Oggi vogliamo approfondire il tema delle lauree più richieste in Italia in aggiornamento nel 2026. L’attuale dinamica del mercato occupazionale italiano rivela un paradosso affascinante: mentre l’economia globale attraversa una fase di profonda mutazione strutturale, la domanda di competenze qualificate raggiunge picchi senza precedenti.

Quali sono le lauree più richieste in Italia nel 2026?
Le proiezioni fornite dal Sistema Informativo Excelsior per il periodo 2024-2028 delineano un orizzonte in cui il sistema Paese necessiterà di una forza lavoro imponente, stimata tra i 3,4 e i 3,9 milioni di unità. In questo contesto, il titolo accademico non rappresenta più soltanto un traguardo culturale, ma si trasforma in un passaporto essenziale per l’ingresso nel mondo produttivo, considerando che oltre un terzo di tale fabbisogno riguarderà proprio i profili con istruzione universitaria.
Il vero nodo critico che emerge dalle analisi è il persistente disallineamento tra le competenze offerte dai neolaureati e le reali necessità di imprese e Pubblica Amministrazione. La transizione ecologica e la rivoluzione digitale imposta dall’Intelligenza Artificiale non stanno eliminando il lavoro intellettuale, ma ne stanno elevando la complessità. Il mercato richiede esperti capaci di governare i processi tecnologici, piuttosto che esserne semplicemente spettatori. Questa tendenza è confermata dai volumi di ricerca nei settori strategici, dove l’area economico-statistica e quella dell’insegnamento guidano la classifica per numerosità, seguite a brevissima distanza dal comparto medico-sanitario e dall’ingegneria.
Tuttavia, è nel settore dell’informatica e delle tecnologie ICT che si registra la carenza più allarmante. A fronte di una necessità annua che supera le tredicimila unità, le università riescono a formare solo novemila specialisti, creando un vuoto strutturale che penalizza la competitività nazionale. Questa scarsità di profili rende gli esperti di cybersecurity, data science e cloud computing le figure più corteggiate dalle aziende, con garanzie contrattuali e livelli retributivi di assoluta eccellenza già nelle fasi di ingresso.
I dati più recenti del Rapporto Almalaurea confermano la solidità dei percorsi STEM e medici, che continuano a dominare le classifiche dell’occupabilità con tassi che spesso sfiorano o superano il 95% a cinque anni dal titolo. Risultano particolarmente brillanti anche le performance dei laureati in architettura e ingegneria civile, sostenute dai grandi progetti infrastrutturali legati al PNRR. In definitiva, l’investimento nell’istruzione superiore orientata all’innovazione tecnologica e alla gestione di sistemi complessi rimane la strategia più efficace per navigare con successo in un mercato del lavoro in continua e rapida evoluzione.
Insomma, occorre tener presente quali siano in questo momento le lauree più richieste in Italia.





