Durc, esclusione dall’appalto per dichiarazioni mendaci

Il Consiglio di Stato, con sentenza n. 104 del 12 gennaio 2011, ha stabilito l’esclusione da una gara di appalto le imprese che presentano dichiarazioni mendaci in tema di regolarità contributiva.

Già in precedenza l’Avvocatura dello Stato, interpellata in argomento dall’Ente che ne aveva sancito l’esclusione, aveva espresso parere favorevole. In effetti, per l’Avvocatura, ai sensi della lettera f) dell’articolo 12 del decreto legislativo n. 157 del 1995, la società non poteva partecipare alla gara per via di una mendace dichiarazione rilasciata in occasione di una precedente gara di analogo oggetto indetta dal medesimo Istituto.

Cisl, riduciamo le aliquote ma anche le agevolazioni

Ecco la proposta di Raffaele Bonanni, segretario generale della Cisl, che dalla stampa specializzata della Cisl, Conquiste del Lavoro, ha lanciato le richieste del sindacato in vista della prossima manovra economica

Abbassare le aliquote ai lavoratori dipendenti, dei pensionati e delle imprese che investono. Solo così faremo ripartire i consumi. Certo bisogna trovare i soldi, ma si può fare

Secondo le osservazioni del segretario generale di casa Cisl, il totale complessivo delle agevolazioni presenti in Italia ammontano tra i 160-190 miliardi di euro ogni anno di questi solo 80 miliardi riguardano le agevolazioni proprie per i redditi da lavoro mentre il sistema welfare ne assorbe quasi 35 miliardi: in buona sostanza più di 50 miliardi di euro, nella previsione più pessimistica, sono agevolazioni di altra natura non legate al lavoro: per il segretario generale della Cisl è  su questo aspetto che bisogna intervenire.

Il DURC e il reato amministrativo

La terza sezione penale della Corte di Cassazione, con sentenza n. 21780 del 31 maggio 2011, ha stabilito che l’omessa presentazione del DURC non è un reato penale ma semmai rientra tra le possibili sanzioni amministrative.

La Corte di Cassazione in questo modo rigetta le decisioni prese dal Tribunale monocratico di Firenze che, con sentenza del 30 giugno 2009, affermava la responsabilità penale in ordine al reato previsto all’articolo 44, lett. a) del D.P.R. n. 380/2001, ovvero con l’ammenda fino a 10329 euro per l’inosservanza delle norme, prescrizioni e modalità esecutive in quanto applicabili, nonché dai regolamenti edilizi, dagli strumenti urbanistici e dal permesso di costruire derivata dall’impossibilità di una società appartenente alla filiera di produrre tempestivamente il DURC (documento unico di regolarità contributiva).

Cassa integrazione: Inps, tiraggio sotto il 40%

 In linea con le attese, è in diminuzione in Italia il cosiddetto tiraggio della cassa integrazione, ovverosia il rapporto tra le ore richieste ed autorizzate, e quelle che poi le imprese vanno effettivamente ad utilizzare. E’ questa, in estrema sintesi, la fotografia scattata dall’Inps, Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale, sui dati relativi alla cassa integrazione nel primo trimestre del corrente anno; il tiraggio nei tre mesi si è infatti attestato sotto il 40%, al 38,82% per l’esattezza, andando così a segnare un netto calo rispetto al 50% circa di tiraggio della CIG nel periodo gennaio-marzo 2010, ovverosia nello stesso trimestre dell’anno precedente.

Discriminazioni: in aumento nel mondo del lavoro

Le discriminazioni nel mondo del lavoro sembrano essere in aumento; a far emergere questo fatto i dati contenuti nel nuovo rapporto dell’ILO (Ufficio Internazionale del Lavoro). La crisi economica che sta coinvolgendo quasi tutto il mondo ha fatto aumentare la disoccupazione e questo soprattutto all’interno di alcue categorie sociali come ad esempio i lavoratori migranti ma anche donne, omosessuali, giovani e disabili.

Uomini e donne vengono poi discriminati anche per motivi religiosi; anche per quanto riguarda la politica esistono discriminazioni e questo soprattutto avviene soprattutto nel settore pubblico.

Proposta di legge per regolare la flessibilità

È stato presentato un progetto di legge alla Camera da Benedetto della Vedova e Enzo Raisi insieme ad altri parlamentari con l’obiettivo di tentare di arginare ad una flessibilità eccessiva senza regole e prospettive reali per i giovani.

L’idea dei presentatori è di offrire ai giovani, anche di prima occupazione, un sistema di ammortizzatori sociali di tipo innovativo.

Secondo la proposta il governo dovrà esercitare la delega conferita dalla legge al fine di regolare i rapporti di lavoro dipendente introducendo un meccanismo di regolazione dei flussi e dei diritti. In effetti, secondo il contenuto della proposta i rapporti di lavoro di tipo dipendente saranno sostituti da un contratto di lavoro a tempo indeterminato a tempo pieno o a tempo parziale, sostitutivo di tutte le formule contrattuali di tipo flessibile.

Scadenze tassazione per i redditi da lavoro relativi al mese di giugno 2011

 Allo scopo di offrire tutte le necessarie informazioni vogliamo, attraverso questo post, mettere in evidenza i diversi adempimenti previsti per il mese di giugno 2011 per i soggetti non titolari di partita IVA, ossia lavoratori dipendenti, pensionati, collaboratori coordinati e continuativi e lavoratori occasionali.

Ricordiamo che l’Agenzia delle Entrate è stata prevista dal decreto legislativo n. 300 del 1999 ed ha assunto la piena operatività dal 1 gennaio 2001. L’agenzia delle Entrate ha un proprio statuto e regolamento che fissa i suoi principi operativi ed è retto da appositi organi direttivi.

Irpef, la detrazione dei dispositivi medici

È difficile fare un elenco preciso dei dispositivi medici che possono essere messi in detrazione dalla dichiarazione dei redditi; in effetti, come la stessa Agenzia delle Entrate ha più volte ribadito, non esiste un elenco esaustivo ufficialmente riconosciuto come tale, ma, in realtà, per conoscere i diversi dispostiti medici detraibili sia il Ministero della Salute sia  la stessa Agenzia delle Entrate hanno sempre ribadito che rientrano in questa fattispecie tutti quei prodotti, apparecchiature o strumentazioni che possono essere ricondotti nella definizione suo tempo data dai decreti legislativi n. 507/92, n. 46/97 e n. 332/00.

Regione Sardegna: Piano straordinario del lavoro

 200 milioni di euro a valere sul quadriennio dal 2011 all’anno 2014, dei quali ben 65 milioni di euro per l’anno in corso. E’ questa la dotazione finanziaria del Piano straordinario del lavoro varato dalla Giunta della Regione Sardegna dopo una lunga fase di concertazione con le organizzazioni datoriali, con i sindacati, e con le autonomie locali. Il Piano straordinario del lavoro nella Regione Sardegna consta complessivamente di undici azioni per l’occupazione, e sarà promosso e comunicato alla cittadinanza con specifici interventi da parte dell’Amministrazione regionale; questo in modo tale che le imprese, i lavoratori, le donne ed i giovani possano conoscerlo nei dettagli. Il Piano, nello specifico, punta ad incrementare sul territorio l’occupazione femminile e giovanile, a rendere le aziende sarde più competitive, ma anche a ridare vitalità all’economia locale in quei piccoli Comuni della Regione Sardegna che, anche e spesso soprattutto a causa della crisi, risultano essere a rischio di spopolamento.

Consiglio di Stato, il DURC e la preclusione alla partecipazione alle gare di appalto

 Importante decisione del Consiglio di Stato sul ruolo del DURC, ossia del documento unico di regolarità contributiva, e sulla partecipazione alle gare di appalto in presenza di irregolarità di tipo previdenziale e contributivo.

In effetti, con sentenza del 4 aprile 2011 n. 2100, la VI Sezione del Consiglio di Stato ha affermato un principio basilare: la suprema autorità nel campo del giudizio amministrativo ha ribadito il principio della preclusione alla partecipazione alle gare di appalto per il settore dei lavori e servizi pubblici in presenza di irregolarità di tipo previdenziale e assistenziale.