Occupazione giovanile, svelati i piani della Provincia di Trento

La Giunta Provinciale di Trento ha approvato la manovra finanziaria per il 2012. Una manovra che prevede stanziamenti in bilancio per un totale di 4.637 milioni di euro, da utilizzarsi per favorire la crescita occupazionale e professionale, l’innovazione degli operatori imprenditoriali, la coesione sociale.

Stando a quanto contenuto all’interno della manovra, una buona parte dei fondi stanziati serviranno a sostenere l’occupazione giovanile, con discreti interventi che dovranno fungere da volano per far ripartire il mercato del lavoro per gli under 30, contrastando in tal modo la crisi occupazionale che anche all’interno dei confini della provincia di Trento ha evidentemente assunto connotati più seri in virtù delle recenti, ma prolungate, crticità nazionali e internazionali.

Sono molti i giovani che hanno perso il lavoro da gennaio a marzo 2011

 Secondo DATAGIOVANI nel periodo che va da gennaio a marzo sono più di 123 mila i giovani rimasti senza lavoro; l’85% di chi ha perso un lavoro aveva un contratto da dipendente, il 9% era collaboratore mentre il 6,4% era un lavoratore autonomo.

In meno di 1 caso su 10 questa decisione è dipesa dal lavoratore, per problemi personali o per tornare a studiare; per il 65,2% infatti si è concluso un contratto di lavoro a termine o stagionale, mentre per il 27% si parla di licenziamenti o mobilità a causa di crisi aziendali.

Il costo della politica? 350 euro a famiglia

Confcommercio ha stabilito che i politici (e quindi Ministri, Parlamentari &Co.) costano 9,1 miliardi di euro ogni anno, circa 350 euro a famiglia, 150 euro a testa; secondo l’Associazione questa

Imprenditore posa nudo per protesta

Quanto compiuto da Enrico Frare un imprenditore che si sente colpito dalla crisi ricorda in parte il gesto che fece 18 anni fa Luigi Benetton anche se quest’ultimo probabilmente ha

Disoccupazione: i dati di settembre 2011

I dati diffusi dall’Istat circa la disoccupazione nel nostro paese nel mese di settembre 2011 non sono affatto rassicuranti. Infatti, i disoccupati arrivano a 2,080 milioni segnando un aumento del

A 50 anni si è vecchi per un’azienda?

Abbiamo capito che il posto fisso di questi tempi è un’utopia ma quei “miracolati” che riescono ad ottenerne uno se lo tengono, comprensibilmente, stretto stretto; ora, questo quando avviene capita

Per Sacconi potrebbe esserci un rischio terrorismo

Preoccupanti le parole pronunciata dal Ministro del Welfare Sacconi che non è d’accordo con il termine “licenziamenti facili” perchè secondo lui sarebbe “falso” e parla anche di possibile rischio terrorismo

Licenziamenti facili: favoriscono la disoccupazione?

A lanciare un nuovo e preoccupante grido d’allarme è la Cgia di Mestre: secondo l’Associazione di Artigiani se la normativa sui “licenziamenti facili” fosse stata applicata durante gli anni della crisi economica il tasso di disoccupazione nel nostro paese sarebbe salito all’11,1% anzichè essere all’8,2% attuale.

Per il segretario Giuseppe Bortolussi si tratta di

«un puro esercizio teorico» ottenuto «ipotizzando di applicare le disposizioni previste dal provvedimento sui licenziamenti per motivi economici a quanto avvenuto dal 2009 ad oggi

Crolla la fiducia dei lavoratori italiani

 

La difficile fase economica che stiamo vivendo ha avuto un contraccolpo sulla fiducia dei lavoratori dipendenti italiani nel secondo semestre 2011. Il dato generale dell’Indice di Fiducia dei lavoratori dipendenti italiani, realizzato da Gi Group in collaborazione con OD&M Consulting, è diminuito a ottobre di oltre 5 punti rispetto ad aprile 2011, arrivando così a 31,6 su una scala da 0 a 100 punti.

Unioncamere: previste 92 mila assunzioni nell’ultimo trimestre del 2011

Unioncamere prevede 92 mila assunzioni nell’ultimo trimestre del 2011 con un aumento di quelle stagionali (29 mila) e una riduzione rispetto al 2010 di quelle non stagionali (63 mila); assunzioni che dovrebbero interessare tutte le regioni italiane ed in particolar modo le aziende medie (quelle con meno di 50 dipendenti).

Ci si aspetta un aumento di assunzioni durante il periodo natalizio nel settore alimentare (principalmente a carattere stagionale) ed in quello del commercio. Sembra inoltre che le aziende siano interessate ad assumere giovani al di sotto dei 30 anni; minore invece la propensione ad assumere le donne.