L’inail dalla sentenza amianto alla Fincantieri al diritto al lavoro delle donne disabili

di Redazione Commenta

Due argomenti importanti che vale la pena mettere in risalto. Infatti, dalla sentenza amianto alla Fincantieri dove si conclude una difficile vertenza alla situazione delle donne disabili con il loro diritto al lavoro.

Per tre ex dirigenti Fincantieri la Corte di Appello ha ridotto le pene per l’intervenuta prescrizione di alcuni capi d’imputazione insieme alla conferma per il risarcimento di 4,2 milioni di euro a favore dell’INAIL: centro del procedimento la morte di 37 operai per tumore ai polmoni determinati dall’inalazione delle fibre d’asbesto e le lesioni riportate da altri 24 dipendenti che hanno contratto la malattia.

In primo grado gli ex dirigenti della Fincantieri di Palermo erano stati dichiarati colpevoli in primo grado di omicidio colposo e lesioni gravissime nei confronti di oltre sessanta persone a causa dell’inalazione di fibre di amianto.

Successivamente, la sesta sezione della Corte d’appello,  dichiarando l’intervenuta prescrizione di alcuni capi d’imputazione per fatti precedenti al 1997, ha proceduto a decurtare la pena dei tre ex vertici.

Non solo, l’Inail ha anche espresso una forte riserva sul pieno diritto al lavoro delle donne disabili. Infatti, secondo la VI relazione Isfol, per conto del ministero del Lavoro e delle politiche sociali sulla legge numero 68 del 12 marzo 1999 “Norme per il diritto al lavoro dei disabili”, le lavoratrici disabili rischiano una doppia discriminazione e, insieme agli immigrati, rappresentano target “da monitorare”.

Una doppia discriminazione perché da una parte influisce il genere e dall’altra è quella relativa alla personale condizione legata all’handicap: elementi di enorme importanza che devono essere al più presto rimossi.

In base alle valutazioni dell’Istituto, la presenza femminile nelle iscrizioni al collocamento mirato nel biennio 2010/2011 è ancora basso rispetto a quella maschile (con 382.226 iscrizioni nel 2010, pari al 48,7%, e 328.382 nel 2011, pari al 48,1%) con nessuna modifica sulla distribuzione geografica. Sul versante degli avviamenti al lavoro nel 2010 le donne con disabilità sono stati 8.862 (pari al 39,6% del totale): numero che sale 8.902 unità (40,4%) nell’anno successivo.

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