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Le prime informazioni chiare sul 730 precompilato in Italia nel 2026

Stanno venendo a galla le prime informazioni chiare sul 730 precompilato in Italia nel 2026. Il conto alla rovescia per la dichiarazione dei redditi 2026 è ufficialmente iniziato. Dal 30 aprile, l’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione il modello precompilato, consultabile tramite SPID o CIE. Dal 20 maggio, i contribuenti potranno modificare o inviare i dati: un invio rapido garantisce rimborsi veloci, erogati solitamente in busta paga a luglio (o a settembre per i pensionati).

730 precompilato

La “tagliola” per i redditi elevati 730 precompilato in Italia nel 2026

La novità più impattante riguarda chi ha percepito oltre 75.000 euro nel 2025. Per questi contribuenti scatta un tetto alle detrazioni basato su un calcolo complesso: si moltiplica un “importo base” per un coefficiente legato al numero di figli. L’importo base è di 14.000 euro (per redditi tra 75 e 100 mila) o 8.000 euro (oltre i 100 mila). Restano fortunatamente escluse dal taglio le spese sanitarie, gli interessi sui mutui stipulati entro il 2024 e le rate dei vecchi bonus edilizi.

Familiari e figli: cambiano le regole in vista del 730 precompilato

Il perimetro dei carichi familiari si restringe drasticamente, in vista del 730 precompilato che sta per arrivare nelle famiglie italiane:

Figli: le detrazioni spettano solo per i figli tra i 21 e i 30 anni. Sotto i 21 anni opera l’Assegno Unico, mentre sopra i 30 la detrazione scompare (salvo per figli con disabilità).

Altri familiari: stop agli sgravi per fratelli, sorelle o nipoti. La detrazione resta valida solo per i genitori o nonni conviventi con reddito inferiore a 2.840,51 euro.

Soglie di reddito: un figlio under 24 è considerato a carico se guadagna fino a 4.000 euro; dai 24 ai 30 anni la soglia scende a 2.840,51 euro.

Bonus Casa e lavoro: cosa succede in ottica 730 precompilato

Per le ristrutturazioni effettuate nel 2025, la detrazione standard scende al 36%, ma sale al 50% se l’immobile è l’abitazione principale. Sul fronte lavoro, l’Irpef a tre scaglioni diventa strutturale e i premi di produttività godono di una tassazione agevolata all’1% (fino a 5.000 euro). Novità anche per i neo-assunti che si trasferiscono: previsti rimborsi esenti fino a 5.000 euro per l’affitto.

Istruzione e criptovalute

Le spese scolastiche (nidi, scuole medie e superiori) vedono il limite detraibile salire a 1.000 euro per studente. Capitolo amaro per gli investitori in cripto-attività: le plusvalenze sono ora tassate al 33%, con l’eliminazione definitiva della precedente soglia di esenzione di 2.000 euro.

In caso di errori, c’è tempo fino al 30 settembre per il modello sostitutivo o fino al 25 ottobre per l’integrativo a favore del contribuente. Insomma, non lasciamo nulla al caso per quanto riguarda il 730 precompilato.

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