Come diventare costumista

di Piero 81 Commenta

Ci sono numerosi lavori che sono direttamente connessi con il mondo dell’arte e dello spettacolo e che spesso vengono svolti in maniera silenziosa, dietro le quinte. Uno di questi è quello del costumista, la figura professionale di colui che sovrintende alla realizzazione dei costumi da parte dei sarti di scena, che lavorano in genere per produzioni cinematografiche, televisive e teatrali.

 

Il suo compito è quello di delineare bozzetti di modelli che poi vengono realizzati dalla sartoria dell’impresa e il suo lavoro è in genere coadiuvato da quello dell’aiuto costumista, una figura parallela, che si occupa invece di risolvere e appianare tutti gli aspetti logistici e tecnici di questo lavoro.

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Ma quali sono poi gli altri compiti e le altre mansioni che deve svolgere questo professionista? Quali sono le qualità personali che deve possedere colui che si dedica a tale lavoro? In questa piccola guida cercheremo di conoscere meglio tale professione e daremo dei consigli utili da seguire per chi vuole abbracciare tale lavoro.

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È necessario intanto operare una piccola distinzione di ruolo. Nelle produzioni cinematografiche il costumista è il professionista da cui dipende anche il truccatore, perché le due professioni sono viste come analoghe, in quanto realizzano in entrambi i casi un mascheramento del corpo e il trucco in tale contesto viene visto come un completamento del lavoro e dell’idea realizzata dal costumista.

I compiti tipici di un costumista possono essere quello di leggere la sceneggiatura, scegliere un certo tipo di abbigliamento per attori e comparse di comune accordo con il regista, in base alle scene da realizzare e dunque realizzare dei bozzetti esplicativi che possano far capire quale deve essere lo stile di ogni figura, quindi far cucire o cercare abiti che gli attori possano utilizzare sulla scena.

Cosa bisogna fare, allora, se si vuole svolgere questa professione?

Per diventare costumista è necessario seguire un preciso corso di studi, che si può scegliere sin da giovani, dopo aver concluso la scuola dell’obbligo. Ci si potrà quindi iscrivere ad un corso professionale erogato da uno dei tanti istituti di moda e design presenti in Italia, che hanno di norma una durata triennale. In alternativa si può seguire anche un insegnamento di tipo universitario iscrivendosi ad un corso di laurea del ramo Moda o Arti Visive, nelle facoltà di Firenze, Roma o Milano, famose nel settore e scegliendo di conseguenza una specializzazione in abbigliamento.

Finiti gli studi si dovrà seguire un tirocinio obbligatorio della durata di un anno presso una casa di moda o un teatro. Sarà utile restare sempre aggiornati sulle nuove tendenze e per questo motivo partecipare a corsi di aggiornamento professionale. A questo punto sarà necessario decidere se si vuole lavorare per il cinema, il teatro o la televisione e in base a questo arricchire il proprio cv di altre esperienze e corsi di formazione specifici.

Una delle doti che sicuramente non potrà mancare a chi svolge il lavoro del costumista è la capacità di lavorare in gruppo e di favorire il lavoro di squadra, in quanto si tratta di un lavoro in cui ci si trova ogni giorno a collaborare con altre figure professionali, come i tecnici delle luci e del suono, gli scenografi e soprattutto i registi, a cui si dovrà sempre rendere conto delle proprie idee. Bisognerà ricordare infine che i registi hanno sempre l’ultima parola.

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