Lavorare all’estero nel settore turistico

di Redazione Commenta

Sono sempre più numerosi gli italiani che decidono di andare a vivere e lavorare all’estero. La particolare congiuntura economica negativa che il paese sta attraversando di certo favorisce l’idea di cercare altrove migliori possibilità di impiego e realizzazione. Un sondaggio recentemente realizzato da una agenzia di recruiting online, dimostra che il 77 per cento degli italiani sarebbe disposto ad accettare anche un lavoro fuori dall’Italia e che il 55 per cento di costoro potrebbero accettare anche un lavoro al di fuori dell’Unione Europea. Gli spostamenti, dunque, per gli italiani non sono un problema. 

Lavorare all’estero – Come trovare lavoro

Nell’ultimo periodo sono stati soprattutto gli italiani con un’età compresa tra i 24 e i 39 anni a spostarsi all’estero in cerca di fortuna. La maggior parte di essi sono in possesso di un diploma di scuola media superiore, ma aumenta anche progressivamente il numero di coloro che si spostano all’estero dopo aver conseguito una laurea in Italia.

Lavorare all’estero nel settore dei trasporti e dell’edilizia

La decisione di uno spostamento all’estero non è mai facile da prendere e anche quando si ha già in mente il settore di occupazione in cui si vuole lavorare la risoluzione comporta una serie di impegni e pratiche piuttosto importanti.

Lavorare all’estero nel settore turistico

Se ci si vuole ad esempio trasferire all’estero per lavorare nel settore turistico, si dovrà comunque scegliere in primo luogo il paese in cui andare, considerando le concrete opportunità di impiego che il paese può offrire. In secondo luogo ci si dovrà occupare dei permessi di soggiorno e di lavoro eventualmente necessari per la propria permanenza nel paese e per essere assunti da un datore di lavoro.

Bisognerà inoltre informarsi sulle regole in vigore in materia di assicurazione sanitaria, indispensabile soprattutto se si pensa ad un trasferimento in un paese che non appartiene alla Unione Europea. Si dovrà infine conoscere abbastanza bene la lingua del paese ospitante o mettere in moto delle soluzioni per apprenderla.

Se si vuole lavorare all’estero in ambito turistico, si deve innanzitutto puntare paesi in cui sia possibile lavorare in tali settori, come la Francia o la Spagna, che offrono ogni anno numerosi lavori a tempo determinato e lavori stagionali, soprattutto durante il periodo estivo.

In Francia il settore turistico è il primo settore dell’economia. Da molti anni la Francia è uno dei paesi più visitati al mondo, tanto da essere ritenuta una delle mete turistiche più gettonate dal turismo mondiale. Sono soprattutto il settore alberghiero e quello della ristorazione a creare posti di lavoro in Francia, per i quali possono essere richiesti profili più o meno specializzati a seconda del tipo di clientela.

Anche la Spagna è uno dei paesi da tenere maggiormente in considerazione dal punto di vista turistico. La Spagna è solo il quarto paese più visitato al mondo ma negli ultimi anni il settore turistico ha avuto un incremento del 75 per cento. Il settore turistico spagnolo poggia sulle numerose città d’arte e località che è possibile visitare nel paese, tra cui spiccano Barcellona, Madrid, Ibiza, Formentera, le Isole Baleari e le Canarie, visitate senza interruzioni durante tutto il corso dell’anno.

 

 

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