La carta Blu per il lavoratore straniero

di Francesco Pentella Commenta

Un lavoratore straniero, in possesso di particolari requisiti, può richiedere la carta Blu e soggiornare nel nostro Paese per un periodo temporale più lungo rispetto ai normali permessi di soggiorno.

La carta Blu è rilasciata ad un lavoratore straniero particolarmente specializzato attraverso un datore di lavoro interessato alla sua assunzione: questo deve presentare la richiesta di nulla-osta allo Sportello Unico per l’Immigrazione attraverso una domanda appositamente predisposta.

In effetti, il datore di lavoro deve allegare, pena la nullità della richiesta, una serie di documenti: la proposta di contratto di soggiorno con una durata di almeno annuale, la qualifica professionale del lavoratore straniero e l’importo dello stipendio annuo dello straniero.

Occorre precisare che l’importo dello stipendio del lavoratore non deve essere inferiore al triplo del livello minimo previsto per l’esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria, ossia per il 2012 l’importo non può essere inferiore alla cifra di 24.789 euro.

Chi ha la possibilità di accedere alla carta Blu può ottenere il ricongiungimento familiare in modo più diretto, ossia il ricongiungimento si accorda con il rilascio, anche per i familiari, del permesso di soggiorno per motivi di famiglia di durata uguale a quella della Carta Blu.

Questa particolare carta di soggiorno e lavoro ha una durata biennale per i contratti di lavoro a tempo indeterminato e, nelle altre tipologie contrattuali, è di durata pari al rapporto lavorativo, a scadenza almeno trimestrale.

Ricordiamo che, in base alla nostra legislazione, per i primi 2 anni di permanenza sul territorio nazionale, i titolari di questa carta possono esercitare solo la professione per cui sono stati autorizzati. Esiste la possibilità per i lavoratori stranieri, se hanno vissuto regolarmente nel nostro Paese o in un altro Stato comunitario ininterrottamente per 5 anni, di ottenere il permesso di soggiorno di lungo periodo.
In questo caso, i cittadini non comunitari devono aver soggiornato all’interno del nostro Paese per i 2 anni precedenti la presentazione della richiesta del permesso.

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