Sicurezza sul lavoro, indicazioni sull’esposizione professionale

 In materia di sicurezza sul lavoro, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha comunicato i nuovi valori indicativi sull’esposizione professionale; infatti, questo ministero ha pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 208 del 6 settembre 2012, il Decreto Interministeriale (Lavoro-Salute) predisposto ai sensi dell’art. 232,  del Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni e integrazioni.

Rettifica dal Ministero del Lavoro sulle sanazioni sul collocamento dei non vedenti

 Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha disposto una rettifica al decreto di adeguamento delle sanzioni relative al collocamento dei centralinisti non vedenti.

Infatti, la Direzione Generale per le politiche dei servizi per il lavoro ha pubblicato il Decreto direttoriale n. 212 dello scorso 3 settembre 2012 che dispone la rettifica del Decreto Direttoriale n. 181 del 24 luglio 2012 a proposito dell’adeguamento delle sanzioni relative al collocamento dei centralinisti non vedenti così come prevede la legge n. 113 del 23 marzo 1985.

Cassazione, è licenziabile il lavoratore che altera il certificato medico

 Per la Corte di Cassazione rientra tra la fattispecie del licenziamento disciplinare un lavoratore che apporta alcune correzioni nel proprio certificato medico. In effetti, la Cassazione, attraverso la sua sentenza n. 14998 dello scorso 7 settembre 2012, ha ammesso la possibilità del licenziamento per motivi disciplinari da parte del datore di lavoro nei confronti di un proprio collaboratore se questo compia  un falso correggendo la data sul certificato medico al fine di “allungare” il periodo di malattia.

No al patto generazionale alla Nestlè

 Le rappresentanze dei lavoratori insieme ai dipendenti dello stabilimento dolciario di San Sisto a Perugia hanno deciso di rifiutare la proposta avanzata dalla dirigenza aziendale, noto anche come “patto generazionale”, di ridurre l’orario di lavoro del dipendente da 40 a 30 ore settimanali in cambio dell’assunzione del figlio.