Novità sull’interdizione anticipata dal lavoro per gravi complicanze

di Redazione Commenta

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato la lettera circolare prot. n. 32/7247/14.01.05.01 del 29 marzo 2012, con la quale intende fornire istruzioni operative in merito alla competenza per l’emanazione dei provvedimenti di interdizione anticipata dal lavoro nel caso di “gravi complicanze della gravidanza o di preesistenti forme morbose che si presume possano essere aggravate dallo stato di gravidanza”. La circolare intende rispondere alla modifica introdotta all’articolo 17 del decreto legislativo 151/2001 da parte dell’articolo 15 del Decreto Legge n. 5/2012, il cosiddetto decreto sulle semplificazioni, che ha assegnato alle Aziende Sanitarie Locali la relativa competenza (togliendola alle Direzioni Territoriali del Lavoro) a far data dal 1° aprile 2012.

Così come pone in evidenza il Ministero, la modifica legislativa prevede che le Aziende sanitarie Locali autorizzino l’astensione dal lavoro “con le modalità definite con Accordo sancito in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano”, cosa che non è, allo stato attuale, ancora avvenuta.

Allo scopo di garantire la conitnuità del servizio finalizzato a tutelare la salute delle donne gestanti, il Ministero del Lavoro ha ritenuto opportuno che i propri uffici periferici, ovvero le Direzioni Territoriali del Lavoro, concludessero specifiche intese per consentire, nei tempi dovuti, l’emanazione dei provvedimenti di interdizione anticipata. Nelle more della definizione delle predette intese, sarà comunque assicurato, dagli Uffici Territoriali del Lavoro, il servizio in questione.

Si ricorda che l’intesa stipulata tra gli uffici periferici del Ministero e le Aziende Sanitarie Locali durerà fin tanto che non vi sarà la convocazione, da parte delle Regioni, della Conferenza permanente per i rapporti tra Stato e Regioni, che evidenzierà le modalità di rilascio delle autorizzazioni in oggetto.

Il tutto in attesa della convocazione, da parte delle Regioni, della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, in cui saranno definite, ai sensi dell’articolo 7 del decreto leglislativo n. 151/2001, le modalità di rilascio delle autorizzazioni da parte delle Aziende Sanitarie Locali.

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