Come diventare mobility manager

di Piero 81 Commenta

Sono sicuramente numerose le professioni all’interno delle quali si può fare carriera nel campo dirigenziale e manageriale. Siete sicuri di conoscerle proprio tutte al fine di trovare uno sbocco più sicuro per la vostra carriera? La parola d’ordine al giorno d’oggi nel mercato del lavoro è diversificare: scoprite quindi insieme noi una nuova professione del business. La figura che vogliamo conoscere meglio oggi è quella del mobility manager, un professionista di recente introduzione nel mondo aziendale. 

La sua figura è infatti entrata a pieno diritto nel mercato del lavoro nel 1998, quando si è cominciato a parlare più assiduamente di mobilità sostenibile. Il mobility manager è infatti il professionista che si occupa di ridurre l’impatto che i veicoli di una società o una azienda provocano a livello sociale, ambientale e economico. Molte aziende ancora oggi possono contare infatti su un vasto parco di mezzi di trasporto, a seconda del settore di attività.

Come diventare licensing manager

Come si fa quindi ad abbracciare questa carriera e a diventare un mobility manager? Ci sono dei percorsi di formazione appositi da seguire nel nostro paese? Quali sono le strategie da mettere in pratica per svolgere una rapida carriera? A queste risposte abbiamo cercato di rispondere all’interno della presente guida.

Come diventare crisis manager

Come diventare mobility manager

L’istituzione della figura del mobility manager, come anticipato, risale al 1998, quando è stato emanato il decreto “Mobilità Sostenibile nelle aree urbane” , pubblicato il 27 Marzo, che stabilisce l’introduzione di questa figura soprattutto all’interno degli enti pubblici, i quali avevano maggiormente bisogno di una forza di questo tipo. Il decreto fornisce anche le indicazioni sul numero di posti che devono necessariamente essere creati per questa figura, la quale deve essere istituita per tutti gli Enti che hanno un numero di dipendenti superiore alle 800 unità.

Il mobility manager può lavorare sia come mobility manger di azienda che come mobility manager di area e a seconda del caso avrà diverse funzioni. La sua primaria funzione è però quella della costante ottimizzazione degli spostamenti dei dipendenti dell’azienda, per i quali si dovrà creare un Piano Spostamenti Casa Lavoro, un progetto volto a riduzione del peso ambientale e sociale degli spostamenti stessi.

Per ridurre l’impatto degli spostamenti possono essere applicate alcune strategie, come l’utilizzo di navette dedicate e altri mezzi di trasporto oppure la condivisione di un’unica auto per più dipendenti, attraverso il sistema del car pooling. Gli obiettivi successivi sono quindi quelli della diminuzione delle emissioni inquinanti, del rumore prodotto, dei gas serra e del traffico, nonché l’aumento della sicurezza nei trasporti.

Il mobility manager di area è una figura di riferimento per gli altri mobility manager nelle organizzazioni molto grandi, la quale si occupa di coordinamento all’interno dell’area di cui gestisce la mobilità, che ha in genere estensione territoriale.

Il manager che svolge questo lavoro deve conoscere molto bene il territorio in cui opera, per poter applicare strategie possibili, ed essere dotato, oltre che si competenze specifiche nel proprio ruolo, anche di competenze trasversali, che lo porteranno ad interfacciarsi con gli altri attori della gestione degli enti pubblici che gravitano su una stessa zona.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>