Presso l’Azienda ospedaliero-universitaria Policlinico S.Orsola-Malpighi di Bologna è stato indetto un concorso pubblico, per titoli ed esami, volto alla copertura, a tempo indeterminato, di un posto di collaboratore professionale sanitario – Tecnico sanitario di radiologia medica – categoria D. Per inoltrare la domanda di ammissione al concorso è necessario che i candidati, al momento della scadenza del bando, siano in possesso dei requisiti seguenti:
– cittadinanza italiana o di uno dei Paesi dell’Unione europea
– idoneità fisica al lavoro
– laurea abilitante alla professione sanitaria di tecnico di radiologia medica oppure diploma universitario di Tecnico sanitario di radiologia medica o altro titolo equipollente (vedi bando)
– iscrizione al relativo albo
A valere sull’anno in corso, nella Regione Sardegna cambiano i criteri, nel mondo dell’Università, per la concessione degli assegni di merito. A darne notizia è stata proprio l’Amministrazione regionale che per la misura ha stanziato 14,5 milioni di euro a favore degli studenti universitari in possesso dei requisiti. Per la concessione dell’assegno di merito, in particolare, si terrà conto anche dell’iscrizione alle facoltà scientifiche, ragion per cui solo in una fase successiva, in caso di presenza di ulteriori risorse assegnabili, si procederà con l’estensione e con la concessione dell’assegno di merito anche a quegli studenti che risultano essere iscritti a facoltà universitarie non scientifiche. Al beneficio, in particolare, possono accedere gli studenti che risultano essere figli di genitori che risiedono in Sardegna da un periodo pari ad almeno cinque anni, ma anche quegli studenti sardi che frequentano presso Atenei d’Italia dei corsi di laurea, nonché i nuovi studenti che si sono iscritti alla laurea triennale o specialistica.
Nella Regione Piemonte ci sono oltre 26 mila esercizi pubblici nel settore della ristorazione, ma di questi solamente 171 risultano essere in possesso di una formazione adeguata per quel che riguarda l’alimentazione e la cucina per i celiaci. A metterlo in evidenza è stata proprio l’Amministrazione regionale che, al fine di colmare questo ampio gap, ha deciso di correre ai ripari annunciando la messa a punto di appositi corsi di formazione e di aggiornamento professionale. In questo modo potranno aumentare sul territorio piemontese i centri di ristorazione idonei a poter somministrare pasti per i clienti celiaci; non a caso i corsi saranno messi a punto a favore di operatori che nella Regione Piemonte lavorano sia nel settore della ristorazione, sia in quello alberghiero. Spazio, quindi, ai bar, alle società del catering, ma anche alle pizzerie, alberghi, B&B e strutture ricettive agrituristiche; inoltre, nel caso in cui ci fossero ulteriori posti disponibili per i corsi, l’Amministrazione regionale si riserva altresì di ammettere all’iniziativa formativa e di aggiornamento professionale anche i laboratori artigianali.