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  • 18
  • gen
  • 2012

Maggiori garanzie alle donne per il lavoro, proposte in sede europea

Di Francesco Pentella, in Sindacati e Tutela.

L’impegno è importante e lo chiede  il Regolamento (CE) n. 1905/2006 dell’Unione Europea come contributo alla promozione dei diritti e delle sviluppo socio economico delle donne: questo l’obiettivo di un invito a presentare progetti finanziato grazie allo Strumento di cooperazione e sviluppo DCI (Development Cooperation Instrument) con un budget pari a 30.000.000 euro.

L’obiettivo primario e generale della cooperazione a titolo del presente regolamento è l’eliminazione della povertà nei paesi e nelle regioni partner nel contesto dello sviluppo sostenibile, incluso il perseguimento degli obiettivi di sviluppo del Millennio (OSM), nonché la promozione della democrazia, della buona governanza e del rispetto dei diritti umani e dello stato di diritto.

I destinatari dei finanziamenti risultano essere i paesi e regioni partner, organizzazioni internazionali, pubbliche amministrazioni, istituzioni, Università, imprese, organizzazioni non governative, agenzie dell’Ue e persone fisiche.

Il DCI, che ha una dotazione finanziaria settennale di 16,897 miliardi di euro, è destinato  a tutti i Paesi in via di sviluppo non beneficiari di IPA, di ENPI, o del FES (Fondo Europeo di Sviluppo), ed ha come obiettivo principale lo sviluppo sostenibile finalizzato all’eliminazione della povertà, nel rispetto degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, nonché la promozione della democrazia, della good governance, dei diritti umani e dello stato di diritto.

L’assistenza erogata dal DCI è attuata a livello geografico, attraverso iniziative a livello bilaterale o regionale e a livello tematico, in settori specifici di interesse “trasversale” e a beneficio anche dei Paesi FES ed ENPI: a questo titolo sono destinati 5,596 miliardi di euro a cinque programmi. Si tratta di una notevole semplificazione rispetto al passato, quando un gran numero di programmi tematici era disciplinato da altrettanti regolamenti ad hoc.

Il finanziamento coprirà fino all’80% delle spese ammissibile e ogni progetto valido potrà ottenere da un minimo di 20.000 euro ad massimo 1.500.000 euro. I progetti devono pervenire a Bruxelles entro il 26 gennaio 2012.

I progetti possono essere presentati da persone giuridiche (società, imprese, organizzazioni private purchè non ottengano profitto dall’iniziativa ), ong, enti pubblici, organizzazioni internazionali, in partenariato tra di loro.

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