La disoccupazione è in aumento tra gli Under 35; a dirlo sono gli ultimi dati diffusi dall’Istat che hanno messo in luce un quadro decisamente preoccupante. Dal 2008 ad oggi ci sono 2 milioni in meno di occupati nella fascia d’età che va dai 25 ai 34 anni; i dipendenti sono cioè passati da 7 milioni 236 mila ai 5 milioni 129 mila ovvero dal 51,2% del secondo trimestre del 2008 al 39,2% del secondo trimestre di quest’anno. Non è però una novità se consideriamo che ad agosto in generale il tasso di disoccupazione era stato del 12,3% e a fine settembre il Cnel spiegava in una nota:
L’ipotesi di una discesa del tasso di disoccupazione ai livelli pre-crisi, intorno al 7%, sembra irrealizzabile perché richiederebbe la creazione da qui al 2020 di quasi 2 milioni di posti di lavoro
Da decenni ormai le terre oltre la Manica rappresentano per moltissimi italiani ed europei in particolare un porto abbastanza sicuro nel caso in cui si desideri iniziare una nuova vita all’estero. Stiamo parlando dell’Inghilterra, cioè del Regno Unito, con la sua capitale Londra come polo di attrazione privilegiato. Buona parte dei rapporti che il paese intrattiene con il resto d’Europa viene però mediato dall’appartenenza di questa nazione all’Unione Europea, scelta che ormai conta diversi anni. Ma questo stato di cose potrebbe venire presto a cambiare e l’Inghilterra trasformarsi un paese non più così ospitale come un tempo.
Arrivano buone notizie dalla Germania per tutti coloro che aspirano a trasferirsi all’estero in cerca di lavoro, in particolare in questa nazione. Solo pochi giorni fa, infatti, il Bundestag tedesco ha finalmente approvato, dopo mesi – o meglio anni – di trattative, la legge che sancisce l’introduzione di un salario minimo per tutti i lavoratori del paese.