Il nuovo decreto sui programmi di istruzione e formazione

di Redazione Commenta

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali informa che, di concerto con il Ministero dell’Istruzione, ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 39 del 15 febbraio 2013, il Decreto 29 gennaio 2013 che disciplina le modalità di predisposizione e di svolgimento dei programmi di istruzione e formazione da effettuarsi nei Paesi d’origine dei cittadini extracomunitari e stabilisce i criteri per la loro valutazione.

Ricordiamo che le liste di lavoratori stranieri che chiedono di lavorare in Italia sono compilate ed aggiornate per anno solare, distintamente per lavoratori a tempo indeterminato, a tempo determinato e per lavoro stagionale, e sono tenute nell’ordine di presentazione delle domande di iscrizione.

In base al regolamento di attuazione, ciascuna lista consta di un elenco dei nominativi e delle schede di iscrizione che gli interessati sono tenuti a compilare e sottoscrivere composto dalle indicazioni sul Paese d’origine, numero progressivo di presentazione della domanda, complete generalità, tipo del rapporto di lavoro preferito, stagionale, a tempo determinato, a tempo indeterminato, capacità professionali degli interessati o loro appartenenza ad una determinata categoria di lavoratori, qualifica o mansione e la conoscenza della lingua italiana, ovvero di una delle lingue francese, inglese o spagnola, o di altra lingua.

Non solo, la lista deve anche contenere eventuali propensioni lavorative o precedenti esperienze di lavoro nel Paese d’origine o in altri Paesi e l’eventuale diritto di priorità per i lavoratori stagionali.

I programmi di istruzione e formazione sono rivolti ai cittadini extracomunitari residenti nei Paesi d’origine e sono finalizzati all’inserimento lavorativo mirato nei settori produttivi italiani che operano all’interno dello Stato o all’inserimento lavorativo mirato nei settori produttivi italiani che operano all’interno dei Paesi d’origine o allo sviluppo delle attività produttive o imprenditoriali autonome nei Paesi d’origine.

In base alle nostre norme di riferimento, la partecipazione alle attività di istruzione e di formazione permette l’acquisizione delle attestazioni di frequenza ai fini dell’inserimento dei partecipanti nelle liste istituite dal Ministero del Lavoro.

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