Come diventare visual merchandiser

di Piero 81 Commenta

Una delle professioni al giorno d’oggi più richieste nel settore della moda e dell’abbigliamento è quella del visual merchandiser. Nonostante la crisi economica, anzi, questa professione ha continuato a crescere, poiché, proprio quando il settore del commercio subisce cali nelle vendite, c’è bisogno di persone capaci a riattivare il circolo virtuoso dell’acquisto. E il visual merchandiser è sicuramente una delle persone più adatte a fare questo. 

 

Come è forse noto il visual merchandiser è colui che si occupa, nel commercio, di esporre e organizzare la merce in vendita all’interno delle vetrine e degli spazi espositivi dei negozi, al fine di incentivare i clienti, anche i più improbabili, all’acquisto.

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Se siete delle persone attente alle tendenze della moda, avete una grande creatività in ogni campo, sapete guardare il mondo con occhi originali e siete dotati di uno sviluppato senso estetico, allora quella del visual merchandiser potrebbe essere la professione che fa al caso vostro.

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In questa breve guida abbiamo quindi raccolto tutti i suggerimenti e i consigli per intraprendere questa professione. Ecco cosa potrete fare.

Come diventare visual merchandiser

Vediamo quindi in maniera più approfondita di cosa si occupa un visual merchandiser nel corso del suo lavoro quotidiano. Il visual merchandiser è il professionista che nel settore commerciale si occupa dell’esposizione di un certo tipo di prodotto, in una maniera che potremmo definire attraente e accattivante e che monitora i risultati di vendita dello stesso, in modo tale da assicurare all’azienda per cui lavora un certo riscontro.

Il visual merchandiser è colui che si occupa dell’effetto e dell’impatto che le merci esposte producono sui clienti e, dovendo raggiungere in tale ambito i migliori risultati possibili, deve anche conoscere la realtà sociale a cui si rivolge, i gusti del suo pubblico o le sue capacità medie di spesa, in modo tale da incrociare la tendenza e i trend di mercato e di consumo.

Questo professionista, però, non deve solo raggiungere un risultato di vendita, ma anche comunicare un messaggio, che è poi il messaggio aziendale. Si tratta di un comunicatore visivo, che lavora conciliando il marketing e le sue strategie agli aspetti puramente estetici di illuminazione, ambientazione e così via. Non lavora mai da solo ma il suo successi è anche legato anche alla sinergia che riesce a creare con gli altri addetti del punto vendita e con gli stessi store manager.

A volte sono proprio i visual merchandiser a formare gli addetti alle vendite sulle tecniche di presentazione e di vendita di un prodotto esposto. I visual possono lavorare come freelance o avere un posto stabile all’interno di una azienda. Esiste all’interno di un organico aziendale anche la figura del visual itinerante, il quale si occupa del mantenimento degli standard estetici del brand in tutti i punti vendita e di una comunicazione omogenea.

Per diventare visual si può svolgere la carriera dal basso, iniziando come addetto alla vendita, poi come allestitore o vetrinista e infine come visual, che può lavorare per l’interno o l’esterno dei negozi. L’ultimo gradino è rappresentato dal visual merchandiser manager, supervisore di un gruppo di visual che lavorano per la stessa azienda.

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