Busta paga più leggera per il mese di marzo

di Francesco Pentella Commenta

Il 27 molti lavoratori e pensionati avranno la sorpresa di intascare una retribuzione, o una pensione, più leggera rispetto al mese precedente perché dovranno fare i conti con l’aumento della addizionali e con il conguaglio per i redditi 2011.

Secondo alcune valutazioni della CISL si presume un aumento di 137 euro per l’addizionale regionale e 193 per quelle comunali per l’effetto della manovra economica di fine anno 2011. Oltre  fare i conti con un aumento continuo della benzina che ormai sfiora i 2 euro al litro, il lavoratore e pensionato dovrà contribuire in modo massiccio, con le finanze locali. In effetti, l’aumento delle addizionali regionali è dello 0.33% su base annua con un effetto che varierà dai 50 euro per una retribuzione di 1200 euro mensili fino a 137 euro per uno stipendio di 3200 euro. Al contrario, i comuni che hanno deliberato l’aumento delle addizionali comunali vedranno aumentare le proprie entrate in base alla percentuale decisa; infatti, per il comune di Chieti ci si aspettano 193 euro per contribuente.

I redditi bassi? Su questo capito il tema è abbastanza delicato perché sono i singoli comuni che potranno decidere il limite in coerenza con le direttive nazionali. A questo proposito non dovranno alcuna addizionale i pensionati fino a 75 anni che guadagnano fino a 7.535 euro l’anno e quelli oltre 75 anni che guadagnano fino a 7.785 euro. I lavoratori, invece, saranno esenti fino a 8.030 euro.

Con il mese di marzo si parte davvero con la recente manovra finanziaria di fine anno; infatti, per il mese di giugno, per la precisione per il 20, i contribuenti dovranno versare l’IMU: la nuova imposta municipale applicabile anche alla prima casa, fino ad oggi esente. Per il mese di ottobre si aspetta il nuovo ritocco dell’IVA che dovrà passare dal 21 al 23% come norma di salvaguardia per raggiungere il pareggio di bilancio potrà essere sostituito da altre fonti di entrata come la riduzione delle agevolazioni o il taglio delle spese con la spending review.

Con questi nuovo contributi richiesti dal governo al comune cittadino si aspettano, come sarà presumibile, un serio impatto sul tenore di vita dei lavoratori e pensionati.

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