Il programma obiettivo 2012, dal Ministero del Lavoro un impegno per l’occupazione femminile

di Redazione Commenta

Con il Programma obiettivo 2012, il nostro Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali intende dare una mano alle donne per un loro impiego sempre più diretto e veloce.

Il Ministero ricorda che le domande di ammissione a finanziamento per la realizzazione di progetti di azioni positive possono essere presentate dal 1° ottobre al 30 novembre 2012.

Il Ministero, con questo programma, intende dare risposte incisive l’occupazione e il reinserimento lavorativo; infatti, si preoccupa di supportare le lavoratrici con contratti di lavoro non a tempo indeterminato e le disoccupate, inattive, in cassa integrazione e/o in mobilità.

Nel primo caso, il Ministero si rivolge a giovani laureati e neodiplomate con azioni proposte mirate a stabilizzare la loro situazioni occupazionale, in una percentuale non inferiore al 50% delle destinatarie dell’azione.

Nel secondo caso, al contrario, si intende coinvolgere le donne di età maggiore di 45 anni. In questo caso il progetto può essere proposto da aziende, o per conto di aziende, o da quanti intendano effettivamente attuare iniziative mirate all’inserimento o al loro reinserimento lavorativo di almeno il 50% delle destinatarie attraverso azioni di formazione, orientamento e accompagnamento.

Per partecipare al programma occorre produrre, insieme all’istanza di ammissione a finanziamento, un supporto informatico contenente la proposta progettuale e tutti i documenti allegati in formato digitale. È necessario anche presentare la descrizione del progetto dettagliata in accordo alle diverse fasi previste e nei processi formativi devono essere definite le competenze in entrata e uscita.

Il Ministero ricorda che, allo scopo di soddisfare la maggior parte delle proposte, si è deciso di imporre un tetto massimo di finanziamento pe progetto pari a 80mila euro, mentre la durata massima dei progetti non potrà essere superiore a ventiquattro mesi.

Non possono, poi, partecipare Enti pubblici quando non abbiano approvato il piano triennale di azioni positive.

Maggiori informazioni al sito istituzionale del Ministero dove è possibile ottenere tutte le informazioni a riguardo.

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