Concorso per dirigente scolastico, domande fino al 29 dicembre

di Emma Commenta

C’è tempo fino alle ore 14 di venerdì 29 dicembre 2017 per poter presentare la domanda per partecipare al bando di concorso per dirigenti scolastici indetto dal MIUR che prevede la selezione di 2425 nuove risorse: fra questi, 9 posti sono disponibili nelle scuole con lingua di insegnamento slovena e con insegnamento bilingue sloveno-italiano della regione autonoma del Friuli Venezia-Giulia. La domanda può essere presentata solo ed esclusivamente  attraverso l’applicazione POLIS.

Ma quali sono i requisiti per poter partecipare?

È ammesso al concorso il personale docente ed educativo delle istituzioni scolastiche ed educative statali che:

•è assunto con contratto a tempo indeterminato, confermato in ruolo ai sensi della normativa vigente in possesso di diploma di laurea magistrale, specialistica ovvero di laurea conseguita in base al previgente ordinamento , di diploma accademico di secondo livello rilasciato dalle istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica ovvero di diploma accademico di vecchio ordinamento congiunto con diploma di istituto secondario superiore;

•ha effettivamente reso, nelle istituzioni scolastiche ed educative del sistema nazionale di istruzione, un servizio di almeno cinque anni (prestato per un anno intero se ha avuto la durata di almeno centottanta giorni o se sia stato prestato ininterrottamente dal primo febbraio fino  al termine delle operazioni di scrutinio finale);

•è di ruolo.

Tre le prove, una preselattiva, una prova scritta e una prova orale:

•eventuale prova preselettiva, che si svolgerà nelle sedi individuate dagli USR, e consiste in un test articolato in cento quesiti a risposta multipla

•prova scritta: consiste in cinque quesiti a risposta aperta e due quesiti in lingua straniera

•prova orale: prova orale consiste in un colloquio sulle materie della prova scritta e sulla verifica della capacità  di risolvere un caso riguardante la funzione del dirigente scolastico; verifica della conoscenza degli strumenti  informatici  e delle tecnologie della comunicazione normalmente in uso presso le istituzioni scolastiche; verifica  della conoscenza della lingua prescelta dal candidato tra francese, inglese, tedesco e spagnolo al livello B2 del CEF, attraverso la lettura e traduzione di un testo scelto dalla Commissione ed una conversazione nella lingua prescelta.

Ed ecco le materie d’esame che saranno prese in considerazione: 

•la normativa riferita al sistema educativo di istruzione e di formazione e agli ordinamenti degli studi in Italia con particolare attenzione ai processi di riforma in atto;

•la modalità di conduzione delle organizzazioni complesse, con particolare riferimento alla realtà delle istituzioni scolastiche ed educative statali;

•i processi di programmazione, gestione e valutazione delle istituzioni scolastiche, con particolare riferimento alla predisposizione e gestione del Piano triennale dell’offerta formativa, all’elaborazione del Rapporto  di autovalutazione e del Piano di miglioramento, nel quadro dell’autonomia delle istituzioni scolastiche e in rapporto alle esigenze formative del territorio;

•l’organizzazione degli ambienti di apprendimento, con riferimento all’inclusione scolastica, all’innovazione digitale e ai processi di innovazione nella didattica;

•l’organizzazione del  lavoro e gestione del  personale, con particolare riferimento alla realtà del personale scolastico;

•la valutazione ed autovalutazione del personale, degli apprendimenti e dei sistemi e dei processi scolastici;

•gli elementi di diritto civile e amministrativo, con particolare riferimento alle obbligazioni giuridiche e alle responsabilità tipiche del dirigente scolastico, nonché di diritto penale con particolare riferimento ai delitti contro la Pubblica amministrazione e in danno di minorenni;

•la contabilità di Stato, con particolare riferimento alla programmazione e gestione finanziaria presso le istituzioni scolastiche ed educative statali e relative aziende speciali;

•i sistemi educativi dei Paesi dell’Unione europea.

 

photo credits |thinkstock

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