La Riforma Lavoro introduce un’altra novità: tramite i contratti collettivi nazionali è possibile l’esclusione della causale per più di 12 mesi (legge n. 92/2012).
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Anticipo TFR dipendenti pubblici
Molto spesso i lavoratori dipendenti – pubblici o statali – necessitano di poter entrare in possesso di una somma di denaro rilevante, per il raggiungimento di determinati scopi (principalmente, l’acquisto della prima casa). Cerchiamo oggi di comprendere in che modo sia possibile ottenere un anticipo di TFR, e in che modo poter procedere alla richiesta di tale corresponsione di denaro, in una disciplina che da più parti è oggetto di richieste di variazione, in ottica di una maggiore flessibilità che, in tempi di crisi, possa rispondere adeguatamente alle mutate esigenze dei lavoratori.
Scelta destinazione TFR
Lasciare il Tfr in azienda o aderire ai fondi pensione? La scelta della destinazione del trattamento di fine rapporto non è certamente di facile opzione. Cerchiamo di ricordare quali sono le principali scelte che il dipendente può effettuare dinanzi a questo bivio, in relazione al trattamento di fine rapporto, al contributo del lavoratore e al contributo del datore di lavoro (spesso subordinato alla necessità che il dipendente versi un proprio contributo individuale).
Come rateizzare il TFR
Al momento del pagamento del TFR al dipendente, per la cessazione del rapporto del lavoro, possono sorgere numerosi intoppi e problemi che possono portare il lavoratore a entrare in possesso della “liquidazione” in tempi e modalità diverse da quelle attese. Ma è possibile rateizzare il TFR? E quale è la procedura che occorre seguire per poter giungere a un pagamento e a un incasso frazionato del trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato?
Il primo contratto a termine acausale
Con la riforma del lavoro è possibile stipulare un primo contratto a termine acausale, cioè senza l’indicazione delle cause giustificative, fino a 12 mesi. Con la riforma del lavoro, in
Il primo contratto a termine acausale, precisazioni
La definizione apportata al contratto a termine acausale si riferisce al “primo rapporto a termine” tra lavoratore e datore di lavoro, per lo svolgimento di “qualunque tipologia di mansione”.
Come richiedere gli sgravi contributivi sui premi di produzione
Qualche giorno fa l’Inps ha diramato il messaggio n. 12125 del 2012, con il quale ha illustrato istruzioni e codici necessari per la materiale fruizione della decontribuzione spettante ad aziende (25%) e ai lavoratori (100%). Il recupero del bonus sarà possibile entro il prossimo 6 ottobre, che costituirà anche il termine per il rimborso ai dipendenti in busta paga, da parte dei datori di lavoro, della propria quota di competenza. Ecco le istruzioni per ottenere il recupero del bonus.
Rinnovo contratto a termine, aumentato l’intervallo
La riforma del lavoro ha previsto l’aumento dell’intervallo tra la scadenza di un contratto a termine e la stipula di uno nuovo con lo stesso lavoratore e lo stesso datore di lavoro.
Proroga del contratto a termine: norme invariate
Se i tempi di attesa per il rinnovo di un contratto a termine scaduto sono troppo lunghi, datore di lavoro e lavoratore potranno prorogare il contratto a termine, sottoscrivendo un accordo prima della scadenza del contratto.
Decontribuzione premi 2012
Dal 18 luglio 2012, e fino al 12 agosto, è possibile trasmettere le istanze per richiedere lo sgravio contributivo per l’anno 2011, sulla base di quanto illustrato nella disciplina evidenziata dall’Inps nella circolare 96/2012. La procedura è finalizzata alla decontribuzione dei premi di risultato, e sarà accessibile secondo le fasce temporali che sono state precisate dall’Inps nella suddetta circolare. Vediamo cosa l’Istituto ha reso noto con il messaggio successivo.
Dimissioni con la nuova riforma del lavoro
Anche se pochi si sono soffermati sull’argomento, è bene chiarire che la nuova disciplina della riforma del lavoro impatta significativamente non solamente sui licenziamenti, quanto anche sulle dimissioni. Per poter proporre le proprie dimissioni occorrerà infatti ora seguire una nuova procedura molto più complessa rispetto al passato. Ad ogni modo, non tutto il male vien per nuocere: il nuovo iter, sebben più faticoso, sembra apportare alcuni gradevoli vantaggi per il lavoratore.
Contratto a termine illegittimo, no all’indennizzo aggiuntivo
La riforma del contratto a termine prevede alcune norme che riguardano la disciplina nell’ambito delle controversie di lavoro, in particolare quella sull’indennizzo aggiuntivo
Contratto a termine, le nuove scadenze per l’impugnazione
L’impugnazione del contratto a termine in via stragiudiziale è possibile entro 120 giorni, quindi il periodo di tempo entro il quale si può impugnare il contratto viene raddoppiato: dagli attuali 60 giorni a 120 giorni.
Contratti collaborazione con partita Iva, quando si applica la nuova legge sulla presunzione
La presunzione si applica dal 18 luglio 2012 ai rapporti instaurati dopo la data di entrata in vigore della riforma del lavoro (legge n. 92/28/06/2012).