Se il mare è sempre stato la vostra passione potreste pensare di svolgere una professione ad esso legata. Una delle più entusiasmanti scoperte dei tempi più recenti è stata quella dell’ archeologia subacquea, una branca che si può considerare piuttosto giovane rispetto all’ archeologia tradizionale. Coloro che praticano questa disciplina si interessano per lo più di studiare le testimonianze dei tempi passati rimaste sepolte sotto i fondali marini.

L’ archeologo subacqueo dedica la sua vita allo studio dei fondali marini e dei relitti che su di essi sono venuti a trovarsi. Questi reperti del mare come quelli della terraferma sono portatori di preziose informazioni sul passato della civiltà antiche che l’ archeologo subacqueo ha il compito di decifrare.
Ma come si fa a svolgere questo mestiere? Quali sono gli studi da frequentare e le esperienze da compiere per poter diventare un professionista nel campo? In questa breve guida abbiamo raccolto tutte le informazioni, i consigli e i suggerimenti utili a coloro che vogliono diventare un archeologo subacqueo.
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Come diventare un archeologo subacqueo
Per diventare un archeologo subacqueo è necessario in primo luogo compiere degli studi di archeologia. In seguito si potrà ulteriormente scegliere il proprio campo di specializzazione, divenendo esperti di archeologia fluviale, navale, lagunare o sottomarina.
Come abbiamo detto l’ archeologia subacquea è una scienza abbastanza recente e le sue origini devono essere rintracciati circa mezzo secolo fa. Nel corso degli ultimi decenni, grazie anche al progresso della tecnica, l’ archeologia subacquea ha compiuto enormi passi in avanti e gli archeologi sono in grado di intervenire in zone che solo fino ad un secolo fa erano inaccessibili.
Per praticare con successo questa professione è necessario avere un grande amore per la storia e per il mare, in più bisogna conoscere in maniera approfondita le tecniche, i materiali, le procedure e le leggi che è necessario applicare quando si tratta con reperti archeologici, sia per non correre rischi personali, sia per non danneggiare i reperti.
Per quanto riguarda il percorso da compiere è in primo luogo necessario conseguire una laurea triennale in Beni Culturali o in Lettere. In seguito si dovrà seguire una laurea magistrale il archeologia o in Conservazione dei Beni Culturali. Al momento esistono solo poche facoltà in Italia che prevedono uno specifico corso di laurea in archeologia subacquea.
Dopo aver conseguito una laurea magistrale si dovrà o potrà seguire corsi di aggiornamento, o dei master di primo o secondo livello, per ottenere una formazione più specifica. Allo studio teorico deve comunque essere sempre associato uno studio pratico sul campo. È necessario ricordare che per svolgere la professione di archeologo subacqueo è necessario possedere i brevetti per le immersioni, che sono di diverso genere e offrono delle abilitazioni diverse.
Questi ultimi si possono acquisire o presso delle specifiche scuole di sub o presso delle associazioni che rilasciano certificazioni riconosciute. Ogni brevetto fa riferimento ad immersioni di diversa profondità e all’ uso di attrezzature diverse. Questi tre step costituiscono il percorso ufficiale per diventare un archeologo subacqueo, che passa necessariamente attraverso una laurea, attraverso uno o più brevetti e all’ esperienza sul campo.




