Lavorare all’estero nel settore dei trasporti e dell’edilizia

di Redazione Commenta

Avete mai pensato di esportare all’estero la professione che già sapete svolgere e conoscete in Italia? Se in Italia in questo momento l’offerta di lavoro è decisamente inferiore a quella della domanda, non è affatto detto che questa situazione si ripresenti uguale in tutte le nazioni europee. Anzi, molte volte per alcune professioni può sussistere una consistente domanda. Due settori lavorativi in cui è possibile ad esempio lavorare all’estero sono quello dei trasporti e quello dell”edilizia. Due settore in cui è possibile esportare tranquillamente le competenze e le qualifiche già possedute in Italia. 

Ecco quindi alcune informazioni utili per cominciare a lavorare all’estero in questi settori.

Lavorare all’estero come muratore

Lavorare all’estero nel settore dei trasporti e dell’edilizia

Il lavoro dell’autista è uno di quei mestieri che si può compiere all’estero con grande facilità. Molti autisti italiani, anzi, assunti da aziende presenti nel nostro paese già compiono regolarmente trasferte di tipo internazionale e sono quindi abituati a viaggi oltre i confini nazionali.

Per lavorare all’estero come autista è necessario essere in possesso della patente di categoria B da almeno 2 anni. Potrebbe essere richiesta una certa esperienza nel settore infatti. Oltre a questo requisito fondamentale, sarà poi necessario conoscere una lingua straniera per comunicare e questa lingua è in genere l’inglese. Tra i requisiti personali, invece, ci dovrebbe essere una certa capacità nei rapporti interpersonali.

Chi lavora come autista all’estero in genere lavora su turni che impegnano anche il sabato e la domenica. Gli orari possono essere flessibili ma la paga minima media è abbastanza buona e comunque in media superiore ai 13 – 15 euro. Dipende però sempre dalla compagnia con cui lavorate.

Quanto alle nazioni in cui effettuare questo lavoro, nel Regno Unito gli autisti sono pagati già durante il training, il periodo di formazione che comprende attività teoriche e pratiche. C’è però un minimo vincola da rispettare, che è quello di rimanere con la compagnia che vi forma per almeno un anno dopo aver preso la patente.

Come diventare muratore

Un secondo lavoro che è possibile svolgere all’estero con abbastanza facilità è quello di operaio del settore edile, perché lavori di edilizia di vario genere vengono eseguiti in ogni parte del mondo praticamente a ciclo continuo durante tutto il corso dell’anno. In alcuni paesi, tuttavia, soprattutto nei cosiddetti paesi emergenti, l’attività edile è più febbrile che in altri, per ovvi motivi.

Le posizioni disponibili all’estero nel settore dell’edilizia sono varie, ma molte delle quali ricalcano in sostanza quelle a cui siete già abituati a pensare in Italia. Indipendentemente dal vostro livello di competenza sarà possibile trovare lavoro. Le posizioni ricercate sono infatti le seguenti:

  • Carpentiere
  • Muratore
  • Saldatore di strutture in acciao
  • Lattoniere
  • Piastrellista/posatura pavimenti
  • Lavori di gessatura
  • Lavori di cassaforma.

Anche gli stipendi, cioè le retribuzioni per gli operai edili dipendono dal grado di competenza e esperienza che si possiede. Di norma servono circa 5 anni di esperienza per aspirare a posizioni superiori. Una delle posizioni più ricercate al momento è quella del piastrellista, che lavora all’interno o all’esterno per il rivestimento di bagni, cucine, piscine, negozi, e così via.

 

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