Scadenze fiscali, proroga dei termini

Importanti novità in tema di proroghe dei termini in fatto di scadenze fiscali; in effetti, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 12 maggio 2011 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.111 del 14 maggio 2011 – intitolato come differimento, per l’anno 2011, di termini di effettuazione dei versamenti dovuti dai contribuenti, nonché dei termini previsti dagli articoli 16 e 17 del decreto ministeriale 31 maggio 1999 n. 64 relativi agli adempimenti delle dichiarazioni modello 730/2011 – si è deciso di prorogare alcune scadenze fiscali previste per i redditi da lavoro.

Giovani: il futuro è sempre più nero

 

Se ne parla spesso ma evidentemente non abbastanza. Di cosa? Dei giovani e del futuro lavorativo e pensionistico. Nel corso del “Rapporto sullo Stato sociale 2011 – Questione giovanile, crisi e welfare state” presentato alla Sapienza di Roma e curato da Felice Roberto Pizzuti con il dipartimento di Economia e diritto dell’università e il Criss, sono emersi dati e previsioni piuttosto preoccupanti; i giovani di età compresa tra i 25 e i 30 anni si trovano in una condizione completamente diversa rispetto a quella in cui si erano trovati i loro padri negli anni ’50 e ’60 (che a differenza di questi che stiamo vivendo erano anni d’oro).

Il nuovo contratto delle imprese di pulizia e la legge 104

È stato siglato lo scorso 31 maggio 2011 l’ipotesi di rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro delle imprese di pulizia scaduto il 19 dicembre del 2007: l’accordo coinvolge anche le imprese che svolgono servizi integrati/multi servizi.

Si ricorda che il contratto collettivo nazionale di lavoro, secondo gli effetti del decreto n. 248 del 2007 e convertito in legge n. 31/2008, costituisce un complesso unitario e inscindibile tanto da costituire, in ogni sua parte e nel suo insieme, il trattamento minimo inderogabile per tutti i lavoratori delle imprese utilizzato per il godimento dei benefici normativi e contributivi previsti dalle leggi di riferimento.

In particolare, al nuovo contratto di lavoro è stato aggiunto un chiarimento, articolo 35, a proposito dei permessi previsti dalla legge n. 104/1992.

Occupazione e laurea: aspra concorrenza tra colleghi

 Anche per chi ha una laurea in Italia cresce la voglia di fare impresa, ovverosia di avviare attività di lavoro autonomo, per scelta, ma anche spesso perché non ci sono altre strade. E’ il caso della Regione Lombardia dove, rispetto alla media nazionale, c’è un aumento delle immatricolazioni, un aumento della domanda di laureati, ma nello stesso tempi i contratti di lavoro sono sempre più “deboli”, ovverosia tendono a stabilizzarsi nel tempo indeterminato dopo un periodo superiore agli anni precedenti la crisi finanziaria ed economica. In accordo con un Rapporto realizzato dalla Camera di Commercio di Milano, ed in particolare dall’azienda speciale Formaper, in collaborazione con la Provincia di Milano, attualmente c’è una sorta di “guerra” tra laureati dal fronte occupazionale. Nel dettaglio, dal Rapporto intitolato “Laureati in Lombardia: è ancora crisi?” è emerso che i laureati di oggi, per la ricerca di un posto di lavoro, sono in competizione ed in concorrenza con quelli di “ieri”, ovverosia con quelli che, in questi ultimi anni di crisi, non sono riusciti a trovare un’occupazione.

Ministero del lavoro, chiarimento sui permessi per riduzione orario di lavoro

 Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha espresso alcune valutazioni in riferimento al mancato godimento o pagamento dei permessi per riduzione orario di lavoro e lo fa con una propria nota protocollata come 25/Segr/0009044 emessa in data 3 giugno 2011.

La nota è stata emessa dalla Direzione generale per l’attività ispettiva verso il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro in risposta ad una serie di domande chiarificatrici scaturite da una precedente decisione della stessa Direzione all’interpello n. 16/2011.

Infatti, nel predente interpello n. 16/2011 si faceva riferimento alla locuzione termine ultimo di godimento dei permessi ma mancava, a detta dell’organismo dei Consulenti del Lavoro, un chiarimento a cui collegare l’insorgenza dell’obbligazione contributiva.

Un progetto per cercare di prevenire il lavoro sommerso

 Quello del lavoro sommerso è una brutta piaga che riguarda il nostro paese; proprio per cercare di arginare questo fenomeno è nato il progetto “Re.la.R. – Rete dei servizi per la prevenzione del lavoro sommerso”, voluto e promosso dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e realizzato da Italia Lavoro.

Per il momento riguarderà 4 regioni: Calabria, Sicilia, Campania e Puglia. Come spiega Natale Forlani, direttore generale per l’Immigrazione del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali:

Il progetto rappresenta un primo tassello di un programma più vasto di interventi che il ministero del Lavoro, d’intesa con le Regioni del Mezzogiorno, che sarà allargato al settore dei servizi familiari. Vogliamo offrire ai lavoratori, alle imprese e alle famiglie, servizi di orientamento di buona qualità, facilitazione nella gestione dei rapporti di lavoro, opportunità formative. A questi interventi sarà affiancato il lavoro degli ispettori per contrastare la piaga del lavoro illegale

Inps, in arrivo i nuovi moduli per la 104/92

L’Inps, attraverso il messaggio n. 12000 del 1° giugno 2011, ha fatto sapere che sono disponibili i nuovi modelli per i permessi ex lege 104/92 e per congedo straordinario.

I nuovi moduli, che tra l’altro sono disponibili alla sezione modulistica del sito istituzionale dell’Ente previdenziale, tengono conto delle novità normative intervenute in materia.

Infatti, la legge prevede, in riferimento al congedo straordinario di cui all’ex art. 42 del decreto legislativo 151/2001, che la lavoratrice madre o, in alternativa, il lavoratore padre o anche, dopo la loro scomparsa, uno dei fratelli o sorelle conviventi di soggetto con handicap in situazione di gravità (legge n. 104/1992) accertata da almeno cinque anni e che abbiano titolo a fruire dei benefici di cui all’articolo 33 della medesima legge per l’assistenza del figlio, hanno diritto a fruire del congedo di cui al comma 2 dell’articolo 4 della legge 8 marzo 2000, n. 53, entro sessanta giorni dalla richiesta.

Enpals, nuova procedura per il PIN

 L’Enpals ha recentemente diffuso una nuova circolare, la n. 7 del 26 maggio del 2011, identificata come Nuove modalità per il rilascio e l’utilizzo del codice PIN (Personal Identification Number – codice personale identificativo), che si propone di mettere in evidenza la nuova procedura che deve essere utilizzata per il rilascio e l’utilizzo del codice PIN, ovvero del codice identificativo personale, necessario per accedere ai servizi telematici disponibili sul sito istituzionale dell’ente che cura gli interessi dei lavoratori dello spettacolo e dello sport di tipo professionistico.

Enpals, Inps e Inpdap, ossia tre istituti previdenziali con uno scopo comune: completare l’offerta dei servizi su canale telematico con l’obiettivo di rivoluzione l’offerta attuale garantendo flessibilità nei rapporti e la presenza, continua e discreta, in ogni momento della giornata dei servizi previdenziali.

Max Mara Fashion Group cerca fashion designer

Amate la moda? Se la risposta è affermativa vi segnaliamo un’interessante offerta di lavoro di Max Mara Fashion Group che è alla ricerca di 5 fashion designer per una collaborazione lavorativa di 6 mesi; ai candidati verrà dato modo di lavorare all’interno di uno degli uffici del gruppo.

Questi alcuni dei requisiti richiesti: possesso della laurea o formazione all’interno di scuola di specializzazione in fashion design, esperienza all’interno di uffici di design, ottima conoscenza della lingua inglese, capacità di ricerca ed innovazione.

Congedo parentale: Piemonte, progetto Insieme a papà

 Chi ha detto che, quando nasce un figlio, debba essere per forza la madre a lasciare il lavoro? Anche i papà hanno diritto a contribuire nella crescita dei figli e, quindi, “cimentarsi” e districarsi tra passeggini e biberon. Con questo obiettivo, nella Regione Piemonte, è nato un importante progetto, denominato “Insieme a papà“, grazie al quale le mamme possono rientrare al lavoro, mentre i papà possono occuparsi ed avere più tempo per la crescita dei propri figli piccoli. Il progetto, promosso in Piemonte dall’Assessorato alle Pari opportunità, con la collaborazione ed il sostegno sia dell’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale (Inps), sia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, prevede che ai papà vada un contributo aggiuntivo mensile pari a 400 euro se questi optano per il congedo parentale nel primo anno di vita dei propri figli; in questo modo, quindi, si favorisce sul territorio piemontese il ritorno delle mamme al lavoro e, soprattutto, si fa in modo che sia la mamma, sia il papà, possano costruire con i propri figli un rapporto speciale sin dalla tenera età.

Inps, in arrivo il nuovo sito per il riscatto della laurea

 All’Inps pensano che la corretta informazione insieme ad una precisa risposta ai bisogni dell’utenza stanno alla base di un rapporto franco e solido e, a questo riguardo, ha deciso di mettere a punto una nuova iniziativa, ovvero una sezione del suo sito istituzionale dedicata all’importante argomento rivolto ai giovani: il riscatto del proprio percorso universitario finalizzato al riconoscimento di sconti previdenziali.

L’Inps ricorda che il riscatto è previsto solo in ragione del corso legale di studio escludendo, a questo proposito, i periodi di iscrizione fuori corso o quelli già coperti da contribuzione figurativa o, in alternativa, obbligatoria o figurativa.

La Cisl con l’Igf per il welfare familiare

 La Cisl, insieme a Fnp e Aretès, ha definito uno studio che dovrebbe fotografare la situazione delle politiche regionali sul welfare familiari finalizzato a verificare la reale rispondenza delle politiche sociali alle esigenze reali della famiglia, in particolare in situazioni dove entrambi i coniugi svolgono attività lavorativa.

È chiaro che per farlo, così come precisa la Cisl, occorre definire un procedimento preciso con riscontri analitici per non invalidare il risultato finale; in effetti, l’indice Igf, ovvero l’indice sul grado di familiarità , è lo strumento indicato dalla Cisl che, secondo gli estensori dello studio, dovrebbe fotografare la situazione delle politiche regionali sulla famiglia e sulle sue esigenze.