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Durc ancora cartaceo per i privati

 Il Durc sarà ancora cartaceo. Nonostante da più parti ci si stia rapidamente muovendo verso una dematerializzazione dei certificati, per quanto attiene i rapporti tra privati rimane ancora richiedibile in formato cartaceo la nota dichiarazione (si pensi alla verifica da parte del committente o del responsabile dei lavori dell’idoneità tecnico professionale da parte delle imprese affidatarie).

In tutti i rapporti con le pubbliche amministrazioni, invece, l’obiettivo è la competa decertificazione cartacea del Durc, con ricorso alla posta elettronica certificata, che diverrà il canale obbligatorio di consegna della dichiarazione con decorrenza 1 luglio 2013. Ad affermarlo è la circolare n. 12 del 2012, emessa dal ministero del lavoro.

In tale circolare il ministero sottolinea come le stazioni appaltanti sono tenuti ad acquisire d’ufficio il Durc non solamente nell’ambito dei lavori pubblici (in tutti i contratti pubblici), ma anche sui lavori privati dell’edilizia. In tale ultimo ambito sopravvive però la possibilità di emissione del Durc a privati, ai fini dell’utilizzo esclusivo nei rapporti tra privati.

ULTERIORE PRECISAZIONE SUL DURC IN MATERIA DI DECERTIFICAZIONE

Sempre all’interno della stessa circolare il ministero ribadisce quanto già in precedenza affermato, sulla impossibilità di sostituire il Durc con una autocertificazione, in quanto la regolarità contributiva non può essere oggetto di “sicura conoscenza”. Contrariamente a quanto avviene per altri stati, infatti, il ministero ritiene che il Durc sia completamente differente, poiché non è possibile auto attestare la “correttezza della posizione contributiva di una realtà aziendale”.

È tuttavia possibile per l’impresa presentare la dichiarazione in luogo del Durc nelle specifiche ipotesi previste dalla legge (nei contratti di forniture e servizi fino a 20 mila euro tra le pubbliche amministrazioni, e società in house). Il ministero ha infine spiegato che, al fine di risparmiare risorse economiche e amministrative, gli istituti previdenziali e le pubbliche amministrazioni sono tenute ad adottare ogni accorgimento utile per poter procedere verso la strada della completa dematerializzazione del Durc.

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