Pnrr, ecco quali sono le novità che riguardano i concorsi pubblici

di Gio Tuzzi Commenta

A partire dal prossimo primo luglio, ci sarà la possibilità di prendere parte ai vari concorsi che verranno banditi per poter lavorare nella PA solo ed esclusivamente mediante la registrazione a uno specifico portale, ovvero InPA.

Non solo, dal momento che l’esame che verrà svolto da ciascun candidato dovrà anche avere un altro scopo, ovvero quello di dare una valutazione sulla conoscenza di almeno una lingua straniera ed è stato decisamente potenziato anche l’ambito di valutazione legato alle caratteristiche dal punto di vista attitudinale e comportamentale.

Sono state approvate delle nuove regole in riferimento ai concorsi pubblici grazie all’entrata in vigore del Decreto per l’attuazione del Pnnr del 13 aprile 2022. Lo scopo che intende raggiungere il Governo è quello, stando alle dichiarazioni del ministro per la PA Renato Brunetta, è quello di riuscire ad alzare il numero dei dipendenti pubblici. Nel giro di cinque anni si prevede che le assunzioni coprano complessivamente 800 mila posti sui 4 milioni complessivi. Attualmente, infatti, i dipendenti pubblici sono pari a 3,2 milioni. D’altro canto, l’altro obiettivo è quello di provare a ridurre il più possibile anche l’età media, che attualmente “naviga” intorno ai 50 anni.

Quindi, dal primo luglio in avanti, ecco che si potrà prendere partite ai concorsi per lavorare in un ente della PA solo ed esclusivamente attraverso la registrazione alla specifica piattaforma InPA.gov.it, non solo per i bandi che mettono in palio un contratto a tempo indeterminato, ma anche per le assunzioni a tempo determinato.

Se per il momento tale obbligo è previsto esclusivamente per le amministrazioni centrali, a breve poi anche la Regioni e altri Enti Locali dovranno adeguarsi in tal senso, ma le indicazioni e le norme da rispettare verranno comunicate con specifico decreto del ministro per la PA.

Una riforma, quella che secondo Brunetta è ormai arrivata nella sua fase finale, ha come obiettivo anche quello di semplificare il più possibile le procedure dei vari concorsi. Quindi, sarà di notevole aiuto l’uso della piattaforma InPA anche per quanto riguarda l’individuazione della commissione d’esame. Non solo, dato che servirà pure per l’assegnazione degli incarichi legati all’attuazione del Pnrr e per nominare i membri che fanno parte degli Oiv, ovvero gli Organismi indipendenti di valutazione. Quindi, nei vari concorsi pubblici, tutti i candidati dovranno affrontare sia una prova scritta che una prova orale e sarà fondamentale l’accertamento di almeno una lingua straniera.

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