Come lavorare alle Poste Italiane? Ebbene, così come per tutte le altre aziende, sia imprese pubbliche, sia imprese private, la strada maestra da seguire è quella di inviare il curriculum. Sul sito Internet di Poste Italiane c’è al riguardo un’apposita sezione finalizzata proprio all’invio del curriculum e, quindi, all’inoltro della candidatura. Alle Poste lavorano la bellezza di 150 mila persone a fronte di una società a partecipazione pubblica che negli ultimi anni ha cambiato pelle; Poste Italiane non è infatti oramai solo una società specializzata nella distribuzione postale e nei servizi di recapito, ma è sempre di più una banca attraverso un’ampia offerta che spazia dai conti correnti ai mutui, e passando per i prestiti, i finanziamenti, i fidi, i prodotti di investimento e le assicurazioni. Sono finiti anche i tempi in cui Poste Italiane chiudeva anno su anno i bilanci in profondo rosso; la società è in ottima salute dal punto di vista della redditività, ragion per cui chi riesce ad “entrare” alle Poste Italiane si sistema praticamente per tutta la vita.
Impiegate diplomate cercasi in Provincia di Torino
In Provincia di Torino, ed in particolare nelle zone industriali dei Comuni di Leinì e di Settimo Torinese e dintorni, si stanno cercando in questo momento impiegate, e nello specifico delle persone addette all’inserimento

Nel settore turistico, solo a Milano, ci sono a disposizione di chi è a spasso ben 15 nuovi posti di lavoro al giorno per un totale di 5.600 assunzioni sotto la Madonnina nel 2010. A rilevarlo è stata la Camera di Commercio di Milano in accordo con un’elaborazione da cui è emerso, tra l’altro, come Milano sia seconda solo a Roma per numero di aziende che operano nel settore turistico. A Milano sono i cuochi le figure più ricercate, ma sopra la media si attestano anche le richieste di camerieri e di addetti alle pulizie negli alberghi. Secondo quanto dichiarato da Carlo Franciosi, che è un componente della Giunta dell’Ente camerale, per Milano il turismo è un settore importante in quanto, tra l’altro, è in grado di valorizzare il territorio. Ma in merito bisogna anche guardare con attenzione al futuro in vista dei grandi appuntamenti culturali ed economici che interesseranno Milano nei prossimi anni, a partire dall’Expo.