Come diventare assistente notarile

di Redazione Commenta

In alcuni post pubblicati in precedenza su questo blog ci è capitato di parlare della figura del notaio. In genere a questa figura si accompagna sempre quella di un segretario, che oggi viene chiamato più precisamente assistente notarile. Nel corso degli anni, il ruolo dell’assistente notarile è diventato molto più specializzato e richiede una buona dose di competenza. 

L’obiettivo di questa piccola guida è quindi cercare di capire meglio quali sono i compiti tipici di un assistente notarile che lavora presso uno studio e come fare per abbracciare questa professione, se esiste ad esempio n percorso apposito di formazione o se si può arrivare a svolgere questo lavoro anche da altri indirizzi.

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L’assistente notarile è comunque una figura qualificata indispensabile per un notaio. Ecco alcune informazioni in merito.

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Come diventare assistente notarile

Il lavoro di un assistente notarile è quello di un professionista che affianca spesso il notaio in alcune delle procedure fondamentali da quest’ultimo svolte, come ad esempio le stipule, la gestione degli adempimenti fiscali connessi con il pagamento delle parcelle e delle prestazioni professionali e con l’apertura e il trasferimento delle pratiche.

Un assistente notarile è cioè al tempo stesso un valente segretario a cui compete la gestione dello studio notarile, ma anche un professionista che conosce la responsabilità dell’apertura di un atto legale o l’acquisizione di una pratica. Conosce inoltre cosa prevede la legge sulla tutela della privacy, quella sulla certificazione della qualità, sulla sicurezza della conservazione dei dati personali e le norme relative all’antiriciclaggio.

L’assistente notarile deve quindi essere una persona in possesso di alcune competenze specifiche, che gli permettano di conoscere i diversi software applicativi e gestionali che si usano al giorno d’oggi all’interno degli uffici, pubblici e non, e che gli consentano di gestire un archivio, sia di tipo cartaceo che di tipo digitale, o di trattare con documenti ufficiali. L’assistente notarile segue lo sviluppo di una pratica dalla sua apertura all’atto conclusivo, il rogito.

Per ricoprire questo non facile compito, quindi, il professionista che si propone come assistente di un notaio, deve avere frequentato almeno dei corsi che lo introducano la proprio ruolo. Questi corsi vengono in genere erogati da strutture operanti all’interno dello stesso mondo notarile, come il consiglio notarile della città, oppure da università, poiché gli insegnanti che li tengono sono in genere esperti di diritto oppure esperti attivi presso le facoltà di economia e commercio.

In genere i corsi per assistente notarile sono erogati in una forma che prevede un totale di almeno 120 ore di lezione, suddivise tra attività di tipo teorico e attività di tipo pratico. Per trovare impiego e lavoro come assistente notarile tuttavia, non è assolutamente indispensabile aver frequentato questi corsi o possedere un attestato.

E’ però consigliabile aver conseguito almeno un certificato di laurea, preferibilmente in materie attinenti al lavoro, quali Economia e Commercio oppure Giurisprudenza. Vi sono infine anche alcune persone che intraprendono questa professione semplicemente svolgendo un tirocinio presso un notaio e che poi sono assunti come assistenti di fiducia.

 

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