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	<title>Gazzetta del lavoro &#187; Università</title>
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	<description>Blog su concorsi e offerte di lavoro</description>
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		<title>Lavoratori disoccupati: Marche, contributi ai figli universitari</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 11:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filadelfio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marche]]></category>
		<category><![CDATA[Sovvenzioni e aiuti]]></category>
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		<description><![CDATA[ 
    

    


    
    


Nella Regione Marche, a favore degli studenti universitari, l&#8217;Amministrazione ha provveduto a mettere a punto una misura anticrisi finalizzata, tra l&#8217;altro, a garantire sul territorio la coesione sociale, la difesa dell&#8217;occupazione, ed il sostegno allo sviluppo sul territorio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-18964" title="bonus-studenti" src="http://www.gazzettadellavoro.com/wp-content/uploads/2010/02/bonus-studenti-300x163.jpg" alt="bonus-studenti" width="255" height="160" />Nella <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/category/regioni/marche-regioni/" target="_blank">Regione Marche</a>, a favore degli <strong>studenti universitari</strong>, l&#8217;Amministrazione ha provveduto a mettere a punto una misura anticrisi finalizzata, tra l&#8217;altro, a garantire sul territorio la coesione sociale, la <strong>difesa dell&#8217;occupazione</strong>, ed il sostegno allo sviluppo sul <strong>territorio marchigiano</strong>. A seguito di una proposta formulata dall&#8217;assessorato all&#8217;Istruzione e al diritto allo studio, la <strong>Giunta della Regione Marche</strong> ha così istituito un contributo una tantum per gli studenti iscritti all&#8217;università a patto che in famiglia ci siano <strong>genitori</strong> che, residenti sul territorio regionale, a causa della crisi sono in <strong>cassa integrazione straordinaria</strong>, in mobilità o sono <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/tag/disoccupato/" target="_blank">disoccupati</a> da almeno tre mesi. Per la misura la <strong>Regione</strong> ha stanziato un milione di euro che permetterà ad ogni figlio universitario di ricevere un <strong>contributo una tantum</strong> pari a 400 euro; quello che può essere definito in tutto e per tutto come un &#8220;bonus <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/category/universita/" target="_blank">università</a>&#8220;, è frutto tra l&#8217;altro di un protocollo d&#8217;intesa che la Regione Marche ha siglato con i <strong>Sindacati</strong>.</p>
<p><span id="more-18960"></span>Oltre alla condizione che nella <strong>famiglia dello studente</strong> siano presenti genitori in difficoltà a livello occupazionale, occorre anche rispettare dei <strong>limiti di reddito</strong>: nello specifico, il nucleo familiare, con riferimento alla dichiarazione dei redditi presentata nell&#8217;anno 2009, a valere quindi sul 2008, deve rispettare, relativamente all&#8217;<strong>Isee</strong>, l&#8217;indicatore della situazione economica equivalente, un <strong>limite di reddito</strong> che non può superare i 30 mila euro.</p>
<p>Rispettati i requisiti sopra citati, gli <strong>studenti universitari</strong> residenti nella <a href="http://www.regione.marche.it/Home/Settori/Comunicazione/ComunicatiStampa/Comunicato/tabid/229/Default.aspx?IdNews=19262" target="_blank">Regione Marche</a>, a valere sull&#8217;anno accademico 2009/2010, ed a livello fiscale a <strong>carico dei genitori</strong>, posso partecipare al bando che sarà diffuso e pubblicato sia sul &#8220;BURM&#8221;, il Bollettino Ufficiale della Regione Marche, sia sul sito Internet della Regione Marche e su <a href="http://www.istruzioneformazionelavoro.marche.it/">www.istruzioneformazionelavoro.marche.it</a>, il Portale del servizio di <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/tag/lavoro/" target="_blank">lavoro</a> e formazione. Le modalità di accesso ed i criteri per l&#8217;accesso al contributo sono stati tra l&#8217;altro messi a punto dalla <strong>Regione Marche</strong> con i Sindacati al fine di offrire sostegno a livello economico agli studenti che sono iscritti ai <strong>corsi di laurea</strong> di primo e di secondo livello, ma anche a coloro che sono iscritti Università e Afam, delle <strong>Marche</strong> o di altre Regioni, alla laurea magistrale a ciclo unico.</p>
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		<title>Università degli Studi di Roma &#8220;La Sapienza&#8221;, collaborazioni part-time</title>
		<link>http://www.gazzettadellavoro.com/universita-roma-sapienza-concorso-collaborazione-studente/14141/</link>
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		<pubDate>Sat, 12 Dec 2009 10:00:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Pentella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Concorsi]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[bando di concorso]]></category>
		<category><![CDATA[part time]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Università degli Studi di Roma "La Sapienza"]]></category>

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		<description><![CDATA[Presso l’ Università di Roma “La Sapienza” sono stati indetti due concorsi pubblici per l’affidamento a 365 studenti di attività di collaborazione in forma part time (tempo parziale).
Le borse finanziano forme di collaborazione degli studenti in alcune attività di servizio presso strutture dell&#8217;università (funzionamento del servizio orientamento, tutorato, placement e di somministrazione presso la Facoltà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><img class="aligncenter size-full wp-image-14161" title="universita-roma-la-sapienza-concorso-collaborazione-studente" src="http://www.gazzettadellavoro.com/wp-content/uploads/2009/12/roma.h1.jpg" alt="roma.h1" width="450" height="341" />Presso l’ <a title="Università degli Studi di Roma &quot;La Sapienza&quot;" href="http://www.uniroma1.it/" target="_blank"><strong>Università di Roma “La Sapienza”</strong></a> sono stati indetti due concorsi pubblici per l’affidamento a <strong>365 studenti di attività di collaborazione in forma <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/part-time/972/" class="kblinker" title="More about part time &raquo;">part time</a> (tempo parziale</strong>).</p>
<p><strong>Le borse finanziano forme di collaborazione degli studenti in alcune attività di servizio presso strutture dell&#8217;università</strong> (funzionamento del servizio orientamento, tutorato, placement e di somministrazione presso la Facoltà di questionari finalizzati alla rilevazione delle opinioni degli studenti sulle lezioni che essi frequentano) per un <strong>numero complessivo di 150 ore di collaborazione per un massimo di 3 ore giornaliere</strong>.</p>
<p><strong>Il compenso</strong> per l’attività di ogni borsa di collaborazione è fissato <strong>in € 1.095,00</strong>.</p>
<p><strong>La domanda di ammissione</strong> al concorso dovrà essere redatta obbligatoriamente <strong>per via telematica</strong> utilizzando il format disponibile al sito web dell&#8217;<a title="Università degli Studi di Roma &quot;La Sapienza&quot;" href="http://www.ast.uniroma1.it/borsestud/" target="_blank"><strong>Università degli Studi &#8220;La Sapienza&#8221;</strong></a>.</p>
<p><span id="more-14141"></span><strong>Possono partecipare gli studenti</strong> iscritti ai corsi di:</p>
<ul>
<li>laurea triennale (ex D. M. 509/99) ed ai corsi di laurea (ex D. M. 270/04)</li>
<li>studenti iscritti ai corsi di laurea specialistica (ex D. M. 509/99)</li>
<li>studenti immatricolati ai corsi di laurea magistrale</li>
<li>studenti iscritti a corsi di laurea specialistica o magistrale a ciclo unico</li>
</ul>
<p><strong>Il primo concorso intende attribuire n. 245 borse</strong> di collaborazione di studenti da destinarsi <strong>all’attività di somministrazione</strong> presso la Facoltà <strong>di questionari finalizzati alla rilevazione delle opinioni degli studenti sulle lezioni che essi frequentano</strong>.</p>
<p><strong>Il testo completo</strong> del primo <strong>bando di concorso</strong> è reperibile al <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/wp-content/uploads/2009/12/245-borse.PDF">link</a>.</p>
<p><strong>Il termine ultimo</strong> di presentazione delle domande è fissato al giorno <strong>16 Dicembre 2009</strong>.</p>
<p>Il <strong>secondo concorso intend</strong>e invece <strong>attribuire n. 120 borse</strong> di collaborazione di studenti <strong>da destinarsi alle attività di SOrT</strong> (Servizio di Orientamento, Tutorato e Placement).</p>
<p>Il testo completo del secondo <strong>bando di concorso</strong> è reperibile al <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/wp-content/uploads/2009/12/120-collaborazioni.PDF">link</a>.</p>
<p><strong>Il termine ultimo</strong> di presentazione delle domande è fissato al giorno <strong>11 Gennaio 2010</strong>.</p>
<p>Come stabilito restano, in ogni caso, escluse le attività inerenti la docenza, lo svolgimento degli esami, nonché l’assunzione di responsabilità amministrative.</p>
<p>L’Università provvede inoltre alla <strong>copertura assicurativa degli studenti</strong> per eventuali infortuni occorsi nell’espletamento dell’attività collaborativa.</p>
<p><strong>Il compenso verrà corrisposto al borsista in due rate posticipate</strong> sulla scorta di una valutazione dell’operato dello studente chiamato a fornire la propria collaborazione.</p>
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		<title>Università di Perugia: concorso per collaborazioni part-time</title>
		<link>http://www.gazzettadellavoro.com/universita-perugia-concorso-collaborazione-part-time/12950/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 10:00:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Pentella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Concorsi]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[bando di concorso]]></category>
		<category><![CDATA[part time]]></category>
		<category><![CDATA[Perugia]]></category>
		<category><![CDATA[Università di Perugia]]></category>

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		<description><![CDATA[Presso l’Università di Perugia è stato indetto un concorso pubblico per l’affidamento a 325 studenti di attività di collaborazione a tempo parziale.
Il termine ultimo di presentazione delle domande è fissato al giorno 16 Dicembre 2009.
Possono partecipare gli studenti iscritti per l’a.a. 2009-2010 ai Corsi di Laurea, ai Corsi di Laurea specialistica   e ai Corsi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-12987" title="universita-perugia-concorso-collaborazione-part-time" src="http://www.gazzettadellavoro.com/wp-content/uploads/2009/11/perugia11.jpg" alt="universita-perugia-concorso-collaborazione-part-time" width="450" height="338" />Presso l’<a title="Università di Perugia" href="http://www.unipg.it" target="_blank"><strong>Università di Perugia</strong></a> è stato indetto un <a title="concorso" href="http://www.gazzettadellavoro.com/category/concorsi/" target="_blank">concorso</a> pubblico per l’affidamento a <strong>325 studenti di attività di collaborazione a tempo parziale</strong>.</p>
<p><strong>Il termine ultimo</strong> di presentazione delle domande è fissato al giorno <strong>16 Dicembre 2009</strong>.</p>
<p><strong>Possono partecipare gli studenti</strong> iscritti per l’a.a. 2009-2010 ai Corsi di Laurea, ai Corsi di Laurea specialistica   e ai Corsi di Laurea Magistrale dell’Università degli Studi di Perugia, aventi <strong>sede in Perugia</strong>.</p>
<p><strong>Le collaborazioni sono le seguenti</strong>:</p>
<ul>
<li> attività di collaborazione come supporto per il funzionamento e l’apertura al pubblico di biblioteche e raccolte librarie;</li>
<li>attività di collaborazione nei servizi di informazione ed aggiornamento sull’Università;</li>
<li>attività di collaborazione nei laboratori didattici.</li>
</ul>
<p>Restano escluse le attività inerenti la docenza, lo svolgimento degli esami, nonché l’assunzione di responsabilità amministrative.</p>
<p><span id="more-12950"></span><strong>Si ricorda che la collaborazione ha una durata di 150 ore</strong>.</p>
<p><strong>Il corrispettivo orario</strong> per lo svolgimento della collaborazione <strong>è pari a circa Euro 5,34</strong> e sarà liquidato al termine su presentazione di apposita attestazione sottoscritta dal Responsabile della struttura di assegnazione.</p>
<p>L’Università provvede inoltre alla copertura assicurativa degli studenti per eventuali infortuni occorsi nell&#8217;espletamento dell&#8217;attività collaborativa.</p>
<p><strong>Sono esclusi gli studenti</strong> iscritti ai Corsi di Laurea appartenenti al polo Scientifico Didattico di Terni o che abbiano richiesto una iscrizione a tempo parziale.</p>
<p>Le domande di partecipazione al concorso dovranno essere redatte su carta semplice e corredate di tutta la documentazione richiesta.</p>
<p>Il testo completo del <strong>bando di concorso</strong> è reperibile al <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/wp-content/uploads/2009/11/Bando_PG_09-10.pdf">link</a>.</p>
<p>La domanda di ammissione alla selezione, in carta libera, dovrà essere redatta secondo il modello disponibile presso l’Ufficio Affari Generali e sulle pagine Web dell’Ateneo.</p>
<p>Ad ogni modo lo <strong>schema della domanda</strong> può essere prelevato al <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/wp-content/uploads/2009/11/Modulo_domanda_09-101.pdf">link</a>.</p>
<p><strong>Le domande dovranno essere presentate</strong> direttamente, all’Ufficio Protocollo dell’Ateneo, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle ore 13 ed il martedì ed il giovedì anche dalle ore 15 alle ore 17, ovvero inviate tramite il servizio postale, all’<strong>Ufficio Affari Generali dell’Università degli Studi di Perugia – P.zza dell’Università, 1 – 06123 Perugia</strong>.</p>
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		<item>
		<title>Istituto di Astrofisica: concorso per ricercatori</title>
		<link>http://www.gazzettadellavoro.com/istituto-astrofisica-concorso-ricercatore/11897/</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 10:00:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Pentella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Concorsi]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[bando di concorso]]></category>
		<category><![CDATA[contratto di lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Istituto Nazionale di Astrofisica]]></category>
		<category><![CDATA[ricercatori]]></category>

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		<description><![CDATA[Presso le strutture di Ricerca dell&#8217;Istituto Nazionale di Astrofisica sono stati pubblicati tre bandi di concorso per il reclutamento di complessive 27 unità di personale con il profilo di Ricercatore &#8211; III livello, con contratto di lavoro a tempo indeterminato.
Per tutti il termine ultimo di presentazione delle domande è fissato al giorno 30 Novembre 2009.
Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-11907" title="istituto-astrofisica-concorso-ricercatore" src="http://www.gazzettadellavoro.com/wp-content/uploads/2009/11/notte-ricercatori.jpg" alt="istituto-astrofisica-concorso-ricercatore" width="400" height="300" />Presso le strutture di Ricerca dell&#8217;<strong><a title="Istituto Nazionale di Astrofisica" href="http://www.inaf.it  " target="_blank">Istituto Nazionale di Astrofisica </a></strong>sono stati pubblicati tre bandi di <strong><a title="Concorso" href="http://www.gazzettadellavoro.com/category/concorsi/" target="_blank">concorso</a></strong> per il reclutamento di complessive <strong>27 unità di personale con il profilo di Ricercatore</strong> &#8211; III livello, con <strong><a href="http://www.gazzettadellavoro.com/contratti-lavoro-quali-sono/4190/" class="kblinker" title="More about contratto di lavoro &raquo;">contratto di lavoro</a> a tempo indeterminato</strong>.</p>
<p>Per tutti il <strong>termine ultimo di presentazione</strong> delle domande è fissato al giorno <strong>30 Novembre 2009</strong>.</p>
<p><strong>Il primo bando</strong> indente coprire mediante un concorso pubblico, per titoli ed esami, <strong>25 posti di Ricercatore</strong> &#8211; III livello &#8211; con contratto di lavoro a tempo indeterminato &#8211; <strong>presso le Strutture di ricerca dell&#8217;Istituto Nazionale di Astrofisica</strong>.</p>
<p>Per partecipare al primo bando sono richiesti i seguenti specifici requisiti:</p>
<ul>
<li><strong>diploma di laurea</strong> conseguito secondo l&#8217;ordinamento vigente anteriormente alla riforma di cui al DM n. 509/99 ovvero le classi delle lauree specialistiche a cui i suddetti diplomi di laurea sono stati equiparati dal Decreto Interministeriale 5 maggio 2004 ovvero laurea magistrale, come indicato, per ciascuna Macroarea scientifica, nell&#8217;Allegato A) del bando di concorso;</li>
<li><strong>dottorato di ricerca attinente</strong> all&#8217;area scientifica per la quale si concorre ovvero aver svolto, per un triennio, attività di ricerca post-laurea, certificata, in settori inerenti l&#8217;area scientifica per la quale si concorre presso Università o qualificati Enti, organismi o centri di ricerca pubblici e privati, anche stranieri, ivi compresa l&#8217;attività di assegnista di ricerca ai sensi dell&#8217;art. 51, comma 6, della Legge 27 dicembre 1997, n. 449.</li>
</ul>
<p><span id="more-11897"></span>Il testo completo del <strong>bando di concorso</strong> è reperibile al <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/wp-content/uploads/2009/11/bando25postiricercatore.pdf">link</a>.</p>
<p><strong>Per ulteriori informazioni</strong> potrà <strong>contattare l&#8217;Istituto Nazionale di Astrofisica</strong> &#8211; Ufficio III Gestione del Personale, tutti giorni dal lunedì al venerdì, dalle ore 10 alle ore 13, ai seguenti recapiti telefonici: 0635533261- 0635533262.</p>
<p><strong>Il secondo bando di concorso</strong> è orientato alla copertura, per titoli ed esami, di <strong>1 posto di Ricercatore</strong> &#8211; III livello &#8211; con contratto di lavoro a tempo indeterminato &#8211; per le macroaree scientifiche &#8220;Galassie e cosmologia&#8221; e &#8220;Stelle, popolazioni stellari e mezzo interstellare&#8221; &#8211; settore di ricerca &#8220;Astronomia millimetrica e sub-millimetrica galattica ed extragalattica ed applicazione delle tecniche interferometriche per l&#8217;utilizzo di ALMA&#8221; presso l&#8217;<strong>Istituto Nazionale di Astrofisica &#8211; Istituto di Radioastronomia di Bologna</strong>.</p>
<p>Per partecipare al presente bando sono richiesti i seguenti specifici requisiti:</p>
<ul>
<li><strong>diploma di laurea in Fisica o Astronomia o Matematica o Informatica</strong> conseguito secondo l&#8217;ordinamento vigente anteriormente alla riforma di cui al DM n. 509/99 <strong>ovvero le classi delle lauree specialistiche</strong> a cui i suddetti diplomi di laurea sono stati equiparati dal Decreto Interministeriale 5 maggio 2004 o in alternativa <strong>laurea magistrale in Fisica o Astronomia o Matematica o</strong> <strong>Informatica</strong>;</li>
<li><strong>dottorato di ricerca attinente</strong> all&#8217;area scientifica per la quale si concorre ovvero aver svolto, per un triennio, attività di ricerca post-laurea, certificata, in settori inerenti l&#8217;area scientifica per la quale si concorre presso Università o qualificati Enti, organismi o centri di ricerca pubblici e privati, anche stranieri, ivi compresa l&#8217;attività di assegnista di ricerca ai sensi dell&#8217;art. 51, comma 6, della Legge 27 dicembre 1997, n. 449.</li>
</ul>
<p><strong>Per ogni informazioni</strong> sul presente bando e sulla procedura concorsuale è possibile rivolgersi all&#8217;<strong>Istituto Nazionale di Astrofisica</strong> &#8211; <strong><a title="Istituto di Radioastronomia di Bologna" href="http://www.ira.inaf.it/Home.html" target="_blank">Istituto di Radioastronomia di Bologna</a></strong> al seguente numero: 0516399385.</p>
<p>Il testo completo del <strong>bando di concorso</strong> è reperibile al <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/wp-content/uploads/2009/11/bando_1_posto_ricercatore_alma.pdf">LINK</a>.</p>
<p>Infine, con il <strong>terzo bando</strong> si vuole coprire <strong>1 posto di Ricercatore</strong> &#8211; III livello &#8211; con contratto di lavoro a tempo indeterminato &#8211; per le macroaree scientifiche &#8220;Galassie e cosmologia&#8221; e &#8220;Stelle, popolazioni stellari e mezzo interstellare&#8221; &#8211; settore di ricerca &#8220;Astronomia millimetrica e sub-millimetrica ad alta risoluzione spaziale per lo studio del mezzo interstellare galattico ed extragalattico ed in preparazione di osservazioni galattiche ed extragalattiche con ALMA&#8221; <strong>presso l&#8217;Istituto Nazionale di Astrofisica</strong>.</p>
<p>Per partecipare al presente bando sono richiesti gli stessi requisiti specifici del precedente concorso.</p>
<p>Il testo completo del <strong>bando di concorso</strong> è reperibile al <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/wp-content/uploads/2009/11/band_1_posto_ricercatore_alma_science.pdf">link</a>.</p>
<p><strong>Per ogni chiarimento</strong> è possibile contattare l&#8217;<strong>Istituto Nazionale di Astrofisica &#8211; Ufficio III Gestione del Personale</strong>, tutti giorni dal lunedì al venerdì, dalle ore 10 alle ore 13, ai seguenti recapiti telefonici: 0635533261- 0635533262.</p>
<p>Ricordiamo che <strong>le domande di ammissione</strong> ai predetti concorsi dovranno essere <strong>inoltrate tramite raccomandata con avviso di ricevimento</strong>, con esclusione di qualsiasi altro mezzo, entro il <strong>30 Novembre 2009</strong>.</p>
<p>Gli allegati sono reperibili al link dell&#8217;<strong><a title="Istituto Nazionale di Astrofisica" href="http://www.inaf.it/struttura-organizzativa/direzione-amministrativa/ufficio-3-gestione-del-personale/bandi_concorso/bandi_ricercatori/bandi_ricercatori" target="_blank">Istituto Nazionale di Astrofisica</a></strong>.</p>
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		<title>Riforma Università: &#8220;Rivoluzione&#8221; per rettori e ricercatori</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 11:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filadelfio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Consiglio dei Ministri nella giornata di ieri ha approvato la Riforma dell&#8217;Università, fortissimamente voluta dal Ministro Gelmini, che pone fine ai finanziamenti a pioggia, introduce maggiore trasparenza, e darà più spazio al merito piuttosto che agli odiati &#8220;baronaggi&#8221;. La Riforma coinvolge anche i Rettori, visto che questi, addirittura con retroattività, non potranno più &#8220;regnare&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-10668" title="riforma-gelmini" src="http://www.gazzettadellavoro.com/wp-content/uploads/2009/10/riforma-gelmini.jpg" alt="riforma-gelmini" width="300" height="206" />Il <strong>Consiglio dei Ministri</strong> nella giornata di ieri ha approvato la <a href="http://www.pubblica.istruzione.it/ministro/comunicati/2009_miur/281009.shtml" target="_blank">Riforma dell&#8217;Università</a>, fortissimamente voluta dal Ministro <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/tag/gelmini/" target="_blank">Gelmini</a>, che pone fine ai <a href="http://www.bassitassi.com/tag/finanziamento/" target="_blank">finanziamenti</a> a pioggia, introduce maggiore <strong>trasparenza</strong>, e darà più spazio al merito piuttosto che agli odiati &#8220;baronaggi&#8221;. La <strong>Riforma</strong> coinvolge anche i <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/tag/rettori/" target="_blank">Rettori</a>, visto che questi, addirittura con retroattività, non potranno più &#8220;regnare&#8221; per un periodo superiore agli otto anni. Gli <strong>Atenei </strong>avranno maggiori responsabilità non solo sulla didattica, ma anche sulla <strong>gestione delle risorse</strong> e ne risponderanno anche con un taglio dei finanziamenti nei casi di <strong>cattiva gestione</strong>. Per quanto riguarda l&#8217;attività di <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/tag/ricerca/" target="_blank">ricerca</a>, la Riforma prevede un aumento degli importi per gli assegni ai <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/tag/ricercatori/" target="_blank">ricercatori</a>, ma anche l&#8217;abolizione delle <strong>borse post-dottorato</strong> che, oltre a non maturare nessun diritto, risultano essere anche <strong>sottopagate</strong>.</p>
<p><span id="more-10582"></span></p>
<p>Si potrà inoltre diventare <strong>professore associato</strong> in età più giovane, e non a 40 anni come di norma accade attualmente; a tal fine, la <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/tag/riforma-universita/" target="_blank">Riforma dell&#8217;Università</a> prevede che si possa diventare ricercatori a 30 anni e non dopo i 35, e con un compenso più alto. La <strong>Riforma</strong> istituisce anche un giro di vite contro i <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/tag/professori/" target="_blank">professori</a> &#8220;assenteisti&#8221;, visto che viene introdotto l&#8217;obbligo di certificazione della <strong>presenza a lezione</strong>; in futuro, inoltre, ci sarà una maggiore mobilità tra e all&#8217;interno degli Atenei ma anche nel rapporto tra<strong> pubblico</strong> e <strong>privato</strong>.</p>
<p>La Riforma, infatti, prevede per i <strong>lavoratori dell&#8217;Università</strong> la possibilità di andare a lavorare nel settore privato potendo godere di un&#8217;<strong>aspettativa</strong> lunga ben cinque anni; per tutto questo lasso di tempo il <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/tag/lavoratore/" target="_blank">lavoratore</a> non rischierà di perdere il posto all&#8217;Università. Il <strong>ministro Gelmini</strong>, parlando in data odierna su Radio Anch&#8217;io, ha inoltre sottolineato come ci sarà una stretta sulle <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/tag/universita/" target="_blank">Università</a> telematiche che funzionano da veri e propri &#8220;<strong>diplomifici</strong>&#8221; dando crediti solo in base all&#8217;iscrizione ad una Associazione oppure al possesso della tessera di un <strong>Sindacato</strong>. Le porte rimangono sbarrate, infine, per le decine di migliaia di <strong>lavoratori</strong> <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/tag/precari/" target="_blank">precari</a> della scuola; non ci saranno infatti <strong>stabilizzazioni di massa</strong> in virtù del fatto che, secondo il Ministro, sarebbe una misura contraria ai <strong>criteri del merito</strong>.</p>
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		<title>Trovare lavoro nell&#8217;Information Technology è sempre più difficile</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 10:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filadelfio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In passato nel nostro Paese, per chi aveva una specializzazione, o ancora meglio una laurea, in informatica, ingegneria ad indirizzo telecomunicazioni o robotica, trovare lavoro è stato di norma più semplice rispetto a chi, ad esempio, aveva una laurea ad indirizzo umanistico. Ma stando ai dati dell&#8217;ultimo Rapporto Assintel, nel settore dell&#8217;Information Technology tira una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-9481" title="lavoro-information-technology" src="http://www.gazzettadellavoro.com/wp-content/uploads/2009/10/lavoro-information-technology.jpg" alt="lavoro-information-technology" width="300" height="210" />In passato nel nostro Paese, per chi aveva una <strong>specializzazione</strong>, o ancora meglio una <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/tag/laurea/" target="_blank">laurea</a>, in <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/informatica-telecomunicazioni-rischio-migliaia-posti-lavoro/8158/" target="_blank">informatica</a>, <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/ingegnere-biomedico-chi-cosa-fa/7250/" target="_blank">ingegneria</a> ad indirizzo telecomunicazioni o robotica, <strong>trovare lavoro</strong> è stato di norma più semplice rispetto a chi, ad esempio, aveva una <strong>laurea ad indirizzo umanistico</strong>. Ma stando ai <a href="http://www.confcommercio.it/home/Il-mercato-dell.doc_cvt.htm" target="_blank">dati dell&#8217;ultimo Rapporto Assintel</a>, nel settore dell&#8217;<strong>Information Technology</strong> tira una brutta aria. L&#8217;Associazione di imprese, infatti, stima che nel nostro Paese la domanda continuerà a contrarsi anche nel prossimo inverno, con la conseguenza che al <strong>calo di fatturato</strong> delle imprese corrisponderà anche un contestuale <strong>aumento della disoccupazione</strong>. Insomma, per chi si è appena laureato o sta per laurearsi presso <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/tag/universita/" target="_blank">facoltà</a> ad indirizzo scientifico, le difficoltà nel <strong>trovare lavoro</strong> potrebbero sensibilmente aumentare. Ma Assintel nel contempo denuncia anche il fatto che il <strong>Governo</strong> al settore IT non guardi come ad un comparto da sostenere, ad esempio, come quello dell&#8217;<strong>auto</strong>.</p>
<p><span id="more-9473"></span></p>
<p>L&#8217;Associazione, non a caso, ha una ricetta per riportare in Italia l&#8217;<strong>Information Technology</strong> fuori dall&#8217;attuale congiuntura sfavorevole. Così come per l&#8217;<strong>auto</strong>, si dovrebbero mettere a punto provvedimenti finalizzati alla rottamazione sia dell&#8217;hardware, sia del <strong>software</strong>, ma anche detassazione degli investimenti, beneficio del credito di imposta e stop alle gare al ribasso nella <strong>Pubblica Amministrazione</strong>.</p>
<p>E per i lavoratori, <strong>Assintel</strong> propone in particolare la concessione di <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/tag/voucher/" target="_blank">voucher</a> formativi a favore delle piccole e medie imprese in modo tale da agevolare gli <strong>inserimenti al lavoro</strong> nel comparto; l&#8217;imposta regionale sulle attività produttive (<strong>Irap</strong>), inoltre, andrebbe abolita così come la <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/tag/pubblica-amministrazione/" target="_blank">pubblica amministrazione</a> dovrebbe pagare le fatture in tempi certi e non biblici causando problemi non indifferenti in termini di <strong>elasticità di cassa</strong> alle imprese proprio di questi tempi in cui, come noto, non sempre le <strong>banche</strong> sono propense a concedere fidi anche in presenza di un business solido e di buone prospettive di lungo periodo per l&#8217;<strong>attività d&#8217;impresa</strong>.</p>
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		<title>Lavoro ed apprendimento: gli obiettivi di &#8220;Italia 2020&#8243;</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Oct 2009 08:36:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filadelfio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Stage e Formazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Una delle difficoltà dei giovani è quella di riuscire a passare dal mondo della scuola a quello del lavoro, potendo in particolare avere l&#8217;opportunità e la fiducia delle imprese nel mettere in atto quanto appreso dai libri. Per agevolare il processo di integrazione tra apprendimento e lavoro, il Ministero del Lavoro, e quello dell&#8217;Istruzione, hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-8436" title="formazione-giovani" src="http://www.gazzettadellavoro.com/wp-content/uploads/2009/10/formazione-giovani.jpg" alt="formazione-giovani" width="447" height="313" />Una delle difficoltà dei <strong>giovani</strong> è quella di riuscire a passare dal mondo della scuola a quello del lavoro, potendo in particolare avere l&#8217;opportunità e la fiducia delle <strong>imprese</strong> nel mettere in atto quanto appreso dai libri. Per agevolare il processo di integrazione tra apprendimento e <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/tag/lavoro/" target="_blank">lavoro</a>, il <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/tag/ministero-del-lavoro/"><strong>Ministero del Lavoro</strong></a>, e quello dell&#8217;Istruzione, hanno presentato nei giorni scorsi &#8220;<strong>Italia 2020</strong>&#8220;, un piano di azione per garantire <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/ricerca-lavoro-meno-chance-senza-laurea-diploma/6810/" target="_blank">l&#8217;occupabilità dei giovani</a>, e che si articola sulla gestione di sei priorità tramite una &#8220;<strong>cabina di pilotaggio</strong>&#8221; istituita tra i due Ministeri.</p>
<p>Innanzi tutto, l&#8217;obiettivo è quello di facilitare i processi di <strong>transizione dalla scuola al lavoro</strong> rendendo più efficiente l&#8217;incontro tra la domanda e <strong>l&#8217;offerta di lavoro</strong>, e rendendola in particolare più fluida ma anche più trasparente. Nell&#8217;incrocio tra domanda ed offerta, tra l&#8217;altro, le aziende hanno bisogno di <strong>forza lavoro qualificata</strong>, e spesso non riescono a trovarla a causa di un numero insufficiente di <strong>giovani</strong> che hanno acquisito un&#8217;istruzione con un profilo tecnico e professionale.</p>
<p><span id="more-8428"></span></p>
<p>Un&#8217;altra priorità è quindi quella del rilancio nelle <strong>scuole</strong> della formazione tecnica e professionale unitamente al contratto di apprendistato. &#8220;<strong>Italia 2020</strong>&#8221; punta anche a rivedere l&#8217;utilizzo dei <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/tag/tirocinio/" target="_blank">tirocini informativi</a>: l&#8217;obiettivo è quello di introdurre sempre di più le <strong>esperienze di lavoro</strong> nei percorsi di studi, riuscendo così a fondere occupazione ed apprendimento anche in ambiti come quelli della <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/tag/sicurezza-sul-lavoro/" target="_blank">sicurezza del lavoro</a> e della <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/contributi-riscatto/6157/" target="_blank">tutela pensionistica</a>.</p>
<p>Un altro punto fondamentale è quello della <strong>formazione universitaria</strong> che, spesso, non ha rispondenza poi con la <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/tag/professione/" target="_blank">professione</a> effettivamente esercitata. In tal senso, l&#8217;obiettivo congiunto tra i due <strong>Ministeri</strong> è quello di fare in modo di ridurre le <strong>iscrizioni di massa </strong>all&#8217;<a href="http://www.gazzettadellavoro.com/tag/universita/" target="_blank">Università</a> che poi portano agli abbandoni dopo nemmeno un anno di frequentazione dell’<strong>Ateneo</strong>. Effettivamente, per chi vuole <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/cercare-trovare-lavoro-social-network-professionali/7493/" target="_blank">trovare un lavoro</a>, e per farlo vuole continuare gli studi all&#8217;università, ma con poca convinzione, è meglio avere un&#8217;ottima <strong>istruzione tecnico-professionale</strong> ed inserirsi subito, in giovane età, nel <strong>mercato occupazionale</strong>.</p>
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		<title>Insegnanti scuola: futuro incerto per i giovani docenti</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Sep 2009 09:18:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filadelfio</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
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		<description><![CDATA[Dalla festa del Pdl è giunta una notizia poco incoraggiante per i giovani docenti italiani che lavorano a scuola in condizioni di precarietà, e che da un anno all&#8217;altro non sanno se possono continuare a lavorare e dove possono farlo. Sono molti coloro che, nel comparto della scuola, alcuni da parecchi anni, attendono la sospirata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-7693" title="ministro-gelmini" src="http://www.gazzettadellavoro.com/wp-content/uploads/2009/09/ministro-gelmini.jpg" alt="ministro-gelmini" width="249" height="188" />Dalla festa del <a href="http://www.politicalive.com/tag/pdl" target="_self">Pdl</a> è giunta una notizia poco incoraggiante per i <strong>giovani docenti italiani</strong> che lavorano a scuola in condizioni di precarietà, e che da un anno all&#8217;altro non sanno se possono continuare a lavorare e dove possono farlo. Sono molti coloro che, nel <strong>comparto della scuola</strong>, alcuni da parecchi anni, attendono la sospirata stabilizzazione, magari in modo tale da sposarsi e mettere su famiglia, acquistare la casa con un <a href="http://www.bassitassi.com/tag/mutui/">mutuo</a>, e guardare al futuro con più tranquillità e serenità. Purtroppo, rispondendo ad una domanda di una <strong>docente precaria</strong> tanto delusa quanto arrabbiata per non poter insegnare quest&#8217;anno, il <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/tag/gelmini/">Ministro Gelmini</a> nel corso della festa nazionale del Popolo della Libertà ha dichiarato che 150 mila <strong>lavoratori precari</strong> della scuola da stabilizzare sono troppi. Insomma, forse per molti giovani docenti è inutile continuare a sperare in un lavoro nella scuola a tempo indeterminato; questo perché, come sottolineato da <strong>Mariastella Gelmini</strong>, la stabilizzazione di decine di migliaia di <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/tag/precari/">precari</a> farebbe fallire la scuola statale, mentre il Ministro, in linea con quanto ha fatto sin dall&#8217;inizio del suo mandato, punta a fare in modo che la <strong>scuola pubblica italiana</strong> cresca in qualità e non necessariamente in termini di numero di dipendenti.</p>
<p><span id="more-7685"></span></p>
<p>Alle porte c&#8217;è tra l&#8217;altro una riforma dell&#8217;università grazie alla quale il <strong>Ministro dell&#8217;Istruzione, dell&#8217;Università e della Ricerca</strong>, prevede di mettere a punto un sistema in grado di garantire il ricambio generazionale, con una conseguente e maggiore apertura ai giovani, contrasto al <strong>baronaggio</strong>, spesso di stampo feudale, nelle <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/tag/universita/">Facoltà</a>, più spazio alla meritocrazia e meno sprechi di denaro. Ma da dove arriveranno le risorse per mettere a punto la <strong>riforma</strong>?</p>
<p>Ebbene, i fondi saranno &#8220;prelevati&#8221; dalle entrate attese dallo <strong>scudo fiscale</strong>, i cui introiti per il momento non sono tra l&#8217;altro quantificabili, ma in ogni caso per buona parte dei 150 mila precari, per ragioni di finanza pubblica, nulla è destinato a cambiare. Una buona fetta di <strong>lavoratori precari</strong>, tra l&#8217;altro, si trova al Sud, e molti di questi, anche con sacrifici, hanno in questi anni svolto <strong>supplenze al Nord </strong>sperando prima o poi, acquisendo punteggio, di entrare nel mondo della scuola dalla &#8220;porta principale&#8221;. E voi, <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/approvata-norma-destinata-agli-insegnanti-precari/6702/">lavoratori precari della scuola</a>, che ne pensate?</p>
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		<title>Ingegnere biomedico: chi è e cosa fa</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Sep 2009 09:34:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filadelfio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel nostro Paese è possibile diventare ingegnere potendo avere sbocchi occupazionali in settori dove al centro viene messa la salute dell&#8217;uomo e non i numeri e le formule matematiche. Stiamo parlando della figura dell&#8217;ingegnere biomedico, il cui corso di laurea triennale è attivo a Roma presso l&#8217;Università Campus Bio-Medico della Capitale. Come ogni laurea in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-7259" title="ingegnere-biomedico" src="http://www.gazzettadellavoro.com/wp-content/uploads/2009/09/ingegnere-biomedico.jpg" alt="ingegnere-biomedico" width="262" height="221" />Nel nostro Paese è possibile <strong>diventare ingegnere</strong> potendo avere sbocchi occupazionali in settori dove al centro viene messa la salute dell&#8217;uomo e non i numeri e le formule matematiche. Stiamo parlando della figura dell&#8217;ingegnere biomedico, il cui <a href="http://www.unicampus.it/offerta-formativa/corso-di-laurea-in-ingegneria-biomedica" target="_blank">corso di laurea triennale</a> è attivo a Roma presso <strong>l&#8217;Università Campus Bio-Medico</strong> della Capitale. Come ogni laurea in ingegneria che si rispetti, trattasi di un percorso di studi tanto impegnativo quanto gratificante, con un esame di ammissione ed un numero di crediti complessivi pari a 180. La figura dell&#8217;<strong>ingegnere biomedico</strong> è fondamentale per il campo dei servizi di assistenza medica e della strumentazione utilizzata nelle strutture sanitarie, visto che alla fine del <strong>percorso di studi</strong> il laureato deve essere in grado di comprendere il funzionamento ma anche progettare la strumentazione che si utilizza in campo clinico.</p>
<p><span id="more-7250"></span></p>
<p><strong>L&#8217;ingegnere biomedico</strong> è inoltre una figura che deve essere in grado di saper gestire i processi di manutenzione di tali apparecchiature, ha acquisito i fondamenti dell&#8217;anatomia umana ed è altresì in grado di progettare ausilii e protesi. Terminati i tre anni di studi, è possibile passare ai <a href="http://www.unicampus.it/offerta-formativa/corso-di-laurea-magistrale-in-ingegneria-biomedica" target="_blank">due anni della &#8220;specialistica&#8221;</a>, ovverosia la <strong>laurea magistrale</strong> in ingegneria biomedica che, in particolare presso l&#8217;Università Campus Bio-Medico della Capitale, viene portata avanti potendo far leva sulla stretta collaborazione tra la <strong>Facoltà di Medicina e Chirurgia</strong> e quella di Ingegneria.</p>
<p>La &#8220;magistrale&#8221; dura due anni, per complessivi 120 crediti, ed è anche in tal caso previsto un <strong>esame di ammissione</strong>. Sono quattro, in particolare, gli ambiti dell&#8217;ingegneria biomedica per i quali si può ottenere la <strong>specializzazione</strong>: Informatica per la biomedicina, robotica e microsistemi, <strong>ingegneria clinica</strong>, biosistemi e nanotecnologie. Al termine dei cinque anni di studi, <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/tag/ingegnere/" target="_blank">l&#8217;ingegnere</a> biomedico è potenzialmente pronto per trovare occupazione presso i laboratori clinici specializzati, le grandi industrie del <strong>settore farmaceutico</strong> e medico, ma anche presso le strutture sanitarie pubbliche ed i <strong>centri di ricerca</strong>.</p>
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		<title>Università e master: accoppiata vincente per trovare lavoro</title>
		<link>http://www.gazzettadellavoro.com/universita-master-accoppiata-vincente-trovare-lavoro/6984/</link>
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		<pubDate>Fri, 18 Sep 2009 09:06:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filadelfio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Master]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[contratto a tempo determinato]]></category>
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		<category><![CDATA[curriculum vitae]]></category>
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		<description><![CDATA[Il titolo di studio negli anni è diventato sempre più importante non solo per far carriera, ma anche in sede di colloquio e per poter sostenere degli stage. Inoltre, quando la situazione congiunturale non è delle migliori, le aziende tendono di norma a tagliare le assunzioni programmate, ma in percentuale maggiore per la manodopera non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2746" title="informatico" src="http://www.gazzettadellavoro.com/wp-content/uploads/2009/03/informatico.jpg" alt="informatico" width="200" height="199" />Il <strong>titolo di studio</strong> negli anni è diventato sempre più importante non solo per far carriera, ma anche in sede di colloquio e per poter sostenere degli <strong>stage</strong>. Inoltre, quando la situazione congiunturale non è delle migliori, le aziende tendono di norma a tagliare le <strong>assunzioni programmate</strong>, ma in percentuale maggiore per la manodopera non qualificata. Di conseguenza, per &#8220;<strong>mettersi al sicuro</strong>&#8220;, al giorno d&#8217;oggi alla laurea <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/tag/master/" target="_blank">è sempre bene &#8220;accoppiare&#8221; anche un master</a> in modo tale da dare lustro al proprio <strong><a href="http://www.gazzettadellavoro.com/curriculum/530/" class="kblinker" title="More about curriculum &raquo;">curriculum</a> </strong>e presentarsi ai colloqui con ottime credenziali. La laurea, associata ad un master o comunque ad un <strong>corso di specializzazione</strong> o di perfezionamento permette inoltre non solo di lavorare, ma di <strong>lavorare stabilmente</strong> riuscendo a &#8220;strappare&#8221; all&#8217;azienda che assume, con più probabilità, un contratto di <strong>lavoro a tempo indeterminato</strong>. In tale direzione, non a caso, si &#8220;spingono&#8221; i dati forniti dall&#8217;Università di Macerata, dove ben sei <strong>studenti</strong> su dieci dichiarano, dopo aver conseguito un master, di essersi inseriti nel <strong>mondo del lavoro</strong> in maniera stabile.</p>
<p><span id="more-6984"></span></p>
<p>Nel dettaglio, chi ha acquisito un master di primo livello dichiara di <strong>lavorare stabilmente</strong> in sei casi su dieci e con una retribuzione compresa tra i mille ed i duemila euro al mese; ma chi consegue un master di secondo livello, nel 72% dei casi, afferma addirittura di <strong>lavorare stabilmente</strong> con un 10% di questi che dichiarano un reddito da lavoro netto mensile compreso tra i duemila ed i tremila euro. Insomma, più &#8220;forte&#8221; è il <strong>curriculum</strong> riguardante gli studi universitari e post-laurea, più elevata è la probabilità non solo di <strong>lavorare stabilmente</strong>, ma anche di <strong>guadagnare di più</strong>.</p>
<p>Ed anche per questo, <strong>l&#8217;Ateneo di Macerata</strong> per il nuovo anno accademico ha predisposto un piano di formazione post-laurea di tutto rispetto con ben otto tra <strong>corsi di specializzazione e di perfezionamento</strong>, e ventitré master per formare studenti in grado di associare ad una forte <strong>preparazione teorica</strong> un bagaglio di esperienze superiore alla media per un più facile e vincente approccio nella <strong>ricerca del lavoro</strong>.</p>
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