Anziani e immigrati partecipano alle Consultazioni online per la Costituzione (grazie a FMD)

di Piero 81 Commenta

Al fine di conoscere il parere di tutti i cittadini italiani su alcune modifiche che verranno apportate alla Costituzione, il Consiglio dei Ministri ha indetto la prima Consultazione on line che si pone come obiettivo quello di stimolare ogni tipo di interlocutore invogliano finalmente gli italiani a una partecipazione attiva alla vita politica del Paese.

Le opinioni, raccolte attraverso i questionari disponibili sul sito www.partecipa.gov.it fino all’8 ottobre 2013, saranno consegnate alla Presidenza del Consiglio, avranno quindi un peso notevole nelle decisioni prese dal Governo e andranno a confluire in un rapporto finale pubblicato online.

Se la prima fase riguarda direttamente i cittadini, la seconda, che sarà la discussione pubblica vera e propria, coinvolgerà Università, Scuole e Fondazioni

Tra queste ultime c’è la Fondazione Mondo Digitale (FMD), impegnata da oltre un decennio in progetti di alfabetizzazione digitale. Dal momento che il credo della FMD è che i benefici che provengono da conoscenze, nuove tecnologie e innovazione debbano essere a vantaggio di tutte le persone senza alcun tipo di discriminazione, la sua missione, quindi, è quella di promuovere la condivisione della conoscenza con un occhio di riguardo nei confronti delle categorie a rischio di esclusione sociale: anziani, immigrati e giovani disoccupati.

In occasione di questa iniziativa, pertanto, la Fondazione Mondo Digitale si occuperà di coordinare la strategia di inclusione digitale associata alla consultazione online, predisponendo sul territorio (nelle 200 scuole convenzionate, nei centri anziani e negli uffici postali dove il 24 settembre si terranno delle Consulte Studentesche Provinciali per discutere i temi di riforma costituzionale, negli uffici comunali e negli altri spazi offerti da partner di progetto) giovani “volontari della conoscenza” atti a formare adulti o anziani non avvezzi alle tecnologie digitali.

Così, grazie  alla consulta ondine, viene messa in luce nel migliore dei modi la cosiddetta “formazione intergenerazionale” .

 

 

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