci in profondo rosso; la società è in ottima salute dal punto di vista della redditività, ragion per cui chi riesce ad “entrare” alle Poste Italiane si sistema praticamente per tutta la vita.

Le diverse pensioni per il lavoratore dipendente

L’Inpstra non molto, spera di sostituire la pensione di anzianità con quella di vecchiaia applicando il coefficiente di conversione previsto per il sistema contributivo: un sistema del tutto favorevole all’istituto previdenziale che in questo modo riuscirà ad eroga una pensione inferiore alle singole aspettative.

In effetti, al posto delle pensioni di anzianità e di vecchiaia, il nuovo regime contributivo, istituito con la legge 335/95, prevede un solo tipo di pensione per tutti i lavoratori autonomi e dipendenti, del settore privato e del settore pubblico, ovvero la pensione di vecchiaia con regime contributivo.

Prepensionamento, gli sconti per il volontario internazionale

Il nostro Paese fa parte integrante di diverse organizzazioni internazionali e, anche per via dei principi presenti nella nostra carta Costituzionale, la cooperazione allo sviluppo è un momento fondamentale della politica estera dell’Italia e persegue obiettivi di solidarietà tra i popoli e di piena realizzazione dei diritti fondamentali dell’uomo, ispirandosi ai principi sanciti dalle Nazioni Unite e dalle convenzioni CEE-ACP.

Per questa ragione il nostro ordinamento prevede particolari trattamenti di tipo normativo per chi si impegna in prima persona per questi scopi.

Occupazione nel turismo: nuovi posti di lavoro a Milano

 Nel settore turistico, solo a Milano, ci sono a disposizione di chi è a spasso ben 15 nuovi posti di lavoro al giorno per un totale di 5.600 assunzioni sotto la Madonnina nel 2010. A rilevarlo è stata la Camera di Commercio di Milano in accordo con un’elaborazione da cui è emerso, tra l’altro, come Milano sia seconda solo a Roma per numero di aziende che operano nel settore turistico. A Milano sono i cuochi le figure più ricercate, ma sopra la media si attestano anche le richieste di camerieri e di addetti alle pulizie negli alberghi. Secondo quanto dichiarato da Carlo Franciosi, che è un componente della Giunta dell’Ente camerale, per Milano il turismo è un settore importante in quanto, tra l’altro, è in grado di valorizzare il territorio. Ma in merito bisogna anche guardare con attenzione al futuro in vista dei grandi appuntamenti culturali ed economici che interesseranno Milano nei prossimi anni, a partire dall’Expo.

Lavoro usurante, in scadenza la comunicazione del datore di lavoro

Il decreto legislativo n. 67/11 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 108 dell’11 maggio 2011, e meglio conosciuto come il decreto legislativo sui lavori usuranti, ha posto in evidenza alcuni obblighi a carico del datore di lavoro o anche per il tramite dell’associazione a cui aderisce o conferisce mandato, o dei soggetti come previsti all’articolo 1 della legge 11 gennaio 1979 n. 12, ovvero consulenti del lavoro o avvocati e procuratori legali, dei dottori commercialisti, dei ragionieri e periti commerciali iscritti nei rispettivi albi professionali.

Riforma dell’apprendistato, prima intesa tra le parti

Il sindacato sembra fiducioso di chiudere sull’apprendistato in tempi brevi; in effetti, in questi giorni è stato raggiunta un’intesa tra il governo e le parti sociali insieme alla Regioni con l’abile regia del Ministero del Lavoro.

Il Ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, spera si possa raggiungere un accordo su un testo definitivo prima della pausa estiva con, almeno secondo le dichiarazioni di Giorgio Santini, il pieno sostegno della Cisl.

Professioni green: la classifica dei lavori più richiesti

La green economy sta vivendo un nuovo momento di sviliuppo dopo lo stop dello scorso anno e pare sia ripartita la ricerca di personale in questo settore; nella green economy possiamo trovare biomasse, bioagricoltura, rinnovabili e molto altro.

Insomma il nostro paese sembra deciso a salvare il nostro ambiente cercando da un lato di limitare i danni che noi stessi abbiamo causato nel corso degli anni usando prodotti dannosi ma anche dando un’opportunità concreta di lavoro a quanti hanno deciso di intraprendere questa strada.

Secondo Emilio Luongo, Responsabile Divisione Green Economy di Gi Group

In generale, l’ambito della Green Economy in Italia è ancora “giovane” e influenzato dalla normativa e, in particolare, dagli incentivi che sono spesso il propulsore principale per l’espansione delle assunzioni, ma determinano una domanda oscillante per uno sviluppo organico sarebbe necessario che anche nel nostro Paese la Green Economy diventasse una scelta politica e strategica condivisa, come avviene già in altre nazioni europee per consentire di integrare il sistema economico, sociale, formativo, energetico e politico in un’ottica di pieno sviluppo

Ministero del lavoro, gli agrotecnici possono espletare funzioni lavoristiche e previdenziali

In arrivo un chiarimento, a seguito di una precisa richiesta del Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli agrotecnici laureati, in materia di abilitazione alla trasmissione della documentazione lavoristica e previdenziale.

In effetti, la Direzione Generale per l’Attività Ispettiva del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha emanato, in data 6 maggio 2011, la nota circolare prot. 25/II/0007234 con la quale si conferma le competenze degli iscritti all’Albo in fatto di amministrazione del personale.