Rating legalità imprese: come funziona

di RobertoR Commenta

Mancano pochi giorni al via del rating della legalità delle imprese, da adottarsi per tutte le imprese che fatturano più di 2 milioni di euro. Il rating sarà particolarmente utile per contribuire positivamente all’accesso al credito e per l’ottenimento di finanziamenti pubblici, e sarà contraddistinto con un giudizio da una a tre stelle. Per le imprese che aderiscono a protocolli di legalità, a codici etici e in adesione a sistemi organizzativi, sono possibili incrementi di rating.

Il regolamento sul rating della legalità è stato previsto e messo a punto dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato approvato nella riunione del Consiglio del 14 novembre. “Il regolamento è previsto dal decreto sulle liberalizzazioni (articolo 5-ter del decreto legge 24 gennaio 2012, n. 1, così come modificato dall’art. 1, comma 1-quinquies, del decreto legge 24 marzo 2012, n. 29, convertito, con modifi cazioni, dalla legge 18 maggio 2012, n. 62) e servirà soprattutto a fare da filtro per l’accesso al credito bancario, agevolando le società con punteggio più alto o comunque iscritte nell’elenco tenuto dall’Antitrust rispetto a quelle che invece ne resteranno fuori” – commentava IO sull’edizione del 16 novembre 2012.

Nelle intenzioni del legislatore, il rating dovrebbe essere realmente utile per favorire l’accesso al credito, tant’è che gli istituti di credito che omettono di tener conto del rating attribuito in sede di concessione dei finanziamenti alle imprese sono tenuti a trasmettere alla Banca d’Italia una relazione, dettagliata, sulle ragioni della decisione assunto, al fine di rafforzare l’efficacia dell’ottenimento del rating da parte delle imprese.

Fra i requisiti minimi per ottenere il rating il regolamento prevede che l’impresa debba dimostrare, l’assenza di sentenze di condanna per reati tributari e reati contro la pubblica amministrazione (per i reati di mafia, oltre a non avere subito condanne, non dovranno
essere in corso procedimenti penali).

Nelle prossime settimane continueremo ad aggiornarvi sull’evoluzione di questo interessantissimo tema, che sarà certamente utile alle aziende più virtuose.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>