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Lavorare alle Canarie

 Uno dei posti più ambiti d’Europea dove i cittadini delle diverse nazioni europee vogliono trasferirsi a vivere è il soleggiato arcipelago delle isole Canarie, che, anche se indipendenti, dal punto di vista politico appartengono alla Spagna. Le Canarie sono un gruppo di isole di origine vulcanica che si trova nell’Oceano Atlantico, a poca distanza dalle coste dell’Africa e del Marocco. Sono anche chiamate le isole della eterna primavera, perché il clima quindi si mantiene sempre mite nel corso di tutto l’anno, e proprio per questo motivo una delle loro caratteristiche principali è quella di essere molto ambite. 

Lavorare all’estero in Europa – Isole Canarie e Cipro

In questo post vogliamo quindi dedicare un piccolo approfondimento a questo gruppo di piccole isole per fare in modo che tutti coloro che hanno intenzione di trasferirsi possano farsi una migliore idea sulle condizioni del territorio e del paese che incontreranno una volta sul posto.

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Lavorare alle Canarie

La prima cosa da sapere sulle Canarie è che vi troverete appunto in un territorio molto differenziato, perché le sette isole, sebbene vicine, hanno caratteristiche molto differenti tra loro. Le isole che compongono l’arcipelago, giusto per averne un quadro più preciso, sono:

  • Tenerife
  • Gran Canaria
  • La Palma
  • Fuerteventura
  • Lanzarote
  • La Gomera
  • El Hierro.

Tra tutte queste isole, quello che si può ricordare è che la più importante e popolata è Tenerife, nella quale l’economia, soprattutto in virtù dello sviluppo turistico, è in costante crescita e all’interno della quale si possono creare le migliori opportunità lavorative. E’ sede del secondo aeroporto internazionale più grande dopo quello di Gran Canaria.

Altra isola al centro delle rotte turistiche internazionali è Fuerteventura, molto più all’avanguardia delle rimanenti isole dell’arcipelago, che si trovano in una condizione ancora di maggiore naturalezza. L’ambiente e la natura sono ancora incontaminati sulle isole più piccole, mentre un ambiente del tutto cosmopolita è quello dell’isola che ospita la capitale, Gran Canaria. 

Fin qui per gli aspetti generali del territorio. Passando invece ad analizzare più da vicino la situazione del mercato del lavoro, bisogna tenere presente che questo arcipelago ha una legislazione autonoma rispetto a quella spagnola che sarà sempre opportuno conoscere.

Il fatto che le Canarie appartengono però alla Spagna, che a sua volta fa parte della Unione Europea, permette ai cittadini italiani di risiedere in questo paese per un massimo di tre mesi anche senza permesso, tempo che si può utilizzare per un sopralluogo prima del trasferimento. Successivamente si dovrà richiedere un permesso di soggiorno, che, come per la Spagna si identifica con il NIE.

Il NIE è il Numero de Identificaciòn de Extranjero,  rilasciato dall’Oficina de Extranjeros o dalla Comisaria de Policia presente in tutte e sette le isole dell’ arcipelago, indispensabile per fruire di tutti i servizi sul territorio e anche per lavorare. Dopo aver richiesto certificato ne servirà però anche un altro , noto con il nome di Empadronamiento.

Un primo requisito indispensabile per chi si trasferisce all’estero in queste isole è quello di conoscere bene le lingue straniere, proprio perché il flusso dei turisti è continuo e l’attività turistica è quella più promettente.

 

 

 

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