Occhio al tema dei lavori usuranti. L’INPS ha recentemente delineato le linee guida e le scadenze cruciali per i lavoratori che intendono accedere al pensionamento anticipato nel 2027 in virtù dello svolgimento di attività particolarmente faticose e pesanti. Il termine ultimo per presentare la domanda di riconoscimento di tali benefici è fissato al primo maggio 2026.

Scadenze in arrivo per i lavori usuranti
Questa finestra temporale è riservata a coloro che matureranno i requisiti necessari nel corso dell’intero anno solare 2027. Il beneficio consiste in un regime agevolato che permette l’uscita anticipata dal mondo del lavoro sia per i dipendenti pubblici che per i privati impegnati in mansioni definite usuranti. Tra le categorie coinvolte figurano i lavoratori notturni a turni o per l’intero anno, gli addetti alle linee a catena e i conducenti di veicoli adibiti al trasporto pubblico collettivo con almeno nove posti.
L’elenco dettagliato fornito dall’Istituto include inoltre professioni ad alto rischio o fatica fisica, come le attività in galleria, miniera o cava, i lavori nei cassoni ad aria compressa, le operazioni svolte dai palombari e quelle in ambienti ad alte temperature, come nelle fonderie. Sono compresi anche gli interventi di asportazione dell’amianto e le attività in spazi ristretti, tipiche della manutenzione navale.
Per accedere a tale trattamento, il richiedente deve dimostrare di aver svolto queste mansioni per un periodo specifico: almeno sette anni negli ultimi dieci di attività, oppure per almeno metà dell’intera vita lavorativa. Il sistema di calcolo si basa sulle cosiddette quote, che combinano l’età anagrafica e l’anzianità contributiva (minimo 35 anni).
Per i lavoratori dipendenti impegnati in attività usuranti o notturni per tutto l’anno (almeno 78 giorni annui), è prevista la Quota 97,6, con un’età minima di 61 anni e 7 mesi. Per i lavoratori autonomi nella stessa condizione, la soglia sale a Quota 98,6 con almeno 62 anni e 7 mesi di età. Esistono poi variazioni per i turnisti notturni con un numero di giornate lavorative inferiori.
Chi lavora tra i 72 e i 77 giorni l’anno deve raggiungere la Quota 98,6 (dipendenti) o 99,6 (autonomi), mentre per chi effettua tra i 64 e i 71 turni notturni i requisiti salgono rispettivamente a Quota 99,6 e 100,6. La domanda di accertamento deve essere inviata telematicamente alla sede INPS di competenza entro la scadenza indicata. In caso di esito positivo, l’Istituto comunicherà la prima data utile per la decorrenza della pensione.
Tuttavia, il riconoscimento del beneficio non equivale alla pensione automatica: l’interessato dovrà successivamente presentare la domanda di pensionamento vera e propria, subordinata alla cessazione del rapporto di lavoro e alla verifica di tutti i requisiti legali.





