Disoccupazione: per l’UE a rischio aumento

L’allarme lanciato dalla Commissione Europea è decisamente preoccupante; secondo i dati dell’Osservatorio mensile sul mercato del lavoro nei prossimi mesi potremmo assistere ad un aumento della disoccupazione (come se già

Occupazione e crisi: le professioni più richieste

In temi di crisi in cui le assunzioni sono poche ed i licenziamenti parecchi forse suonerà strano parlare di professioni particolarmente ricercate; eppure, secondo i risultati del Sistema informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro ha cercato proprio di capire quali sono i settori con le maggiori prospettive lavorative.

Se siete ancora indecisi sul percorso di studi da intraprendere dovete sapere che il maggior numero di assunzioni (22 mila) riguarderà i “dottori” in Economia; ottima anche la Facoltà di Ingegneri (sono previste 21 mila assunzioni per i laureati provenienti da questo settore).

Classifica: i lavori del futuro

24/7 Wall St, un magazine economico statunitense ha stilato prendendo in considerazione i dati raccolti dal Ministero del Lavoro americano la classifica delle professioni del futuro: quelle più solide e

Ti stai per sposare? Non puoi essere licenziata

Se una donna è prossima al matrimonio non può essere licenziata in nome della tutela della famiglia

A dirlo è la Cassazione che ricorda come nel caso in cui una lavoratrice abbia un contratto di lavoro regolare cis sia un “periodo di garanzia”: questo periodo ha inizio con la pubblicazione delle nozze fino a un anno. In questo periodo il titolare non può licenziare.

La Corte di Cassazione era stata chiamata ad esaminare il ricorso di una donna di Ariccia (provincia di Roma) che era stata licenziata; la sezione Lavoro della Cassazione ha dunque chiarito che

la tutela accordata dalla legge 9 gennaio 1963 numero 7 alle lavoratrici che contraggono matrimonio è fondata sull’elemento obiettivo della celebrazione del matrimonio e non è subordinata all’adempimento di alcun obbligo di comunicazione da parte della lavoratrice al datore” anche se, sottolineano i supremi giudici, sarebbe meglio che la lavoratrice comunicasse comunque la decisione di sposarsi al proprio datore di lavoro se non altro per “il dovere di collaborazione e di esecuzione del contratto secondo buona fede

Stipendio operaio e dirigente a confronto

Le Acli, durante la giornata di apertura del 44° Incontro nazionale di studi, a Castel Gandolfo, dedicato al tema del “Lavoro scomposto” hanno presentato i risultati di un rapporto dell’Iref,