Collegato lavoro, la Camera approva in via definitiva

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Alla fine il Parlamento ha concluso il suo iter e ha licenziato il Collegato Lavoro alla manovra finanziaria (DDL 1441-quater-G) ed è in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Il testo approvato è quello modificato dal Senato il 29 settembre scorso e la nuova formulazione ha tenuto conto delle osservazioni sollevate lo scorso marzo dal Presidente della Repubblica.

Non mancheremo di mettere in evidenza il suo contenuto nei prossimi post.

Il Collegato Lavoro ha introdotto delle modifiche sostanziali su diversi temi toccando gli argomenti più disparati: dalla revisione della disciplina dei lavori usuranti alle modifiche alla disciplina dell’orario di lavoro, dal riordino della normativa in fatto di congedi, aspettative e permessi fino a introdurre nuove norme in fatto di conciliazione e arbitrato.

Non solo, il testo legislativo introduce misure contro il lavoro sommerso, sulla mobilità del personale delle pubbliche amministrazioni fino ad arrivare a dettare nuove norme in materia di rapporto di lavoro a tempo parziale.

Così, secondo il Collegato il governo è delegato ad adottare, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge, uno o più decreti legislativi di riassetto normativo, al fine di concedere ai lavoratori dipendenti impegnati in particolari lavori o attività e che maturano i requisiti per l’accesso al pensionamento a decorrere dal 1° gennaio 2008 la possibilità di conseguire, su domanda, il diritto al pensionamento anticipato con requisiti inferiori a quelli previsti per la generalità dei lavoratori dipendenti.

Il governo si dovrà muovere secondo la cornice fissata dalla legge n. 247 del 24 dicembre 2007.

Infatti, tra i requisiti ammessi si dovrà tenere conto di quello anagrafico minimo ridotto di tre anni e, in ogni caso, non inferiore a 57 anni di età, fermi restando il requisito minimo di anzianità contributiva di 35 anni e il regime di decorrenza del pensionamento.

Il Collegato ha poi definito nuove regole per l’aspettativa per i dipendenti pubblici, ha introdotto modifiche alla disciplina in materia di permessi per l’assistenza a portatori di handicap in situazione di gravità, sui certificati di malattia, sulla certificazione del contratto di lavoro.

Uno degli argomenti di maggiore interesse è il rafforzamento dell’istituto dell’apprendistato che, nella formulazione del testo legislativo, si consente di assolvere l’ultimo anno dell’obbligo scolastico all’interno di una struttura aziendale.

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