Ordine di servizio, quali caratteristiche deve avere?

Un ordine di servizio è uno strumento utilizzato dalla Pubblica Amministrazione per richiedere una prestazione lavorativa in maniera coattiva; ovvero è un’ingiunzione al dipendente di violare le norme contrattuali. È bene ricordare che in giurisprudenza non esistono, se non in determinate situazioni, comunicazioni orali ma per la tutela del dipendente e dell’azienda stessa occorre che queste siano scritte.

Può succedere che per sopperire ad un servizio pubblico risulti necessario intimare ad un dipendente l’inizio o il proseguo di un’attività. Quando? Poniamo il caso che un dipendente abbia concluso il turno di lavoro ma la persona che deve prendere il suo posto non si presenta. La direzione aziendale dopo aver constatato l’impossibilità a coprire la funzione con un’altra persona potrebbe intimare il proseguo dell’attività lavorativa allo stesso dipendente.

Lo strumento utilizzato per chiedere questa prestazione extra è appunto l’ordine di servizio.

Ancora morti sul lavoro in Lombardia ed in Trentino

 Le vittime sul lavoro non tendono purtroppo a diminuire, nonostante si stia facendo il possibile per ridurre al minimo i rischi. Anche oggi si sono verificati due incidenti in cui hanno perso la vita due persone, mentre un altro operaio è in gravi condizioni ed i medici stanno tentando di salvargli la vita. Tali incidenti si sono verificati in Lombardia ed in Trentino.

Il primo caso è avvenuto a Brescia, presso lo stabilimento siderurgico della Ori Martin di Brescia. Due lavoratori, uno dipendente (Gabriele M. di 47 anni) e l’altro titolare (Alberto Simoncelli di 43 anni)  della SM Lattoneria Brescia stavano sistemando i tetti dello stabilimento siderurgico, quando il cestello della piattaforma pare che si sia inclinato, facendoli precipitare nel vuoto da un’altezza di 15 metri. Uno dei due è deceduto sul colpo, mentre l’altro è in fin di vita.

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Crisi: anche i liberi professionisti a rischio disoccupazione

 A causa della crisi economica internazionale non sono solamente i lavoratori dipendenti, quelli delle fabbriche e delle imprese di servizi, a rimanere senza posto di lavoro o, nel migliore dei casi, ad andare in cassa integrazione. Anche presso gli studi professionali, sia in Italia, sia un po’ ovunque, già da un pezzo si respira una brutta aria; non a caso, si stima che saranno ben 300 mila i posti di lavoro che nel 2009 “salteranno” presso gli studi professionali italiani, con molti di questi che hanno dovuto tagliare il budget e le collaborazioni. Molti di questi collaboratori, quasi sempre con partita IVA, iscritti magari all’ordine, e comunque senza ammortizzatori sociali, si sono ritrovati o si ritroveranno a spasso ed alla ricerca magari di un altro studio professionale pronto ad accoglierli.

Le morti bianche

 L’insicurezza sui luoghi di lavoro è un serio problema che riguarda la Nazione e non solo, e di cui si argomenta spesso, soprattutto a causa di gravi fatti di cronaca in cui perdono la vita onesti lavoratori (le loro morti vengono definite bianche).

Ogni anno e soprattutto in questo periodo, si sovo verificati numerosi casi di morti bianche, a partire dalle cinque vittime della Truck Center di Molfetta, per continuare con la strage avvenuta all’interno della ThyssenKrupp, fino ad arrivare alle sei vittime di Mineo (in provincia di Catania), la cui  causa del decesso sembra sia stata l’esalazione di sostanze tossiche nella vasca del depuratore del Comune. Si sono inoltre registrate altre quattro morti sul lavoro a Modena, Alessandria, Nuoro ed Imperia.

Roma: cercasi addetti call center

 La Divisione Specializzata Call Center di Articolo1, Agenzia per il lavoro, (UnoHolding Family) ricerca per importante azienda che opera nel settore delle telecomunicazioni 25 Addetti Call Center Inbound a Roma. Le risorse cureranno una campagna di assistenza clienti inbound connessa ai nuovi servizi legati al settore giochi e scommesse.

Il candidato ideale è diplomato, ha una buona dialettica, capacità comunicative e maturato un’esperienza di almeno un anno in ruoli analoghi. E’, inoltre, affidabile, flessibile e disponibile a lavorare nell’immediato e su turni. L’essere automuniti costituisce elemento imprescindibile.

Ingegnere biomedico: chi è e cosa fa

 Nel nostro Paese è possibile diventare ingegnere potendo avere sbocchi occupazionali in settori dove al centro viene messa la salute dell’uomo e non i numeri e le formule matematiche. Stiamo parlando della figura dell’ingegnere biomedico, il cui corso di laurea triennale è attivo a Roma presso l’Università Campus Bio-Medico della Capitale. Come ogni laurea in ingegneria che si rispetti, trattasi di un percorso di studi tanto impegnativo quanto gratificante, con un esame di ammissione ed un numero di crediti complessivi pari a 180. La figura dell’ingegnere biomedico è fondamentale per il campo dei servizi di assistenza medica e della strumentazione utilizzata nelle strutture sanitarie, visto che alla fine del percorso di studi il laureato deve essere in grado di comprendere il funzionamento ma anche progettare la strumentazione che si utilizza in campo clinico.

Come diventare attore

 L’attore professionista è un individuo in grado di  recitare una parte in spettacoli teatrali, cinematografici, televisivi o radiofonici, ma soprattutto deve saper immedesimarsi nell’anima di un personaggio. Svolge la sua attività  sul palcoscenico, negli studi e in ambienti esterni (strade, etc.), spesso al di fuori dei normali orari di lavoro e in lunghe trasferte. Al fine di lavorare al meglio, si avvale dei copioni che gli vengono affidati dal regista che lo dirige o chi per lui.

Fare l’attore è uno dei mestieri più difficili: si tratta di una professione non sicura e chi ha intenzione di avviarsi in questa professione si deve rendere conto che non è possibile lavorare sempre. Per diventare attore  sono necessari un diploma di scuola media superiore e la frequenza di vari corsi di formazione in dizione, recitazione, danza, etc.   Dopo aver terminato la  scuola di recitazione occore munirsi di un buon book fotografico, realizzare un breve curriculum e presentarsi a valide agenzie che  siano interessate anche ad attori non affermati.

Il lavoro ripartito o job sharing

Il lavoro ripartito chiamato anche job sharing è uno speciale contratto di lavoro mediante il quale due lavoratori assumono in solido l’adempimento di una unica e identica obbligazione lavorativa (art. 41 comma 1 del Decreto Legislativo 276/2003).

Indubbiamente si tratta di una forma di lavoro che ha diversi vantaggi per i lavoratori che possono ad esempio gestirsi il tempo libero in maniera migliore riuscendo in questo modo a dedicarsi anche ad altro (come ad esempio alla famiglia o qualche hobby particolare). Vantaggi anche per l’azienda che con il ricorso al job sharing dovrebbe vedere diminuire l’assenteismo.

Master universitari e corsi con gli assegni formativi

 Per frequentare un corso di riqualificazione professionale, un master o un corso di specializzazione non è sempre detto che debbano essere spese migliaia di euro. Spesso, infatti, le Regioni destinano risorse all’alta formazione per permettere ad un’ampia fascia di popolazione di dare lustro al proprio curriculum. E’ il caso dell’Emilia-Romagna che, sia alle persone che hanno già un posto di lavoro, sia agli inoccupati ed ai disoccupati residenti nella Regione, ed aventi un’età compresa tra i 18 ed i 64 anni, offre l’opportunità di ottenere degli assegni formativi spendibili nell’ambito di un catalogo, disponibile sul sito Internet www.altaformazioneinrete.it, che offre la bellezza di 340 corsi, di cui ben 39 sono dei master. Le richieste per accedere ai voucher per l’alta formazione, per un importo fino a ben cinquemila euro, possono essere tra l’altro inoltrate direttamente on line attraverso il sito Internet citato, e vengono “coperte” da uno stanziamento regionale pari a 2,8 milioni di euro.

Fumare diminuisce il rendimento sul posto di lavoro

Sappiamo bene che fumare risulta essere estremamente dannoso per la salute. Secondo i risultati di uno studio francese “Tabacco, territorio, lavoro”  a cura dell’istituto Csa per la salute per l’Ufficio francese di prevenzione alla dipendenza dal fumo (Oft) il vizio del fumo andrebbe a diminuire anche il rendimento sul posto di lavoro.

Bertrand Dautzenberg, presidente Oft a La Figaro ha spiegato

Per la prima volta è stata calcolata la relazione tra numero di sigarette fumate giornalmente e il numero di pause nella giornata

Come diventare vigile del fuoco

 La nascita ufficiale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco avviene nel 1935. Da allora i vigili sono sempre in prima linea nella protezione dei cittadini. Il Corpo Nazionale dei vigili del fuoco è una struttura del Ministero dell’Interno. Ai vigili del fuoco è  affidato il compito di:

  • prevenire ed estinguere gli incendi;
  • addestrare i lavoratori sulla sicurezza;
  • salvare persone, animali, effetti personali in caso di incendio, terremoti, alluvioni e altre situazioni di emergenza;
  • intervenire per estrarre i feriti dai veicoli in caso di incidenti stradali
  • intrvenire  in caso di perdita di sostanze pericolose;
  • vigilanza antincendio nei boschi o in luoghi pubblici.