Come farsi rimborsare i voucher non utilizzati

 Secondo le indicazioni fornite dal nostro primario Istituto previdenziale, il rimborso dei buoni cartacei acquistati dai committenti, ossia dai datori di lavoro, e non utilizzati può avvenire esclusivamente presso le Sedi dell’INPS, utilizzando il modulo predisposto. Infatti, è attraverso il modulo, scaricabile anche dal sito istituzionale dell’Inps, è il ‘Mod. SC52’ e può essere inviato anche on-line.

È anche opportuno ricordare che il periodo di validità dei Buoni Cartacei acquistati presso le sedi Inps dal 1° gennaio 2012 è fissato in 24 mesi e a questo riguardo, sempre il nostro istituto previdenziale, si ricorda che per consentire la riscossione dei voucher acquistati prima del 1 gennaio 2012 ancora non portati all’incasso o la presentazione della richiesta di rimborso per i voucher non utilizzati sarà adottato un periodo transitorio fino al 30 giugno 2012.

Le domande di indennità di disoccupazione con requisiti ridotti

 Dal 1° aprile 2012, la presentazione delle domande di indennità di disoccupazione ordinaria non agricola con requisiti ridotti deve avvenire esclusivamente in via telematica attraverso o il canale WEB, servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN attraverso il portale dell’Istituto,  Patronati/Intermediari dell’Istituto, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi, e i Contact Center multicanale al numero verde 803164.

Tale modalità di presentazione, tenuto conto che le domande di indennità di disoccupazione non agricola con requisiti ridotti si presentano obbligatoriamente dal 1° gennaio al 31 marzo dell’anno successivo a quello di competenza, riguarderà in concreto le domande relative all’anno di competenza 2012 che saranno pertanto presentate nel 2013.

Indicazioni sulla fruizione della sospensione dagli obblighi occupazionali

 La Direzione Generale per le Politiche dei Servizi per il Lavoro, del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, ha emanato la nota prot. 0005396 del 18 aprile 2012, con la quale fornisce ulteriori chiarimenti in merito alla sospensione degli obblighi di assunzione previsti dall’articolo 3, comma 5, della Legge n. 68/1999 e dal Decreto Legge n. 5/2012. In particolare, la nota ministeriale riprende la nota del 13 marzo 2012, prot. 3615, con le precisazioni circa la fruizione della sospensione dagli obblighi occupazionali di cui alla  Legge n. 68/1999 per il datore di lavoro con unità produttive ubicate in più province.

La procedura per il rilascio delle autorizzazioni previste per l’installazione di impianti audiovisivi

 Il tema degli impianti audiovisivi all’interno delle strutture produttive è di estrema importanza tanto che la Direzione Generale per l’Attività Ispettiva, del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, ha emanato la nota prot. 37/0007162/MA008.A002 del 16 aprile 2012, con le modifiche alla procedura per il rilascio delle autorizzazioni previste per l’installazione di impianti audiovisivi e di altre apparecchiature per finalità di controllo a distanza (articolo 4, commi 1 e 2, dello Statuto dei Lavoratori – Legge  n. 300 del 1970).

Dal Ministero del Lavoro un opuscolo sulle patologie oncologiche invalidanti

 È stato presentato l’l’opuscolo informativo “Patologie oncologiche e invalidanti – Quello che è importante sapere per le lavoratrici e i lavoratori”.  La pubblicazione, redatta dal Tavolo di coordinamento nazionale costituito dalla Consigliera Nazionale di Parità, dalle Organizzazioni Sindacali CGIL, CISL, UIL, UGL e CONFSAL e dalle Associazioni di Volontariato FAVO, AIMaC e KOMEN ITALIA, fornisce con semplicità e chiarezza alle lavoratrici e ai lavoratori affetti  da patologie oncologiche e invalidanti le principali informazioni sui propri diritti e quelli dei propri familiari: il diritto al part-time, i congedi, gli eventuali sostegni economici, le tutele legate ai contratti collettivi, i passi da fare per la domanda di invalidità civile.

Nuovi indirizzi generali sull’indennità di disoccupazione

 L’Inps, con messaggio n. 6521 del 16 aprile 2012, fornisce chiarimenti sull’indennità di disoccupazione agricola. Indirizzi generali per la ricezione e la definizione delle domande in competenza 2011.

L’Inps ricorda che con la circolare n. 173 del 30 dicembre 2011 sono state fornite le istruzioni relative alla presentazione telematica in via esclusiva di dette domande.

Le procedure da seguire per ridurre il personale

 Qual è la procedura da seguire per ridurre il personale, o meglio quali sono i criteri di scelta per procedere al licenziamento di un lavoratore? La domanda sembra pertinente visto che la Corte di Appello di Salerno, con al sentenza del 7 marzo 2012 n. 1714, ha deciso di intervenire chiarendo alcuni dubbi.

In effetti, il Tribunale di Salerno si è pronunciato contro il licenziamento di un lavoratore intimatogli con comunicazione in data 6 marzo 2009 a seguito di procedura di riduzione del personale conclusasi il 27 febbraio 2009 e determinata, come indicato nella lettera di apertura della procedura di riduzione del personale (del 20 febbraio 2009).

L’Unione Europea e il nuovo pacchetto occupazione

 L’Unione Europea esce finalmente allo scoperto proponendo un pacchetto occupazione che punta alla creazione di 17 milioni di posti di lavoro entro il 2020; in effetti, il Commissario europeo Laszlo Andor ha presentato le proposte europee che mirano a dare un serio contributo alla ripresa economica: dal salario minimo al taglio delle imposte sul lavoro, da un maggiore riconoscimento delle qualifiche professionali fino ad arrivare ad una piena mobilità dei lavoratori.

L’Unione Europea, per mano della Commissione, vuole aumentare la sua capacità di monitorare le politiche del lavoro degli Stati membri, definendo una vera e propria governance dell’occupazione, che fa il paio con quella economica e di bilancio licenziata nei mesi scorsi visto che nella bozza presentata si legge che

I nuovi limiti retributivi nell’ambito di rapporti di lavoro con le pubbliche amministrazioni statali

 È stato pubblicato il nuovo decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Decreto 23 marzo 2012, dove si fissa il livello remunerativo massimo omnicomprensivo annuo degli emolumenti spettanti a ciascuna fascia o categoria di personale che riceva a carico delle finanze pubbliche emolumenti o retribuzioni nell’ambito di rapporti di lavoro dipendente o autonomo con le pubbliche amministrazioni statali, di cui all’articolo l, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, nonché quelli in regime di diritto pubblico di cui all’articolo 3 del medesimo decreto legislativo, e successive modificazioni, fermo restando che la definizione, al di sotto del suindicato limite, dei rispettivi trattamenti economici resta di competenza del contratto collettivo nazionale e della contrattazione interna a ciascuna amministrazione e, per i dirigenti pubblici, della contrattazione individuale.

Al via il rinnovo del contratto dei metalmeccanici

 Le tute blu hanno deciso di dare l’avvio al dibattito interno sul rinnovo contrattuale cercando di mettere a punto una piattaforma unitaria chiedendo alla FIOM di contribuire alla nuova stagione. Infatti, le due organizzazioni sindacali, Fim e Uilm, si troveranno mercoledì 18 aprile per avviare la discussione sul rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici e della Fiat.

I due segretari dei metalmeccanici di Cisl e Uil, Giuseppe Farina e Rocco Palombella, hanno inviato al loro omologo della Fiom nazionale Maurizio Landini una lettera di invito dove

La casa di abitazione non determina reddito imponibile

 Lo ribadisce la Corte di Cassazione con sentenza del 5 aprile 2012 n. 5479; infatti, la Suprema Corte precisa che, in fatto di assistenza e previdenza, per usufruire dei contributi pubblici per prestazioni assistenziali, quale una pensione di inabilità, al fine di determinare i requisito di reddito, non si deve computare la casa di abitazione.

Il fatto nasce con sentenza del 12 febbraio 2008 quando il Tribunale di Firenze accoglieva la domanda proposta da S.C., accertata l’esistenza di invalidità nella misura del 100% e del requisito reddituale, riconosceva il diritto del ricorrente a percepire la pensione d’inabilità civile con decorrenza dal 1°.08.2006, con condanna dell’INPS all’erogazione delle relative prestazioni.

Il requisito territoriale per la maggiorazione della durata dell’indennità di mobilità

 La Corte di Cassazione ha fornito alcuni chiarimenti in materia di requisito territoriale in fatto di indennità di mobilità; infatti, le Sezioni Unite si richiamano allo stretto collegamento che il legislatore ha istituito tra la percezione dell’indennità e l’iscrizione nelle relative liste, le quali hanno struttura territoriale regionale.

In base a ciò risulta, secondo la Corte,  la

volontà del legislatore di dar luogo a una fattispecie costitutiva del diritto alla prestazione previdenziale che si concretizza in una vicenda di rilevanza giuridica “localizzata”, allo scopo di evitare, tendenzialmente, che i lavoratori collocati in mobilità siano costretti a trasferirsi in ambiti diversi dal territorio in cui aveva avuto svolgimento il cessato rapporto di lavoro per cercare altrove una opportunità di ricollocazione

Durc irregolare e l’intervento sostitutivo della stazione appaltante

 Con la circolare n. 54 del 13 aprile 2012, vengono forniti chiarimenti in merito al potere sostitutivo della stazione appaltante, introdotto dal DPR n. 207 del 5 ottobre 2010, nei confronti dell’Inps, dell’Inail e, in caso di imprese edili, della Cassa edile, in caso di inadempienza contributiva dell’esecutore e del subappaltatore accertata con il Durc.

Secondo la norma, infatti, in presenza di Durc irregolare relativo ad uno o più soggetti impiegati nell’esecuzione del contratto, il responsabile del procedimento trattiene dal certificato di pagamento l’importo corrispondente alle inadempienze accertate nel Durc; tale importo è versato direttamente dalla stazione appaltante a Inps, Inail e, in caso di imprese edili, anche alle Casse edili. Nella circolare 54 sono inoltre descritte in dettaglio le modalità di attuazione dell’intervento sostitutivo e di versamento dei crediti contributivi da parte della stazione appaltante, e le indicazioni operative per la gestione del credito.

La piaga del lavoro minorile

 Secondo le stime si ritiene che sono 400 milioni i bambini nel mondo che vivono in schiavitù condannati a lavorare senza tutele per dare ai consumatori europei tutto quello che hanno bisogno; infatti, i prodotti che vengono prodotti e poi venduti in Europa e in Occidente, dalla raccolta della frutta all’estrazione di minerali usati per computer e telefonini, hanno una provenienza dubbia e costellata di sfruttamenti.

I dati sono del Confer, ossia della Confederazione spagnola dei religiosi, che ha diffuso le informazioni in occasione della Giornata Mondiale contro la schiavitù infantile, che si celebra proprio in questi giorni, organismi missionari e ong internazionali.