L’idropulitrice: alla scoperta di uno strumento

di Gio Tuzzi Commenta

Analizziamo meglio uno strumento di lavoro spesso sottovalutato

Spesso ci si ritrova con l’auto, la bicicletta, le pareti, le facciate e le piastrelle di casa in condizioni igieniche veramente discutibili. A tal proposito l’idropulitrice diventa un’alleata senza frontiere quando si tratta di rimuovere lo sporco in profondità. Essa può essere dotata di un nebulizzatore, di una spazzola rotante o di una spazzola per il terrazzo. La potenza e la portata, insieme alla pressione, rendono l’idropulitrice un generatore di acqua.

idropulitrice

In base all’obiettivo di pulizia, bisogna scegliere la potenza più giusta, insieme alla pressione e alla portata dello strumento. Anche il comparto degli accessori va selezionato sulla base dei bisogni e delle necessità: bisogna considerare la frequenza e l’intensità dei lavori di pulizia. È uno strumento potente da utilizzare con prudenza: la pressione molto elevata può infatti rovinare alcune tipologie di superfici, eliminando la loro abituale protezione superficiale e favorendo la spiacevole formazione di crepe sulla vernice o sull’intonaco. Ad una buona pulitrice va inoltre accostato un detergente non corrosivo, soprattutto se non si possiede l’abitudine di risciacquare bene le superfici.

  • Elettrica o termica: la capacità di pressione

Le idropulitrici ad alta pressione termiche, offrono una maggiore pressione, potenza e portata. Questa tipologia è adatta ad un uso prolungato, non è limitata dalla lunghezza del filo e, soprattutto, i modelli che possono essere caricati con l’acqua calda, riescono ad agevolare la pulizia delle superfici più ostiche. Il motore di questa tipologia viene misurato in cavalli-vapore e la cilindrata più alta è, meglio è, dato che a parità di potenza il motore effettua meno giri. Tutte queste belle qualità hanno però un prezzo carissimo. Le idropulitrici termiche infatti posseggono un motore che consuma olio e carburante e, conseguentemente, necessitano della manutenzione per candele, filtri e scarico. Per di più hanno il difetto di essere più rumorose e pesanti, emettendo anche dei gas di scarico inquinanti. Le idropulitrici termiche sono principalmente dedicate al settore agricolo e industriale, quindi per l’ambiente civile e la collettività basterà acquistare quella elettrica.

A rispondere alla maggior parte delle necessità di pulizia soccorrono le idropulitrici ad alta pressione elettriche, scelte per l’impiego domestico. Hanno il vantaggio di avere una portata e una pressione minore, ma i modelli più potenti sono estremamente comodi da impiegare. La manutenzione che richiedono le elettriche è bassa e, per di più, sono leggere e maneggevoli. La loro potenza è spesso proporzionata a pressione e portata.

  • Gli accessori: lancia, bocchetta, nebulizzatore, spazzola e canna telescopica

purtroppo per le idropulitrici non esistono delle misure standard che rende le sue componenti intercambiabili. Per trovare gli accessori per la tua personale idropulitrice, sarà necessario rivolgersi al produttore con un buon catalogo, perché non è possibile montare parti di altri costruttori su un modello di origine differente. Gli accessori sono tanti e tutti consentono una pulizia approfondita, un lavoro più o meno confortevole. Tra gli accessori più utili: lance telescopiche, pulitori di grondaie e tubi, prolunghe delle lance, bocchette standar o rotanti, spazzole per il pavimento, pistole o manopole, spazzole rotanti manuali, lance per la schiuma, prolunghe del flessibile, kit per la sabbiatura, detergenti e filtri ad acqua.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>