La mobilità dolce per recarsi al lavoro: le norme e i rischi

di Gio Tuzzi Commenta

Alcune indicazioni per affrontare un argomento più interessante di quanto si peni

La vendita di automobili e moto che cala, quello dei monopattini elettrici che decolla: da ormai diversi mesi, in Italia come nel resto d’Europa, stiamo assistendo a un cambiamento di abitudini per quel che riguarda la mobilità.

Il bonus di 500 euro disposto dal Governo nel Decreto Rilancio ha sicuramente convinto i più scettici, ma la tendenza che si evidenzia era già una crescente attenzione verso le tematiche relative al green, all’ecosostenibilità e alla micromobilità elettrica.

mobilità dolce

Camminando per strada è diventata abitudine incontrare persone alla guida del monopattino, magari dirette al lavoro o, nel caso dei più giovani, all’università. I motivi sono presto spiegati: anche per chi ha scelto di non acquistarlo, in ormai tutte le grandi città italiane è presente il servizio di sharing che permette di usufruire dei vantaggi pagando esclusivamente l’effettivo utilizzo del mezzo.

Monopattini elettrici, le norme per la circolazione

La circolazione di questi dispositivi di smart mobility al momento non è soggetta a prescrizioni inerenti all’omologazione, all’immatricolazione, alla targatura o alla copertura assicurativa, seppur per essere utilizzati in strada devono rispondere a specifiche caratteristiche, come si legge sul sito del Ministero dell’Interno. Eccole nel dettaglio:

  • Non devono avere un motore superiore ai 500 watt e non possono essere dotati di un posto a sedere per l’utilizzo;
  • Devono essere dotati di limitatore di velocità che non consenta di superare i 25 km/h quando circolano sulla carreggiata della strada e di 6 km/h sulle aree pedonali;
  • Devono essere dotati di un campanello per le segnalazioni acustiche e devono riportare la marcatura “CE”;
  • Da mezz’ora dopo il tramonto, durante tutto il periodo dell’oscurità e di giorno quando le condizioni atmosferiche richiedono l’illuminazione, i monopattini elettrici devono essere equipaggiati con luci bianche o gialle anteriori e con luci rosse e catadiottri rossi posteriori per le segnalazioni visive. In caso contrario, non possono essere utilizzati ma solamente condotti a mano.

Attenzione alla sicurezza: 5 suggerimenti utili

La crescita del numero di coloro che utilizzano i monopattini elettrici ha spinto il Governo a considerare regole più stringenti per quel che riguarda la sicurezza: attualmente in parlamento c’è una proposta finalizzata all’estensione del casco obbligatorio anche per i maggiorenni, così come avviene già per i minori di 14 anni.

Ma la tutela della salute passa anche e soprattutto per semplici accorgimenti quotidiani che è bene tenere a mente per non incappare in spiacevoli situazioni. Perché se assicurarsi attraverso delle specifiche polizze infortuni rimane il primo passo da compiere, quando si è alla guida del monopattino per recarsi al lavoro è conveniente seguire questi 5 consigli:

  1. Evitare percorsi impervi e scegliere, quando possibile, tratte rettilinee e omogenee;
  2. Evitare manovre brusche, soprattutto se dotati di modelli senza un apposito sistema di frenaggio;
  3. Rispettare la segnaletica stradale e utilizzare le corsie adibite alla circolazione della mobilità sostenibile;
  4. Rispettare le modalità d’uso e di fruizione indicate dal costruttore del veicolo stesso;
  5. Eseguire l’adeguata manutenzione e verificare prima di partire l’integrità del monopattino elettrico per essere sempre in perfette condizioni di sicurezza ed efficienza.

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